Serie B, domani comincia la 26^ giornata: scende in campo il Frosinone allo "Stirpe" contro l'Empoli

La 26^ giornata di Serie B comincerà domani sera alle ore 20:30 con l’anticipo Frosinone-Empoli allo stadio "Benito Stirpe"
19.02.2026 10:30 di  Francesco Cenci   vedi letture
Serie B, domani comincia la 26^ giornata: scende in campo il Frosinone allo "Stirpe" contro l'Empoli
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© foto di Stefano Martini-TuttoFrosinone

La 26^ giornata di Serie B comincerà domani sera con l’anticipo Frosinone-Empoli e si chiude domenica, fischio d’inizio alle 17.15, con Reggiana-Avellino.

Il Frosinone di Alvini, rivelazione del campionato a -1 dalla capolista Venezia, ha dunque l’occasione di portarsi in testa da solo, in attesa che si giochi Venezia-Pescara (sabato alle 15). I giallazzurri vengono da due vittorie di fila, ad Avellino e La Spezia, con cui hanno archiviato al meglio il precedente ko interno proprio col Venezia (1-2), dimostrando di avere tutte le carte in regola per duellare per la A diretta. L’Empoli nello scorso turno ha pareggiato in casa con la Reggiana (1-1), con Shpendi che ha impattato il vantaggio iniziale degli emiliani. Resta il fatto che la squadra con Alessio Dionisi non è mai decollata. Significativo che Pagliuca non abbia sciolto il contratto coi toscani per legarsi all’Avellino: sa che potrebbe essere richiamato dall’Empoli, aveva una media punti superiore a quella attuale di Dionisi.

L’Entella cerca importanti punti salvezza e come al solito si affida al fortino del "Sannazzari" per farli, dallo stadio di casa sono arrivati 21 dei 25 punti in classifica, in attesa di vincere in trasferta, unica squadra del campionato a non esserci ancora riuscita e il 3-0 incassato una settimana fa a Palermo non era l’occasione giusta per provarci, anche se il passivo finale è stato un po’ eccessivo, per quel che s’è visto in campo. Il Catanzaro viene da tre vittorie di fila che confermano come la squadra di Aquilani abbia i mezzi per vincere, quantomeno, la volata per il 5° posto. Da capire però quanto peserà l’infortunio di Cisse (stagione finita), al mercato di gennaio venduto al Milan ma rimasto in prestito (lunedì l’operazione, in bocca al lupo al più importante giovane talento italiano). Re Iemmello però, negli ultimi tempi appare un buona forma….

Non si sblocca il Mantova di Modesto, reduce da due ko di fila, entrambi in trasferta, con Reggiana e Catanzaro. La classifica da profondo rosso obbligherà i lombardi a fare punti anche in una partita non semplice come questa. Da capire se la Samp del duo Foti-Gregucci avrà la forza di andare a conquistare il piazzamento playoff, visto che non perde da 6 partite, nelle quali ha messo insieme 12 punti, passo da quartieri alti, non fosse che la classifica risente ancora delle difficoltà d’inizio annata. Acciuffare l’8° posto non sarà semplice. Però al momento lo occupa il Cesena che non se la passa bene. Insomma, chiamandosi Sampdoria, si ha il dovere di provarci. Mal che vada, si metteranno le basi per la prossima stagione, cercando di fare la squadra buona già in estate e non a gennaio, come accaduto in questa annata.

Il Padova di Andreoletti resta a metà del guado e la sconfitta in casa della Samp dello scorso turno fa pensare che la squadra non possa andare oltre una salvezza tranquilla. In attesa che il Papu Gomez trovi la condizione giusta, la squadra ha comunque buoni valori ma non riesce a fare lo step in più che fa la differenza. In realtà, per una neo promossa dalla C, una annata tranquilla di B è già un grande risultato. Poi, la nuova proprietà ha progetti ambiziosi, ci sarà tempo per rivedere i biancoscudati in zone più nobili, Banzato ha le risorse per fare un grande Padova e per giunta con guida padovana. In tempi di fondi perlopiù statunitensi a controllare i club, è già una gran notizia. Il Bari, che oggi retrocederebbe direttamente in C, è reduce dall’1-2 incassato domenica dal Sudtirol, ko che ha fatto deflagrare la tifoseria (i pochi che ancora seguono i galletti). Moreno Longo al momento non rischia il posto. Ma attenzione all’ipotesi di un ritorno, in prospettiva, di Fabio Caserta che aveva iniziato la stagione, prima di essere rilevato da Vivarini: dei tre allenatori stagionali, è ancora quello con  la media punti migliore. E anche lui questa settimana ha avuto la possibilità di accasarsi all’Avellino, per il dopo-Biancolino. Ma resta sotto contratto col Bari (assieme a Longo e Vivarini), tre allenatori a libro paga, difficile che i de Laurentiis, eventualmente, se Longo non riuscisse a raddrizzare la baracca, ne paghino un quarto.

Il Palermo di Inzaghi sembra aver trovato il passo giusto per la A, peccato però che davanti c’è chi continua a correre e tenere fuori i siciliani dalla zona promozione diretta. Ma i numeri sono tutti con Superpippo: al Barbera vince da 7 partite di fila, la squadra non perde da 13 gare nelle quali ha raccolto 29 punti, miglior difesa della B (19 gol al passivo). Insomma è come i rosanero fossero in agguato, in attesa di piazzare la zampata da A. Ma occhio al Sudtirol, salito al 9° posto, a -4 dalla zona playout. Castori, il decano della B, sta facendo un gran lavoro e, molto probabilmente, raggiungerà la salvezza con largo anticipo. Senza dimenticare che l’1 ottobre 2022, gli altoatesini s’imposero al Barbera, gol di Odogwu, italo-nigeriano.

Tipico “testa-coda”, quello tra Venezia e Pescara, partita col pronostico sulla carta chiusissimo ma ogni partita va giocata. Sabato scorso, con il 4-0 di Cesena il Venezia di Stroppa ha fatto capire di essere ancora la squadra da battere, i dubbi nati a seguito del ko interno col Modena erano formali, più che sostanziali. Giustamente qualcuno si lamenta per la squadra composta da troppi stranieri. Ma è anche vero che Stroppa sta coltivando due talenti italiani di prim’ordine, Doumbia e Adorante: è un bene che siano, almeno loro, in uno squadrone simile che vanta il miglior attacco della B (50 gol, 2 spaccati a partita) e la miglior differenza reti (+28). Attenzione però, a dare il Pescara di Gorgone per spacciato in partenza. Sarà pure ultimo con 5 punti da recuperare solo per disputare i playout. Ma intanto domenica sera ha vinto ad Avellino, gol di un cavallo di ritorno, l’uruguaiano Brugman. In attesa che l’altro grande cavallo di ritorno, Insigne, raggiunga la forma migliore per incidere (e la sta trovando…) 

Dopo 4 sconfitte nelle ultime 5 partite, la panchina di Mignani al Cesena ha iniziato a traballare. Ma basterà fare risultato pieno con lo Spezia perché tutto rientri nei ranghi, i romagnoli difendono l’8° posto, l’ultimo buono per fare i playoff, con 4 punti di margine sul Sudtirol nono. Nello Spezia, la proprietà statunitense ha confermato Roberto Donadoni, ex ct dell’Italia, in panchina. Ma la piazza, con la contestazione a seguito del ko subito nell’ultimo turno al Picco dal Frosinone (0-2), l’ha di fatto sfiduciato, oggi gli aquilotti retrocederebbero direttamente in C.

La Carrarese di Calabro viene da due sconfitte di fila e da tre ko nelle ultime 4 uscite. Gli apuani, insomma, stanno un po’ rifiatando dopo aver accarezzato la zona playoff (che ora dista 7 punti, quella playout 5). Tuttavia, allo Stadio dei Marmi, sono già cadute vittime illustri, a iniziare dal Venezia capolista, dunque il Monza di Bianco dovrà stare in campana. I brianzoli però, scenderanno in campo sapendo i risultati di Venezia, Frosinone e Palermo. E chissà che questo possa essere uno stimolo in più, per evitare certe amnesie che il Monza ha mostrato in trasferte che parevano più che abbordabili (ad esempio, perse ad Avellino, pareggiò a Chiavari con l’Entella).

Nella scorsa giornata la Juve Stabia di Abate è uscita a testa alta dal ko di Monza, 2-1 dopo essere passati per prima con Mosti. La squadra, insomma, resta sul pezzo e in piena corsa per la conquista del 5° posto. Traguardo a cui può ambire anche il Modena di Sottil, sesto in classifica con due punti in più delle Vespe stabiesi, reduce da due vittorie di fila (prima il formidabile colpo di Venezia, poi il successo in casa con la Carrarese) che hanno fatto evaporare le difficoltà precedenti. Sempre da seguire il francese Massolin, neo acquisto dell’Inter e lasciato ai canarini in prestito fino al termine della stagione, a segno nello scorso turno. 

Terza uscita della Reggiana con Lorenzo Rubinacci in panchina. L’ex vice di Nesta ha già raccolto 4 punti (vittoria all’esordio, 1-0 al Mantova, quindi prezioso 1-1 a Empoli). E si dovrà confermare contro l’Avellino dove debutta in panchina Davide Ballardini, il Mr. Wolf della panchine italiane, memorabili le salvezze impossibili che ottenne in A col Genoa. E adesso ce ne sarà bisogno in Irpinia: i Lupi si sono separati dal Pitone Biancolino che ha chiuso con tre sconfitte di fila. Ma resta nella storia dell’Avellino non solo per averlo portato in B la scorsa primavera, ma per tutto quel che diede da bomber del Lupi (4 promozioni in B)

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