L'ANGOLO DEL TIFOSO - Simona Celletti: "La sconfitta di Cosenza può incidere positivamente sul morale della squadra. Modus operandi di mister Grosso encomiabile"

23.03.2023 09:00 di Francesco Cenci   vedi letture
Simona Celletti
Simona Celletti

Oggi abbiamo il piacere di intervistare una tifosa davvero accanita del Frosinone, Simona Celletti, la quale tifa giallazzurro da quando aveva 6 anni e due anni dopo si è abbonata. Da allora fino ad oggi non ha assistito soltanto a 2 partite tra serie A e serie B: quando si dice l’amore per la propria squadra! Beh, Simona ne è l’esempio vivente.

Allora Simona, ti saresti aspettata di vedere il Frosinone primo in classifica ad otto gare dal termine del campionato cadetto e con un congruo vantaggio sulle avversarie?

“Ad inizio campionato sicuramente non me lo sarei aspettata, perché in estate la Società ha acquistato tanti giocatori molto giovani e molti di questi erano quest’anno al loro primo campionato in Serie B. Anche le dichiarazioni ad inizio stagione da parte della Società, erano state quelle di un raggiungimento della salvezza in maniera tranquilla. Quindi non mi aspettavo questa posizione di classifica e di avere tutto questo vantaggio sulle avversarie, che comunque è molto gradito!”

Pensi che l’inatteso Ko casalingo, subito contro il Cosenza, possa influire sul morale della squadra in vista del rush finale di questa stagione fin qui trionfale?

Credo che la sconfitta patita contro il Cosenza possa incidere sul morale della squadra, ma positivamente. Ogni tanto, alla squadra serve anche fare un passo indietro e subire dei ko per ripartire e resettare il tutto. Va anche tenuto conto del fatto che adesso le partite più difficili da giocare, sono proprio quelle da disputare contro le squadre che stanno lottando per un obiettivo importante, come quello della salvezza. Sicuramente, la motivazione nel raggiungere questo traguardo è più forte, rispetto alle formazioni che invece ambiscono ai playoff, ed hanno ancora tanti punti a disposizione per raggiungerli. Se si guarda invece, la zona bassa della classifica adesso, si può notare come anche pochi punti di differenza tra una squadra e l’altra potrebbero risultare fatali. Per i playoff il discorso è differenti. Giocarsi la permanenza nella categoria o i playoff, fa cambiare l’approccio emotivo di una squadra: da una parte ci si deve salvare per non precipitare, mentre dall’ altra si raggiunge un traguardo che potrebbe portare in alto. Quindi, inevitabilmente, le squadre che lottano per non retrocedere a fine campionato saranno più insidiose da affrontare, proprio perché hanno quella spinta in più. Non perché il Frosinone nella partita di sabato scorso non ce l’abbia avuta, ma è secondo me fisiologico ‘cullarsi sugli allori quando si ha tutto questo vantaggio sulla zona promozione diretta. Non credo che debba preoccupare il fatto che il Genoa si sia portato a soli 6 punti di distacco dal Frosinone. In fondo, quel che conta è centrare l’obiettivo, che ora come ora, non può che non essere quello della promozione diretta. Piacerebbe a tutti arrivare primi, visto anche il fatto che è da molto tempo che il Frosinone si trova in vetta alla classifica, ma quel che conta è raggiungere l’obiettivo. Arrivare primi darebbe quel quid in più, ma non è una questione ‘di vita o di morte’”.

Che bilancio trai fin qui dell’esperienza di mister Grosso come tecnico del Frosinone. Sei soddisfatta di come si è sviluppato a lungo andare il suo progetto tecnico?

“Il bilancio sul percorso svolto finora da mister Grosso col Frosinone è assolutamente positivo perché, se da una parte è vero che con una squadra forte sulla carta, il lavoro dell’allenatore risulta semplificato, dall’altro lato è altrettanto vero che non è da tutti saper leggere le partite. Infatti, molte delle gare sono state risolte dal mister, grazie alle sue intuizioni azzeccate. E’ vero che a disposizione dell’allenatore c’è una ‘seconda squadra’. Che potrebbe benissimo giocare titolare ma molte volte quando si è in difficoltà e si deve recuperare il risultato o dare freschezza in mezzo al campo e cambiare modulo a partita in corso, lì il merito è dell’allenatore. E mister Grosso ha sempre saputo leggere benissimo le partite. Quindi, questo progetto è assolutamente soddisfacente, ed il modus operandi di mister Grosso è encomiabile. E’ stato commesso anche qualche errore, come è normale che sia, perché se fossimo stati perfetti, il Frosinone sarebbe già in Serie A. Ma si Sa che il campionato di Serie B è difficile e l’imprevisto è sempre dietro l’angolo nelle partite. Ma Grosso ha sempre dato un’ottima lettura alle gare”.

Uno stadio, quello del Benito Stirpe, che via via si riempie sempre di più col passare delle giornate di campionato. Quanto pensi possa trascinare i ragazzi di mister Grosso la passione ed il calore che il tifo frusinate sa trasmettere. I supporters canarini possono rappresentate davvero il dodicesimo uomo in campo, in vista di questa volata finale?

“Si, sicuramente lo può rappresentare. Il Frosinone ha sempre dimostrato di avere un grandissimo tifo. Tanto è vero che, prima del Covid, più volte è stato battuto il record di abbonamenti fatti. Credo che il tifo possa essere l’arma in più che, come detto, il Frosinone ha sempre avuto. E’ bello sottolineare le cose positive, ma è doveroso evidenziare anche quelli meno buoni. E’ vero che c’è una buona presenza di tifo allo stadio e l’età media dei supporters si è ringiovanita e questa una bellissima cosa, perché adesso ci sono ragazzi che tifano da sempre solo il Frosinone. Questo è un segnale di profonda crescita a livello di tifoseria. Tuttavia, quello che personalmente a me non piace, è il fatto di leggere commenti sui vari canali social che ormai fanno parte reale, di tante persone che dopo un Ko scrivono delle cose non molto carine riguardo la squadra ed iniziano a buttarsi un po' giù di morale. Credo invece, che noi tifosi dobbiamo fare il nostro dovere di incitare la squadra fino alla fine e diffondere entusiasmo, perché i giocatori percepiscono il clima che li circonda, specialmente in una realtà come quella di Frosinone, nella quale gli stessi calciatori sono a stretto contatto con i propri tifosi. Non è di certo una sconfitta quando si è primi in classifica, con così tanto vantaggio sulla terza classificata, a dover far scendere l’entusiasmo. A tutti piacerebbe vincere sempre, tuttavia noi tifosi abbiamo un ruolo non di seconda ria importanza; quello di mantenere alto l’entusiasmo e far percepire ai giocatori un clima di festa. In modo tale che loro possano trarre forza dal clima che i tifosi ciociari devono offrire alla squadra, fino all’ultima giornata e anche a Serie A raggiunta anticipatamente. E anzi, qualora quest’ultima dovesse essere raggiunta in anticipo. Come mi auguro e sono certa che avvenga, bisognerà già diffondere entusiasmo per il prossimo campionato, dimostrando di crederci di potercela giocare in Serie A, noi tifosi in primis. Deve esserci sempre un’atmosfera positiva, perché la negatività viene percepita e non aiuta”.

Credi che il Frosinone possa vincere questo campionato di Serie B  e salire in A da prima della classe , dopo questa fin qui splendida cavalcata? Quali sono le tue due altre favorite per il salto in massima serie?

“Credo che il Frosinone possa salire in Serie A da prima in classifica. Naturalmente, non do la certezza assoluta, essendo una persona molto scaramantica. Probabilmente, la sconfitta con il Cosenza è stata soltanto un’eccezione e la squadra è capitata nella classica giornata storta, anche perché, a mio avviso, il primo tempo è stato giocato molto bene dalla squadra pur non concretizzando le occasioni. Quindi, penso che si possa concretizzare il primato in classifica. Se così non dovesse essere come già detto, l’importante è centrare l’obiettivo della promozione in Serie A. Arrivare primi rappresenterebbe una grande soddisfazioni, anche perché, nelle due precedenti salite in massima serie, siamo arrivati la prima volta secondi, mentre nell’altra occasione abbiamo vinto i playoff. Arrivare davanti a tutti, sarebbe un ulteriore tassello della storia del Frosinone Calcio. Per quanto riguarda le altre favorite, inevitabilmente dico Genoa, perché parlano i numeri ma farei molta attenzione SudTirol: una squadra scomoda quella di Bolzano, che ha messo in difficoltà anche il Frosinone nella gara di andata. E poi, statisticamente, la squadra rivelazione nel campionato di Serie B c’è ogni anno. Credo che a seguire ci sia poi il Bari: una squadra attrezzata. Ed anche se l’obiettivo primario della Società pugliese era quello della salvezza, non si può negare che anche loro stiano pensando ad un possibile salto in A, magari anche senza passare per i playoff, perche no!"

Anche la Primavera segue le orme  del Frosinone ‘dei grandi’. Cosa ne pensi di questa sorprendente stagione, sempre ai vertici della classifica, da parte dei leoncini di Gorgone?

“Anche la nostra Primavera sta dando delle grandissime soddisfazioni, ed anche perché i giovani rappresentano il futuro del Frosinone. Quindi, sono molto soddisfatta e fiera di loro e spero anche che la Prima Squadra possa trarre dei talenti quanto prima, per portarli  con se. Penso che non ci sia soddisfazione più grande del poter dire di quella del far crescere e scoprire un ragazzo tecnicamente e farlo giocare nel club di appartenenza. Spero che anche loro riescano a mantenere fino alla fine del campionato i vertici della classifica perché se lo meritano”.

Per finire, te la senti di mandare un messaggio a tutto il Popolo giallazzurro, in vista di questo appassionante finale di stagione che attende i Leoni?

“Tutti i tifosi avranno ben presente la scena finale, in ogni partita vinta dalla squadra: i giocatori che si prendono per mano l’un l’altro e corrono verso la Curva Nord e poi saltano. Bene, noi tifosi dovremo fare la stessa cosa, tenerci per mano in senso figurato, cantare e combattere sugli spalti, diffondendo positività. E poi fare anche noi quel salto liberatorio per dire: abbiamo combattuto, abbiamo vinto ed ora esultiamo tutti insieme perché abbiamo raggiunto l’obiettivo. Questa è la scena che immagino a fine stagione”.

Se anche te vuoi essere intervistato/a, invia una mail a info@tuttofrosinone.com con nome, cognome e numero di telefono.