Frosinone, mister Grosso ai microfoni di Sky Sport: "Portiamo avanti le idee piacevoli del nostro Presidente, provando a mettere in campo passione e competenza"

27.10.2022 14:00 di Francesco Cenci   vedi letture
Frosinone, mister Grosso ai microfoni di Sky Sport: "Portiamo avanti le idee piacevoli del nostro Presidente, provando a mettere in campo passione e competenza"
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© foto di Insidefoto/Image Sport

Il Frosinone quest'oggi è ospite dello speciale ritiri sulla serie B di Sky Sport. Ai microfoni di Sky ha parlato qualche minuto fa mister Grosso. Queste le dichiarazioni del tecnico giallazzurro.

Il Frosinone sembra vivere in questo momento un periodo d’oro: prima in classifica sia la Prima Squadra che i giovani della Primavera guidati da Gorgone. Questo è un segnale che il progetto tecnico a Frosinone sta funzionando davvero, sia in campo che a livello strutturale.

“Qui a Frosinone abbiamo la fortuna di avere un Presidente in gamba, lungimirante e che ha sempre fatto tantissimo per tutta la Ciociaria. Il Presidente Stirpe è stato in grado di portare in alto il nome di Frosinone e noi in questo momento ci rendiamo partecipi delle sue idee, che sono sempre molto piacevoli. Proviamo a mettere in campo le nostre passioni e competenze e cerchiamo di valorizzare più ragazzi possibili, sapendo che partecipiamo in un campionato che è molto complicato. Quindi dobbiamo sempre tenere dritte le antenne”.

Mister, lo scorso anno ha allenato su questi campi giocatori come Gatti e Zerbin, passati a squadre importanti quest’anno. Zerbin ha già esordito in Champions League, Gatti lo ha fatto l’altra sera nella sfortunata partita della Juventus a Benfica. Che cosa prova lei a vedere questi calciatori giocare in quei palcoscenici. Prova orgoglio da allenatore?

“Si, è un grandissimo orgoglio. Riuscire a rivederli a pochi mesi di distanza da quando erano qui a Frosinone, calcare quei palcoscenici importanti è motivo di soddisfazione. E’ chiaro che poi lo sport, come la vita, ti mette davanti a delle gratitudini e anche a ad attraversare delle delusioni. Bisogna avere la bravura e la serenità di saper affrontare entrambi questi stati d’animo nel modo giusto. Dalle delusioni bisogna essere in gamba per saper resistere e poi ricostruire e andare alla ricerca di soddisfazioni. I 2 nostri ex calciatori stanno vivendo due momenti diversi, ma entrambi hanno delle ottime qualità calcistiche oltre che straordinarie qualità umane”.

Vista la grande presenza tra allenatori e anche Buffon ancora in campo nel campionato cadetto, questa si può considerare una Serie B ‘Mondiale’.  Ci dà un aggettivo per descrivere ognuno dei suoi ex compagni: Cannavaro, Buffon, De Rossi ed Inzaghi?

“Mi vuole mettere in difficoltà..,. (ride n.d.r.). Abbiamo un grandissimo rapporto umano, anche se ci sentiamo pochissimo, perché siamo impegnati nelle nostre cose. Però rimarrà sempre quel filo invisibile che ci lega e lo continuerà a fare per sempre. Ognuno porta avanti quelle che sono le proprie idee e caratteristiche come meglio crede. Proveremo a superarci e a resistere tutti quanti in questo difficile campionato, che nasconde mille insidie. E’ un torneo in cui ci sono tantissime squadre forti ed in ogni partita bisogna farsi trovare al top della condizione, altrimenti è difficile portare a casa i risultati. Noi  ci godiamo al momento questo entusiasmo, sapendo che dovremo mettere da parte le cose che sono già successe e guardare a quelle che dovranno accadere. Altrimenti si rischia di perdere tempo e la strada giusta…”

Vedendo la Juve da fuori, possono secondo lei i bianconeri ripartire dai giovani, vedendo come si sono comportati nel match con il Benfica. Magari già dalla partita con il Lecce?

“Io sono distante da Torino, anche se vivo lì con la mia famiglia. In quell’ambiente ci sono tante persone che conosco e a loro auguro di fare il meglio. Credo che le difficoltà si debbano risolvere all’interno dello spogliatoio. Penso che ci siano le persone adatte per risolvere queste difficoltà. Dare consigli a loro mi sembrerebbe un po' esagerato. Ognuno sa cosa va fatto per cercare di provare ad ottenere dalla propria squadra il massimo. Mi auguro che la Juve possa ritornare ad essere protagonista come lo ha fatto nel recente passato. Nel calcio esistono i cicli, che a volte purtroppo possono non essere positivi. Questo è un momento di difficoltà per i bianconeri ma sono convinto che hanno le persone e la struttura giusta per poter ripartire”.

Ha dato qualche consiglio a Gatti quando vi siete salutati per l’ultima volta, prima che il difensore andasse alla Juve?

“Abbiamo parlato talmente tanto lo scorso anno che nel finale di stagione forse, tutto ho fatto tranne quello di dare dei consigli. Ho abbracciato Federico, facendogli un grande in bocca al lupo. Gatti sta scoprendo cosa significa giocare ad alti livelli. Giocando partite importanti aumentano le emozioni belle ma anche le responsabilità. Ma ripeto, Federico è un ragazzo che ha qualità sia in campo che extra campo. E le doti extra campo ti fanno migliorare tantissimo anche sul terreno di gioco. E’ un ragazzo che non è più giovanissimo, ma ha ampi margini di miglioramento. Gli auguro il meglio per il proseguimento della sua carriera”.