E' una Serie B che non conosce pause: domani si gioca la 25^ giornata cadetta. Il Frosinone in campo domenica pomeriggio a La Spezia

Dopo il turno infrasettimanale, la 25^ giornata di Serie B va in campo domani e domenica, senza anticipo del venerdì. Domenica Spezia-Frosinone
13.02.2026 09:00 di  Francesco Cenci   vedi letture
E' una Serie B che non conosce pause: domani si gioca la 25^ giornata cadetta. Il Frosinone in campo domenica pomeriggio a La Spezia

Dopo il turno infrasettimanale, la 25^ giornata di Serie B va in campo sabato e domenica, senza anticipo del venerdì con 5 gare al giorno.

Nello scorso turno, il Modena di Sottil ha fatto l’impresa di giornata vincendo a Venezia (0-2), risultato che rilancia le quotazioni playoff dei canarini i quali, guardando la classifica, potrebbero avere i mezzi per imporsi nella volata per il 5° posto, alla quale partecipano diverse squadre. La Carrarese di Calabro invece, un punto nelle ultime tre partite, non sembra aver il passo per disputare gli spareggi promozione. Ma la stagione resta positiva e la permanenza nella categoria senza troppi affanni, un po’ come nella passata stagione, è alla portata degli apuani.

Il Palermo di Inzaghi nello scorso turno ha strappato nel finale un pari prezioso a Marassi con la Samp: sotto 3-1, i rosanero hanno impattato sul 3-3 nel recupero, evitando una caduta che avrebbe fatto molto male. Tuttavia, resta un’occasione persa, perché con una vittoria al Ferraris il Palermo si sarebbe portato a -3 dalla capolista Venezia, riaprendo tutti i discorsi sui primi due posti che valgono la promozione diretta. Resta il fatto che la squadra di Inzaghi, a Marassi, ha subito tre gol in 18’: non un bel segnale, a dimostrazione che la squadra, lontana dal Barbera, deve ancora crescere. Discorso che riguarda anche l’Entella di Chiappella, che sta costruendo il suo campionato su un buon rendimento interno (martedì a Chiavari ha battuto il Cesena 3-1) ma che fuori casa fatica parecchio: zero le vittorie esterne.

Il 3-3 con cui la Samp del duo Foti-Gregucci martedì ha impattato col Palermo, non si può giudicare in maniera univoca. Da una parte, i blucerchiati hanno giocato alla pari contro una delle squadre più forti della B, segnandole 3 gol in meno di 20’. Dall’altra, pesa la vittoria sfumata nel recupero: con 2 punti in più, avrebbe preso corpo il progetto playoff, a cui ambiscono il finanziatore Tey e il presidente Manfredi, impresa peraltro quasi proibitiva, vista la classifica. Ma di sicuro ora la squadra ha valori importanti perché al mercato di gennaio è stato fatto quello che andava fatto ad agosto. Comunque, i mezzi per mantenere la categoria in scioltezza, ora ci sono tutti. E a inizio stagione, quando la Samp pregiudicava l’annata perdendo le prime cinque partite, non era scontato che ciò accadesse. Il Padova di Andreoletti invece, sbarcherà a Marassi dopo la vittoria sulla Carrarese (1-0) che ha reso la classifica più tranquillizzante e chiuso un momento no che iniziava a essere un po’ troppo lungo. Certo, se i biancoscudati dovessero fare l’impresa a Marassi, per loro potrebbe schiudersi tutto un altro campionato, dove la parola playoff non sarebbe tabù, per quanto difficili da raggiungere.

Nello scorso turno il Catanzaro di Aquilani s’è imposto a Pescara (0-2), seconda vittoria di fila dopo quella in casa sulla Reggiana (2-0), squadra che insomma sembra aver archiviato le difficoltà trovate a inizio 2026, quando gli avversari però, erano di ben altro spessore. I giallorossi saranno privi per oltre un mese del funambolico Cisse (ceduto al Milan ma che resta in prestito fino al termine della stagione) ma la squadra ha comunque valori non trascurabili anche senza di lui, importante che a Pescara sia tornato al gol re Pietro Iemmello. Il Mantova di Modesto nelle ultime giornate mostrava qualche progresso ma nello scorso turno è arrivato il ko in casa della Reggiana, uno scontro diretto sanguinoso che ha riportato i lombardi dalle parti dei playout. Insomma, la permanenza nella categoria è tutta da conquistare. E per riuscirci, bisognerebbe fare punti anche in campi difficili come il Ceravolo.

Probabilmente la partita più interessante del turno, utile soprattutto a capire se il Venezia capolista avrà assorbito la botta del ko di martedì sera in casa col Modena (0-2). Se la squadra di Stroppa torna a essere quella precedente, non ce n’è per nessuno, va dritta in A senza passare dai playoff. Dovesse perdere qualche colpo, si ririaprirebbe tutto, perché Monza, Frosinone e Palermo sono vicine. Certo, il Cesena di Mignani in questo momento non appare come una minaccia insormontabile: viene dal ko in casa dell’Entella (3-1), ha raccolto tre sconfitte nelle ultime quattro uscite e al Manuzzi in questa stagione è già stato sorpreso diverse volte. Ma la partita verterà soprattutto su che Venezia andrà in campo.

Partita da non fallire per il Bari di Longo, sempre più con l’acqua alla gola (oggi sarebbe retrocesso direttamente in C). La squadra proprio non riesce a crescere rispetto alle gestioni di Caserta e Vivarini, questo ha detto lo 0-0 di mercoledì al San Nicola contro lo Spezia. E attenzione al Sudtirol che sbarcherà in Puglia: Castori sta pilotando gli altoatesini verso la salvezza, con la squadra che ha un buon passo e che nello scorso turno ha bloccato sullo 0-0 il super Monza. Sudtirol dunque, che potrebbe avere anche qualche ambizione playoff, anche se distano 7 punti. 

Con lo 0-0 al Druso di Bolzano, tana del Sudtirol, il Monza di Bianco a ri-perso la zona promozione diretta: ora è a -2 dal Venezia capolista e a -1 dal Frosinone secondo. Nulla di compromesso, dunque. Ma la partita ha ribadito che se il Monza vuole conquistare la promozione diretta deve ancora fare un step di crescita. E la Juve Stabia di Abate va guardata con molto rispetto. Mercoledì sera le Vespe hanno vinto in rimonta a Empoli (1-2), risultato che ha scavato un solco di 7 punti tra 8° e 9° posto, cioé tra l’essere dentro o fuori i playoff. Ora la Juve Stabia è sesta e ha le carte in regola per vincere la volata per il 5° posto che ai playoff garantisce il turno preliminare in casa.

Ad oggi, lo Spezia di Donadoni sarebbe retrocesso in C. In attesa di capire veramente quanto valgono i tanti nuovi arrivati, la squadra non riesce a fare il salto di qualità, come ha detto mercoledì lo 0-0 di Bari, con la vittoria che manca da tre partite e con la classifica sempre peggiore. E al Picco sbarcherà il Frosinone di Alvini che giocherà sapendo il risultato che avrà fatto la capolista Venezia il giorno prima a Cesena. I ciociari, con la vittoria di mercoledì ad Avellino (ineccepibile 1-3), hanno dimostrato di essere in piena lotta per la A diretta, bellissima anomalia di questa B. E per il povero Spezia, potrebbe farsi molto dura.

Situazione allarmante per l’Empoli, reduce da 4 sconfitte nelle ultime 5 uscite. Non sta funzionando la cura di Alessio Dionisi, che ha una media punti inferiore a quella del suo predecessore Guido Pagliuca (1.28 contro 1.11). Di questo passo, la zona playout, su cui i toscani hanno un margine di 4 punti, rischia di diventare di attualità. La Reggiana dalla scorsa giornata è guidata in panchina da Rubinacci, già vice di Nesta nella Regia. Il sostituto di Dionigi è partito bene, vincendo in casa lo scontro diretto col Mantova (1-0). Certo, la salvezza è tutta da conquistare e non sarà semplice da conseguire. Ma almeno la squadra adesso, giocando con la tigna che serve per salvarsi, è nelle condizioni per provarci, prima stava avvitandosi verso la C.

Nell’Avellino, inizia a traballare la panchina di Biancolino, questo ha detto l’1-3 incassato mercoledì sera dal Frosinone, con i lupi irpini che ormai devono guardarsi alle spalle (+4 sui playout) che davanti (-9 sui playoff), del resto la squadra ha perso 4 volte nelle ultime 5 uscite. Nel Pescara, dopo la sconfitta interna di martedì col Catanzaro (0-2), l’allenatore Gorgone è rimasto in sella, nonostante la situazione si sia fatta ancor più pesante con la squadra sempre più ultima, al momento ipotizzare la salvezza è un’impresa, chissà che contributo potrà dare Insigne, tornato in campo martedì ma solo per giocare l’ultimo quarto d’ora.

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