L'Angolo del Tifoso - Guido: "Voglio vedere tutte le partite in casa. Serie A altro sport"

12.06.2026 12:30 di  Manuel Centra  Twitter:    vedi letture
L'Angolo del Tifoso - Guido: "Voglio vedere tutte le partite in casa. Serie A altro sport"

Il Frosinone Calcio ha regalato una stagione fantastica ai suoi tifosi con una promozione meravigliosa e l'entrata di diritto in Serie A.

Lo sa bene Guido, tifoso giallazzurro abbonato in tribuna est, che ha voluto raccontarci della stagione conclusa e del suo punto di vista per quanto riguarda il futuro della squadra, anche in ottica calciomercato:

Dopo l'incredibile stagione in Serie B, che cosa si aspetta da questa Serie A? Che campionato può fare il Frosinone l'anno prossimo?

"Il Frosinone Calcio a detta di molti giornalisti e opinionisti è stata la vera sorpresa del campionato. Ricordiamoci che gli obbiettivi erano differenti. La Serie A è un altro sport, con la Serie B ci passano 5 categorie di differenza. Per raggiungere la salvezza serve una vera e propria impresa, infatti le neo promosse per le risorse che dispongono fanno sempre più fatica a competere contro dei colossi che, bisogna dire, sono anni che partecipano a questo campionato. Il Frosinone secondo me deve essere bravo a puntellare la squadra nei punti cardine, dobbiamo prendere esempio dal Lecce, Empoli, anche se attualmente si trova in B ma riesce a fare la Serie A salvandosi più volte non esponendosi a spese folle e ogni tanto riescono a lanciare qualche giovane promettente, esercitando in fase di mercato importati plusvalenze"

Quale è la partita che vuole assolutamente andare a vedere? C'è uno stadio che la affascina più degli altri?

"La partita che voglio andare a vedere, se parliamo del cammino in casa, dico tutte. Sono anni che sono abbonato in tribuna est, mentre analizzando il cammino del Leone fuori casa mi piacerebbe andare a San Siro e allo Juventus Stadium, strutture in cui non sono mai stato. Non dico l’Olimpico perché ci sono stato tantissime volte"

Riguardo al calciomercato, il DS Renzo Castagnini è stato molto chiaro: "niente colpi alla Vardy". Quindi non ci saranno trattative per dei giocatori che hanno una certa soglia di età. Di conseguenza il messaggio del ds è quello di puntare su profili molto giovani e prospetti per il futuro. Lei è d'accordo con questa filosofia? Oppure sarebbe il caso di puntare su quell'esperienza che può far comodo per la Serie A?

"Il Frosinone Calcio non è certo il Real Madrid che si può permettere spese folli, la filosofia della società è quella di perseguire un calcio sostenibile di giovani in Serie B. Secondo me può funzionare, ma la Serie A come ho detto in precedenza è un’altra cosa, qualche giocatore esperto di categoria serve altrimenti la strada per la salvezza si farà sempre più complicata, voglio ricordare ai lettori che ci andremo a scontrare contro potenze economiche di livello mondiale, la maggior parte delle società calcistiche che calcano il palcoscenico della Serie A fanno parte a questi fondi esteri"

Il presidente Stirpe ha parlato del dislivello che c'è tra le diverse realtà calcistiche, soffermandosi sulla difficoltà delle neopromosse a mantenere la categoria. In questi anni abbiamo visto che le squadre salite in Serie A dalla B sono quasi sempre retrocesse. Il motivo è legato alle risorse che sono difficili da acquisire per rimanere competitivi ai massimi livelli. Lo stesso presidente ha aperto alla possibilità di trovare fondi esteri per colmare questo divario, aggiungendo che i tempi moderni richiedono questa soluzione. Lei cosa pensa di questi fondi stranieri che stanno entrando sempre di più nel calcio, e in questo caso in Italia?

"Ho potuto seguire le varie interviste del presidente che secondo me è un gran visionario lungimirante. L’avevo accennato nella domanda precedente, le neo promosse per i fondi che hanno a disposizione fanno sempre più fatica a competere nel campionato della Serie A, a meno che non hai alle spalle una società solida e forte economicamente tipo il Sassuolo. Il problema, giustamente esternato anche dal presidente, sono la ripartizione dei diritti televisivi, i grandi club che sono abituati a fare questo tipo di campionato si dividono l’intera torta mentre ai piccoli club rimangono le briciole, per conseguire la salvezza devi essere molto bravo in fase di mercato, nel gestire le risorse che si hanno a disposizione centellinandole in modo perfetto. Il calcio è cambiato, i costi sono aumentati e basta guardarci intorno. Possiamo notare che gli imprenditori italiani cercano di defilarsi al timone di queste società. Personalmente sono favorevole al fondo straniero. l’importante è venire con un progetto serio, non prendendo in giro la piazza facendola crescere anche sotto l’aspetto di risultati di settore giovanile, brand e merchandising. Per fare tutto ciò chi è a capo del fondo deve saper scegliere i collaboratori per essere affiancato"

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