INCHIESTA ARBITRI – Nuovi indagati: da Nasca a Paterna passando per Di Vuolo, ecco quante volte hanno incrociato il Frosinone
L'inchiesta della Procura di Milano che sta scuotendo il mondo arbitrale si arricchisce di nuovi capitoli. Dopo i nomi di Rocchi e Gervasoni, il registro degli indagati vede ora l'ingresso di Luigi Nasca, Daniele Paterna e Rodolfo Di Vuolo. Sebbene sia doveroso ribadire che si tratti di indagini in corso e che non sia stata emessa alcuna sentenza, è inevitabile riavvolgere il nastro della stagione giallazzurra, analizzando quante volte questi direttori di gara (spesso in sala VAR) abbiano influenzato, nel bene o nel male, il percorso degli uomini di Alvini.
La mappa delle designazioni: Nasca, Paterna e Di Vuolo col Leone
Analizzando i tabellini della stagione 2025/2026, la presenza dei tre indagati nelle gare del Frosinone è stata costante e capillare:
Luigi Nasca: È stato al monitor in sfide cruciali. Presente come VAR nel pareggio a reti bianche di Palermo (2ª giornata), nella sconfitta interna contro il Monza (8ª) e nella recente vittoria col Padova (33ª). È stato inoltre AVAR nella discussa sfida casalinga contro il Venezia (23ª).
Daniele Paterna: Spesso impegnato come VAR, ha diretto le operazioni tecnologiche contro Mantova (5ª), Catanzaro (19ª) e Bari (31ª), oltre al ruolo di AVAR nella gara inaugurale contro l'Avellino.
Rodolfo Di Vuolo: Ha ricoperto il ruolo di AVAR per ben quattro volte in sfide ad altissima tensione: i due scontri diretti con il Monza (andata e ritorno), la trasferta di Bari e quella di Cesena.
Gli episodi che gridano vendetta: punti persi o "regalati"?
Rileggendo questi nomi alla luce dell'inchiesta, tornano alla mente episodi che hanno fatto infuriare la piazza e lo staff tecnico. Tre in particolare sembrano ora assumere un valore diverso nella corsa alla Serie A:
Palermo-Frosinone (0-0): Con Nasca al VAR, rimase più di un dubbio su un solare intervento falloso ai danni di Raimondo in area siciliana. Un rigore che avrebbe potuto regalare due punti in più che oggi farebbero la differenza in classifica
Frosinone-Venezia (1-2): Ancora una volta, con Nasca in sala monitor (AVAR), il Frosinone contestò aspramente la mancata assegnazione di un penalty nei minuti finali per un contatto con il braccio di Schingtienne in area lagunare.
Monza-Frosinone (2-2): Nella sfida del "Brianteo", con Di Vuolo AVAR, fu annullato a Raimondo il gol del possibile 2-3 che ancora oggi appare inspiegabile dalle immagini. Un episodio che, alla luce del testa a testa attuale con i brianzoli, grida giustizia. Nel primo tempo c'era stato anche un calcio di rigore assegnato ai giallazzurri per un fallo su Bracaglia, revocato dopo revisione var.
Il peso del dubbio sulla volata finale
In un campionato dove il Venezia scappa a 78 e Monza e Frosinone lottano a braccetto a quota 75, quegli episodi contestati al momento risultano essere decisivi penalizzando la corsa degli uomini di Alvini
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