Solidità, carattere e cinismo: il Frosinone 'sbriga' la pratica Avellino già nel primo tempo e manda un segnale forte a tutte le contendenti al vertice

Gran prova di carattere nel complesso per il Frosinone di Alvini, che impongono il proprio ritmo sin dai primi minuti di gioco nel match contro l'Avellino
12.02.2026 14:30 di  Francesco Cenci   vedi letture
Solidità, carattere e cinismo: il Frosinone 'sbriga' la pratica Avellino già nel primo tempo e manda un segnale forte a tutte le contendenti al vertice

Sullo spreco del Venezia (sconfitto martedì sera a sorpresa dal Modena 0-2) festeggia di gusto il Frosinone di mister Massimiliano Alvini: i giallazzurri passano infatti 1-3 ad Avellino e salgono a 49 punti, -1 dalla capolista. La classifica diventa così un thriller, visto che il Monza non va oltre lo 0-0 a Bolzano contro il sempre temibile ed ostico Sudtirol e si ferma a quota 48, incassando appunto il sorpasso dei frusinati, bravi ad archiviare la pratica Avellino già nel primo tempo. A far esultare la truppa ciociara sono prima Kvernadze (comoda stoccata sull'assist di un ispiratissimo Jeremy Oyono) e poi i tap-in di Jack Calò e Matteo Cichella. Inutile nel finale il colpo di testa di Enrici, valido solo per le statistiche e il tabellino. 

Gran prova di carattere nel complesso per i canarini, che impongono il proprio ritmo sin dai primi minuti di gioco. Una gara interpretata con personalità e ordine da Bracaglia e compagni, capaci poi di colpire con cinismo nei momenti chiave. L’atteggiamento è quello di una formazione consapevole dei propri mezzi, che lontano dallo “Stirpe” continua a viaggiare con numeri di prima classe: 26 punti in tredici trasferte,un rendimento inequivocabilmente da primato. Tra i protagonisti spicca la solidità del pacchetto arretrato: Cittadini guida la difesa con autorevolezza, Calvani si dimostra affidabile in ogni duello e capitan Gabriele Bracaglia garantisce equilibrio sulla corsia mancina. In mezzo al campo il solito e pressochè insostituibile 14 canarino orchestra il gioco con qualità, mentre un sempre più maturo ed in crescita Matteo Cichella abbina quantità e inserimenti, trovando anche la rete della propria gioia personale. Bene anche il georgiano Giorgi Kvernadze: vivace, dirompente sulla sua fascia di competenza e letale in zona offensiva.

Il successo del “Partenio” conferma quindi la forza di un Frosinone organizzato e concreto, capace di reagire subito dopo l'immeritata sconfitta subita con il Venezia sabato scorso e di rilanciarsi più che mai nella corsa al vertice. Non c'è però un attimo di respiro, perchè adesso all'orizzonte c’è un’altra trasferta, quella di La Spezia: un altro banco di prova che sarà molto impegnativo, contro una squadra più che mai affamata e bisognosa di punti salvezza.

Ma con questo atteggiamento e questa continuità, per i giallazzurri nulla è assolutamente precluso. L'intento è più che mai, come rimarcato dallo stesso Alvini: questo Frosinone c'è e darà battaglia sportiva fino alla fine, per tentare di tornare in Serie A.

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