TMW Gravina: "Euro 2020? In Italia troppo indietro con i vaccini. Siamo fiduciosi"

05.03.2021 16:30 di Stefano Martini Twitter:    Vedi letture
Fonte: tmw
TMW Gravina: "Euro 2020? In Italia troppo indietro con i vaccini. Siamo fiduciosi"
TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Insidefoto/Image Sport

Dopo il Consiglio Federale di oggi, il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, ha parlato alla stampa presente. Queste le sue parole raccolte da TuttoMercatoWeb.com: "Le mie affermazioni sono interessate e di parte ma sono supportate da Ceferin, presidente della UEFA, che ribadisce con fermezza e decisione di voler difendere il format previsto per Euro 2020. Siamo sereni e continuiamo a lavorare, a breve presenteremo e spiegheremo una serie di attività. Chiediamo un intervento deciso per accelerare il processo delle vaccinazioni, siamo in ritardo rispetto agli altri Paesi. Oggi ho parlato con la Turchia e solo più avanti. Dobbiamo accelerare".

Oggi consiglio Federale.
"Il primo del nuovo quadriennio, veloce e facilmente gestibile a livello di argomenti. I vicepresidenti saranno Dal Pino e Calcagno, adesso andiamo avanti con i progetti organizzativi. Abbiamo parlato dei campionati dilettantistici, abbiamo un ruolo instituzionale e volgiamo che tutti i ragazzi riprendano a giocare rispettando chiaramente le norme per la salute fisica. La Lega Nazionale Dilettanti ci deve dare un riscontro sulle formule, non ci saranno retrocessioni dall'Eccellenza alla Promozione, poi valuteremo gli interventi per la Serie D e per l'Eccellenza in base al Decreto Ristori".

Caso Suarez: a che punto siamo?
"La Procura ha chiesto i documenti ma non sono arrivati. Tutto è oggetto di segreto istruttorio. Non appena arriveranno la Procura stessa valuterà la questione".

Dopo Lazio-Torino ci sono stati attacchi al Protocollo.
"Io rispetto il Protocollo che dice "salvo quanto disposto dall'autorità sanitaria". Il protocollo è valido e il calcio si sta comportando in maniera responsabile. Tutto devono rispettare le regole e la salute deve essere tutelata e che si giochi a calcio. Non vogliamo sostutuire l'autorità sanitaria. Continueremo a difendere il nostro protocollo ma ci sono decisioni che non riguardano la Federazione".