Serie B, 2^ giornata: stasera si parte con Reggiana-Empoli. Match clou a Bari e Palermo

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Stasera, alle ore 20:30, si aprirà la 2^ giornata del campionato di Serie B, con il match Reggiana-Empoli. Turno che si chiuderà poi domenica sera, fischio d’inizio alle 21, coi posticipi Bari-Monza e Modena-Avellino.Serie B poi, che, come la A, osserverà la sosta per le Nazionali, si tornerà in campo il 12 settembre.
La Reggiana, pur sconfitta nell’esordio di Palermo (2-1), viene da una partita più che dignitosa, con la conferma di Dionigi in panchina c’è la possibilità di proseguire il buon lavoro fatto nelle ultime giornate della passata stagione, quando Dionigi trasformò e rivitalizzò una squadra che tanti davano già per spacciata e destinata alla C. Ma occhio all’Empoli. Il 3-1 con cui il club toscano ha liquidato il Padova nel debutto, ci dice che l’Empoli ha i mezzi per un campionato d’alta quota, come minimo. Anche perché il tecnico Guido Pagliuca, in rampa di lancio dopo i grandi risultati ottenuti con la Juve Stabia, potrebbe avere un asso nella manica: la punta Bogdan Popov, 18 anni, rifugiato dall’Ucraina, la vittoria sul Padova è arrivata grazie ai suoi due gol, e che doppietta ha fatto!
La Juve Stabia potrebbe valere più di quanto si pensi. Si tende a credere che, con le partenze di nomi importanti come Pagliuca, Adorante e Floriani, la squadra valga meno dello scorso anno. Però, nella prima giornata, la squadra campana ha fatto una buona partita in casa dell’Entella, passando per prima in vantaggio, prima di subire l’1-1. C’è insomma la sensazione che Abate, allenatore che meritava una panchina di B, al di là del discutibile esonero subito in primavera alla Ternana, possa provare a proseguire il gran lavoro fatto in un biennio da Pagliuca a Castellammare di Stabia. Il Venezia invece, come certificano le agenzie di scommesse, è uno squadrone che ha tutti i mezzi per tornare in A dopo una sola stagione, è considerato secondo solo al super Palermo. Al debutto, i lagunari di Stroppa, hanno messo sotto 2-1 il Bari, soffrendo un po’ troppo i pugliesi nella ripresa. Ma è anche vero che il Venezia avrebbe meritato di andare all’intervallo con un margine larghissimo sui galletti, segno che la squadra, ha un potenziale enorme che potrà essere soppesato solo alla fine del mercato, visti i tanti giocatori in entrata e uscita che orbitano intorno al Venezia.
Confronto tra due delle squadre più in difficoltà, quello che si prospetta tra Mantova e Pescara. Il Mantova di Possanzini viene dalla sconfitta di Monza (1-0), seguita dal tonfo in Coppa Italia col Venezia (4-0). Certo, squadre ben più forti, ma se ci si abitua a prendere schiaffoni, poi è dura svoltare e dunque per il Mantova urge un’immediata inversione di marcia. Lo stesso discorso lo si può fare anche per il Pescara, una delle squadra più incomplete della B che ha debuttato crollando 1-3 dal Cesena. Vivarini, al momento, dispone di una squadra che se resta così o quasi, farà molta fatica a mantenere la categoria.
Dove può arrivare il Cesena di Mignani? Dopo i playoff della scorsa stagione, il Cavalluccio romagnolo potrebbe anche confermarsi, visto il bel 3-1 ottenuto a Pescara nell’esordio, quantomeno fa ben sperare. Certo, c’è da capire se negli ultimi giorni di mercato sarà ceduto bomber Shpendi, già a segno contro il Pescara. Avvisato dunque l’Entella dell’esordiente Chiappella che andrà al Manuzzi per misurare il valore del Cesena e per capire quanto vale la formazione ligure, che tipo di campionato potrà fare dopo l’1-1 interno e in rimonta con la Juve Stabia al debutto.
Il Palermo di Filippo Inzaghi è davvero la squadra più forte della B? Potrebbe dircelo il Frosinone di Massimiliano Alvini, una delle squadra più in forma, capace di eliminare il Monza in Coppa Italia e di imporsi nella 1ª giornata per 2-0 sull’Avellino. Davvero un bel test per i siciliani che pure hanno vinto e convinto nell’esordio, sempre al Barbera, con la Reggiana (2-1). Sì, probabilmente Inzaghi dispone dell’organico più forte. Ma le cose che si dicono quest’anno per il Palermo, sono le stesse che si dicevano un anno fa per i rosanero di Dionisi, e poi s’è visto come è andata a finire, dunque un po’ di prudenza non guasta. Inzaghi deve riuscire a dare alla squadra quella continuità di rendimento che nella scorsa stagione era una chimera. E approcciare il campionato vincendo le prime due partite di fila interne (cosa meno semplice di quanto appaia), vorrebbe dire far capire a tutta la concorrenza che a Palermo la musica è davvero cambiata. E soprattutto, va creato un feeling con una tifoseria che può fare la differenza: con la Reggiana erano in 31mila al Barbera, numeri già da A. Ma ora lo deve essere anche la squadra.
Partita utile a capire, quella tra Spezia e Catanzaro soprattutto, come stanno i padroni di casa liguri: il ko nell’esordio delle aquile, in casa contro la Carrarese, è stata una falsa partenza o un campanello d’allarme? Al tecnico D’Angelo tirare le somme, ricordandosi che già nella scorsa stagione, il 24 febbraio, il Catanzaro s’impose al Picco, l’arma in più dello Spezia, sempre dura imporsi nella bomboniera degli aquilotti. E il Catanzaro? Ad ora è tutto da inquadrare, con l’arrivo di Aquilani in panchina al posto di Caserta. Certo, non è stato molto entusiasmante l’esordio, con la squadra andata sotto in casa contro il Sudtirol e salvata dal genio del solito Iemmello. Dopo due stagioni di B chiuse sempre ai playoff, la sensazione è che non sarà semplice ripetersi in questa annata.
La grande partita che ha fatto la Carrarese a La Spezia nella prima giornata, fa sognare tanti tifosi apuani: non lo si dice apertamente, ma la Carrarese potrebbe fare un pensierino alla zona playoff, anche se il primo obiettivo dev’essere il mantenimento della categoria, traguardo non da poco per una piazza come Carrara che fino a l’altro ieri la B la vedeva col binocolo. Ma con Calabro in panchina, si stanno scrivendo pagine importanti della storia del club e chissà, potremmo essere solo all’inizio. Il Padova, all’esordio, è caduto 3-1 a Empoli, pagando il dazio della neopromossa. La sensazione però, è che la squadra di Andreoletti vada rinforzata in maniera robusta negli ultimi giorni di mercato, altrimenti potrebbero essere guai. In attesa di poter schierare il Papu Gomez che sarà squalificato fino al 19 ottobre. Ma per quella data, come sarà messo il Padova?
Il Sudtirol di Fabrizio Castori, il decano della B (71 anni), è partito con l’ottimo 1-1 di Catanzaro. Lo stesso Castori ha sintetizzato al meglio l’andamento della gara: “Se non c’era Iemmello (autore del pari in rimonta dei calabresi, ndr), la vincevamo noi”. Del resto, dal novembre scorso, quando Castori iniziò a rianimare un Sudtirol che pareva destinato al ritorno in C, la squadra è questa, un undici che si esprime meglio fuori casa che al Druso di Bolzano, dove deve riuscire a imporsi di più. Ci proverà dunque la Samp di Donati, reduce da un esordio flop, lo 0-2 incassato dal Modena lunedì sera a Marassi. La sensazione è che i blucerchiati abbiano fatto un ampio passo indietro, rispetto a quanto di buono avevano fatto vedere in Coppa Italia a La Spezia, seppur eliminati. Insomma, se non s’inverte la rotta, per la Samp un altro campionato di sofferenza potrebbe essere dietro l’angolo. Senza dimenticarsi che questa squadra, lo scorso 13 maggio era retrocessa in C ed è in B soprattutto grazie alle disavventure del Brescia, anche se, con Evani in panchina, i liguri furono bravi a vincere in maniera impeccabile il playout con la Salernitana, pur partendo sfavoriti. Ecco, il rischio è quello di rimpiangere, tra qualche partita, quel che di buono fece Evani (e la banda dei “manciniani”), nel finale della scorsa stagione, quando la squadra trovò finalmente un senso. Al momento però, c’è da andare nuovamente a cercarlo. Della serie, ma non era meglio confermare Evani, pur costando più di Donati?
Il match clou della giornata, insieme a Palermo-Frosinone è, senza dubbio, quello del "San Nicola" tra Bari e Monza. Non aveva tutti i torti il tecnico Caserta a dire che i suoi a Venezia, all’esordio in campionato, alla fine avrebbero meritato il pari perché in effetti, il secondo tempo giocato in Laguna dai galletti è stato notevole e meritava di più, anche se alla fine, la vittoria del Venezia ci stava tutta per quel che gli arancioneroverdi avevano fatto vedere nella prima frazione. Resta dunque una buona prestazione, al cospetto di uno squadrone e disponendo di una squadra profondamente rinnovata che va amalgamata al meglio: non è poco. Ora arriva un’altra big della B. Per il Monza di Bianco, è stato fondamentale iniziare in campionato battendo il Mantova (1-0), perché così si sono archiviate le scorie seguite all’eliminazione in Coppa Italia ad opera del Frosinone e si è dimostrato che il Monza ha tutto per fare un grande campionato. Dunque la partita del San Nicola alla fine dirà molto sul futuro di entrambe le squadre che, come minimo, dovrebbero essere da parte sinistra della classifica, anche per il nome che portano.
Dopo il trionfo sulla Samp a Marassi (0-2), il Modena di Sottil va tenuto d’occhio: alla quarta stagione di fila in Serie B, gli emiliani potrebbero davvero avere la squadra capace di conquistare quei playoff che nelle passate stagioni sono sfumati per pochi punti. Per l’Avellino di Biancolino invece, è già una partita da non fallire assolutamente. Il 2-0 rimediato nell’esordio di Frosinone ha detto che questa squadra, seppur rimaneggiata allo Stirpe, rischia di avere grossi problemi in B ma chissà che nelle ultime ore di mercato arrivino i giocatori giusti. Resta il fatto che nella prima giornata le 4 squadre provenienti dalla C hanno raccolto un solo punto (il pari dell’Entella con la Juve Stabia) su 12. Segno che c’è da pedalare parecchio per le neopromosse. E l’Avellino che va a Frosinone senza fare un tiro in porta in 90’, probabilmente deve pedalare ancora di più.