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TF | Intervista a Massimo Zilli: "Frosinone? Occasione importante. Sogno di affrontare Bremer"

05.01.2026 09:00 di  Luca Colafrancesco   vedi letture
Esclusiva TF | Intervista a Massimo Zilli: "Frosinone? Occasione importante. Sogno di affrontare Bremer"
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© foto di Stefano Martini TuttoFrosinone

Dopo un avvio di stagione inaspettato e un super Frosinone in vetta alla classifica di Serie B, abbiamo intervistato uno dei protagonisti prima dell'ultima giornata del girone di andata contro il Catanzaro, il bomber Massimo Zilli:

Massimo, un bilancio di questo 2025: tra i gol a Samp ed Entella e la sana concorrenza con Raimondo e Vergani, come stai vivendo questo momento?

"Lo sto vivendo in maniera molto positiva. Abbiamo fatto un inizio di stagione importantissimo. A livello personale sono contento dei gol, anche se si può sempre fare qualcosa in più. La cosa fondamentale però è che gli obiettivi di squadra, in questa prima parte, sono stati raggiunti. Ora dobbiamo continuare così. La competizione è sanissima: c’è grande rispetto e amicizia tra me, Antonio Raimondo ed Edoardo Vergani. Durante la settimana lavoriamo tutti al massimo e poi, in base alle scelte del mister, cerchiamo di dare tutto nei minuti che abbiamo a disposizione."

Si vede infatti che siete un gruppo molto unito. A proposito di mister: hai ritrovato Alvini dopo Cosenza. Oltre ad averti convinto a venire qui, qual è la lezione più importante che ti ha dato come uomo e calciatore?

"Per me è stato ed è tuttora importantissimo. L’ho sempre detto che il mister mi ha fatto crescere prima come uomo e poi come calciatore. A livello tecnico e tattico mi ha dato tantissimo ma ancor di più come persona. Mi è sempre vicino, soprattutto nei momenti di difficoltà, trova sempre la parola giusta per incoraggiarmi e tenermi in fiducia."

Cosa significa per te rappresentare Frosinone? Ti saresti aspettato, a fine 2025, di avere questo impatto sulla realtà giallazzurra?

"È un’occasione molto importante a livello personale. Cerco di dare tutto dall’inizio alla fine di ogni partita per rappresentare al meglio il Frosinone. Siamo tutti consapevoli dell’opportunità che abbiamo. Non mi aspettavo di partire così forte, lo dico sinceramente, ma partita dopo partita abbiamo dimostrato di poter stare lassù e ora dobbiamo continuare."

Il difensore più tosto che hai affrontato finora?

"Ce ne sono tanti, ma direi sicuramente Magnani della Reggiana."

E quello che sogni di affrontare in futuro?

"Uno tra tanti ti direi Bremer della Juventus."

Sei un attaccante fisico. Visto il gioco richiesto da Alvini, fai magari degli allenamenti, del lavoro particolare per allenarti nel proteggere palla?

"Sì, cerchiamo di sfruttare al meglio le caratteristiche di ciascuno. Io ho qualità diverse rispetto agli altri attaccanti e lavoriamo molto durante la settimana. Spesso facciamo anche sedute extra dopo l’allenamento per migliorare ulteriormente le nostre caratteristiche."

Quindi Alvini è molto attento ai dettagli?

"Assolutamente sì."

Sogni nel cassetto e buoni propositi per il 2026?

"I sogni preferisco tenerli per me. A livello di squadra dobbiamo continuare su questa strada, facendo quello che abbiamo dimostrato nel girone d’andata. A livello personale voglio sfruttare ogni occasione, magari segnare qualche gol in più, ma soprattutto aiutare la squadra: a volte anche un fallo guadagnato o una palla protetta in bandierina può valere tre punti."

Se non avessi fatto il calciatore, quale sarebbe stato il tuo piano B?

"Sinceramente non lo so. Ho sempre avuto questo come unico obiettivo. Fin da piccolo ho pensato solo al calcio: a 14-15 anni ero già lontano da casa, prima a Pordenone e poi alla Lazio. Non ho mai avuto un piano alternativo."

Ora una raffica sul gruppo squadra. Chi è il più festaiolo?

"Siamo tutti abbastanza vivaci, non c’è uno in particolare."

Il ritardatario?

"Nessuno, per fortuna. Però i gemelli Oyono arrivano sempre all’ultimo minuto spaccato. Mai in ritardo, però sempre sul filo."

Chi si veste meglio e chi peggio?

"Chi si veste meglio direi Antonio Raimondo o Masciangelo. Chi si veste peggio… potrei mettermi io."

Musica migliore e peggiore?

"La peggiore direi quella del gruppo di Koné, troppa musica francese. La migliore invece è un po’ di tutti: ascoltiamo davvero di tutto."

Il più testa calda in campo?

"In realtà nessuno. Siamo un gruppo molto sano e tranquillo."

Il leader?

"Ce ne sono diversi. Marchizza, Monterisi, Bracaglia: sono qui da più tempo e rappresentano bene il Frosinone. Ma non c’è un leader unico, ci aiutiamo tutti."

Con chi sei più legato?

"Raimondo, Calvani, Calò, anche perché ci conoscevamo già. Ma è difficile fare nomi: siamo davvero un bel gruppo."

Il più divertente?

"Biraschi, Marchizza e Calò. E anche Ciccio Gelli."

Chiudiamo: un episodio divertente che tifosi e giornalisti non hanno visto?

"Nulla di particolare. Si scherza molto in allenamento, capitano situazioni simpatiche, ma non c’è un episodio preciso che mi viene in mente, ci divertiamo tutti i giorni e questo poi si vede in campo. Siamo un bel gruppo."

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