Alvini vuota il sacco: «La Gazzetta stracciata a inizio anno? Ecco perché l'ho fatto. La svolta fu col Catanzaro»

16.06.2026 13:30 di  Stefano Martini  Twitter:    vedi letture
Alvini vuota il sacco: «La Gazzetta stracciata a inizio anno? Ecco perché l'ho fatto. La svolta fu col Catanzaro»
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Dietro lo straordinario trionfo del Frosinone Calcio, culminato con la quarta e storica promozione nel massimo campionato, si nascondono dettagli e sfumature di spogliatoio che solo a distanza di settimane emergono in tutta la loro forza emotiva. Intervenuto nel corso dello speciale "Casa Alvini" realizzato da KickOff, mister Massimiliano Alvini ha svelato alcuni dei retroscena più significativi della cavalcata giallazzurra, a partire da un aneddoto ormai diventato leggenda tra le mura dello spogliatoio dello "Stirpe": la famosa copia della Gazzetta dello Sport stracciata di fronte alla squadra durante il ritiro estivo.

Un gesto forte, quasi teatrale, che lo stesso tecnico toscano ha voluto decodificare una volta per tutte.

Quel foglio strappato per dare dignità al gruppo

«All'inizio dell'anno nessun giornale e nessun addetto ai lavori metteva il Frosinone tra le candidate alla Serie A. L'unico a crederci fin dal primo giorno è stato il Direttore Renzo Castagnini», ha confessato Alvini con grande onestà. «Quel gesto di stracciare il giornale non è stato un attacco alla stampa, ma un segnale forte rivolto esclusivamente ai miei calciatori. Mi ero già reso conto di avere tra le mani un gruppo eccellente che lavorava in modo straordinario. Volevo che capissero il loro reale valore, che andassero oltre i giudizi prestabiliti. Se voi credete in questo, feci quel gesto lì...».

Una scintilla psicologica che ha cementato un gruppo giovanissimo, trasformandolo in una corazzata capace di sbaragliare la concorrenza della cadetteria.

La vera svolta del campionato

Se il ritiro del Terminillo ha piantato i semi della mentalità, il momento esatto in cui lo staff tecnico ha capito che il miracolo era possibile coincide con l'inizio del girone di ritorno. «La vera svolta è stata la vittoria interna contro il Catanzaro alla ventesima giornata», ha ammesso il mister. «Loro venivano da cinque successi consecutivi, erano una squadra fortissima. Vincere quel match, con una fatica immensa, subito dopo la sosta e in pieno mercato di gennaio, ci ha dato il segnale definitivo: potevamo davvero compiere un campionato d'alta classifica e fare qualcosa di grande»..

Il resto è storia, culminata con la notte dell'8 maggio e il travolgente 5-0 al Mantova che ha aperto le porte del paradiso.

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