Solidità, carattere e cinismo: il Frosinone 'sbriga' la pratica Avellino già nel primo tempo e manda un segnale forte a tutte le contendenti al vertice
Sullo spreco del Venezia (sconfitto martedì sera a sorpresa dal Modena 0-2) festeggia di gusto il Frosinone di mister Massimiliano Alvini: i giallazzurri passano infatti 1-3 ad Avellino e salgono a 49 punti, -1 dalla capolista. La classifica diventa così un thriller, visto che il Monza non va oltre lo 0-0 a Bolzano contro il sempre temibile ed ostico Sudtirol e si ferma a quota 48, incassando appunto il sorpasso dei frusinati, bravi ad archiviare la pratica Avellino già nel primo tempo. A far esultare la truppa ciociara sono prima Kvernadze (comoda stoccata sull'assist di un ispiratissimo Jeremy Oyono) e poi i tap-in di Jack Calò e Matteo Cichella. Inutile nel finale il colpo di testa di Enrici, valido solo per le statistiche e il tabellino.
Gran prova di carattere nel complesso per i canarini, che impongono il proprio ritmo sin dai primi minuti di gioco. Una gara interpretata con personalità e ordine da Bracaglia e compagni, capaci poi di colpire con cinismo nei momenti chiave. L’atteggiamento è quello di una formazione consapevole dei propri mezzi, che lontano dallo “Stirpe” continua a viaggiare con numeri di prima classe: 26 punti in tredici trasferte,un rendimento inequivocabilmente da primato. Tra i protagonisti spicca la solidità del pacchetto arretrato: Cittadini guida la difesa con autorevolezza, Calvani si dimostra affidabile in ogni duello e capitan Gabriele Bracaglia garantisce equilibrio sulla corsia mancina. In mezzo al campo il solito e pressochè insostituibile 14 canarino orchestra il gioco con qualità, mentre un sempre più maturo ed in crescita Matteo Cichella abbina quantità e inserimenti, trovando anche la rete della propria gioia personale. Bene anche il georgiano Giorgi Kvernadze: vivace, dirompente sulla sua fascia di competenza e letale in zona offensiva.
Il successo del “Partenio” conferma quindi la forza di un Frosinone organizzato e concreto, capace di reagire subito dopo l'immeritata sconfitta subita con il Venezia sabato scorso e di rilanciarsi più che mai nella corsa al vertice. Non c'è però un attimo di respiro, perchè adesso all'orizzonte c’è un’altra trasferta, quella di La Spezia: un altro banco di prova che sarà molto impegnativo, contro una squadra più che mai affamata e bisognosa di punti salvezza.
Ma con questo atteggiamento e questa continuità, per i giallazzurri nulla è assolutamente precluso. L'intento è più che mai, come rimarcato dallo stesso Alvini: questo Frosinone c'è e darà battaglia sportiva fino alla fine, per tentare di tornare in Serie A.
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