Tabellino e cronaca Modena-Frosinone: 1-2. Rimonta da grande squadra e sfida promozione ancora aperta
TABELLINO:
MODENA (3-5-2): Pezzolato; Beyuku (dal 79' Imputato), Santoro, Ambrosino, Massolin (dall'86' Colpo), Pyythia (dal 46' Wiafe), Nieling, Dellavalle, Tonoli, Zanimacchia (dal 79' Cotali), De Luca (dal 66' Mendes).
A disposizione: Laidani, Bagheria, Nador, Adorni, Cauz, Arnaboldi.
Allenatore: Andrea Sottil
FROSINONE (4-2-3-1): Palmisani; Oyono A., Monterisi, Cittadini (dal 45' Calvani), Bracaglia (dal 7' Oyono J.); Caló (dal 69' Kone), Cichella, Gelli F. (dall'87' J.Gelli); Ghedjemis, Raimondo (dal 69' Zilli), Kvernadze.
A disposizione: Lolic, Pisseri, Masciangelo, Fini, Fiori, Vergani, Barcella.
Allenatore: Massimiliano Alvini.
ARBITRI:
Direttore di gara: Giovanni Ayroldi (Molfetta).
Assistenti: Giuseppe Di Giacinto (Teramo) e Francesco Cortese (Palermo).
Quarto uomo: David Kovacevic (Arco Riva).
Var: Paolo Mazzoleni (Bergamo).
Avar: Matteo Gualtieri (Asti).
INFO:
Espulsioni: /
Ammoniti: De Luca 29', Cittadini 35' (salta la prossima), Ghedjemis 74', Kvernadze 77', Calvani 83', Colpo 88', Santoro 92'.
Recupero: 3' primo tempo; 4' secondo tempo.
Marcatori: Massolin 41', Ghedjemis 52' e 60'.
Infortuni: Bracaglia.
CRONACA:
Nel pomeriggio di sabato 18 aprile il Frosinone fa visita allo stadio Alberto Braglia per disputare la 35ª giornata di Serie B, in una sfida pesante per la classifica. I ciociari scendono in campo dopo il netto successo del Monza, vittorioso 0-3 al Marassi contro la Sampdoria. Un risultato che permette ai brianzoli di agganciare momentaneamente la vetta, in attesa proprio di Bari-Venezia e di Modena-Frosinone. L’avvio dei Giallazzurri è incoraggiante e porta la firma di un Ghedjemis particolarmente ispirato: per due volte l’esterno si accentra e calcia di sinistro, impegnando seriamente Pezzolato, bravo in entrambe le occasioni a salvare i suoi. In mezzo ai due tentativi arriva però un imprevisto per il Frosinone, costretto al cambio per l’infortunio di Bracaglia, sostituito da J. Oyono. Il Modena risponde affidandosi all’ex Ambrosino, tra i più vivaci, e a un Massolin molto propositivo, anche se i canarini non riescono inizialmente a trovare la porta. La gara resta equilibrata, viva e ricca di ribaltamenti di fronte, ma senza vere occasioni nitide. Gli uomini di Alvini cercano soprattutto di sfruttare la velocità per colpire in contropiede, mentre quelli di Sottil provano a gestire il possesso e fare la partita. La chance più importante del primo tempo arriva al 25’. Antonio Raimondo riceve un cross perfetto da Oyono A., ma con il portiere ormai battuto spreca incredibilmente calciando fuori con il piatto. Proprio in quell’istante, sull’altro campo, il Venezia passa in vantaggio contro il Bari grazie a Haps. Poco dopo il Frosinone trova anche la via del gol sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma la rete viene annullata perché il pallone era uscito. Sul capovolgimento di fronte De Luca cade in area cercando un rigore piuttosto dubbio e viene ammonito dall’arbitro per simulazione. Nonostante tutto, i Giallazzurri continuano a farsi vedere con maggiore frequenza nell’area modenese. Anche Cichella ci prova con un destro a giro che però termina senza impensierire il portiere. Al 35’ è ancora De Luca a fare da riferimento offensivo: protegge palla e serve Ambrosino, che subisce fallo conquistando una punizione dal limite e provocando anche il cartellino giallo per Cittadini. Dalla battuta, però, nasce soltanto un corner dopo la deviazione della barriera. Nel finale di tempo, però, il Frosinone paga le rapide ripartenze del Modena. Al 41’ Massolin, fino a quel momento piuttosto ai margini del match, trova il guizzo giusto con una splendida conclusione a giro che vale l’1-0. Per il centrocampista è il ritorno al gol dopo due mesi. I padroni di casa sfiorano subito anche il raddoppio: prima Zanimacchia ha tutto il tempo per calciare ma trova i guanti di Palmisani con una conclusione centrale, poi si ripete al 46’ con un’occasione molto simile. Il Frosinone, con orgoglio, prova a reagire nei tre minuti di recupero finali, assediando l’area del Modena. La pressione però non basta e il primo tempo si chiude con i Ciociari sotto di un gol.
Al rientro dagli spogliatoi arrivano subito i primi cambi. Nel Frosinone resta negli spogliatoi Cittadini, già ammonito, e al suo posto entra Calvani. Nel Modena, invece, fuori Pyythia e dentro Wiafe. L’approccio dei Giallazzurri alla ripresa è subito aggressivo e convincente. Il Frosinone parte forte, conquista immediatamente un calcio d’angolo e va vicino al pareggio, ma una sfortunata deviazione impedisce al pallone di entrare. Poco dopo ci riprova Calò dalla bandierina: la difesa respinge ancora, ma sugli sviluppi dell’azione arriva un colpo di testa che termina a pochi millimetri dal palo. Sembra una porta stregata per i ragazzi in maglia bianca, che però continuano a spingere con grande personalità. La meritata svolta arriva al 51’. Dopo un contropiede del Modena sfumato, il Frosinone riparte subito e si affida ancora a Ghedjemis: l’esterno rientra sul sinistro, calcia a giro e, complice una deviazione decisiva, firma l’1-1 facendo esplodere la gioia ciociara. Il match resta apertissimo e al 58’ il Modena ha una clamorosa occasione con Zanimacchia, che si presenta da solo davanti a Palmisani ma conclude addosso al portiere. Un errore pesantissimo, perché pochi istanti dopo la legge del calcio non si fa attendere: gol mangiato, gol subito. Kvernadze parte come un treno sulla corsia sinistra, sfonda e mette un pallone perfetto all’indietro, sul quale ancora Ghedjemis inventa una giocata di puro talento con un colpo di tacco che vale l’1-2. Una rimonta straordinaria, firmata dall’uomo simbolo del pomeriggio giallazzurro. Il Modena prova a reagire immediatamente. Prima Wiafe e poi De Luca cercano il pareggio, con quest’ultimo servito magnificamente da una giocata illuminante di Ambrosino. Lo stesso Ambrosino ci riprova poco dopo, ma il suo tentativo termina alto. Alvini capisce il momento delicato e prova a cambiare volto alla squadra inserendo Kone al posto di Calò e Zilli per Raimondo. Sottil risponde con Mendes al posto di De Luca. Ma, nonostante il tentativo dei padroni di casa di alzare il ritmo, è il Frosinone a dare la sensazione di avere il controllo della gara: i ciociari alzano la qualità del possesso, tengono il pallone con maturità e costringono il Modena a rincorrere. Sulla corsia di Ghedjemis si continua a spingere con efficacia e Sottil inserisce energie fresche: dentro Imputato per Beyuku e Cotali per Zanimacchia. Proprio dai piedi dei due nuovi entrati nasce l’occasione più clamorosa della ripresa. Cotali mette un cross rasoterra perfetto, Imputato arriva sul dischetto e calcia di sinistro a colpo sicuro, ma incredibilmente manda alto sopra la traversa. Un’occasione enorme che avrebbe chiuso i conti. Il Frosinone però non smette di giocare e di proporsi. Ambrosino continua a inventare tra le linee e quando prova ad accendersi ancora una volta viene fermato con il fallo da Calvani, che si prende il giallo. Sulla punizione Nieling calcia alto. Nel finale la partita si accende ulteriormente. All’85’ Kvernadze rientra sul destro e lascia partire il colpo del possibile ko, ma trova ancora un grande Pezzolato a negargli la gioia personale. Sul ribaltamento di fronte Mendes prova da fuori area senza inquadrare lo specchio. Arrivano anche gli ultimi cambi: fuori F. Gelli e dentro J. Gelli, mentre nel Modena entra Colpo al posto di Massolin, autore del momentaneo vantaggio. Proprio Colpo trova anche la deviazione vincente nel finale, ma come già accaduto al Frosinone nel primo tempo, tutto viene annullato perché il pallone era uscito in precedenza. Nei quattro minuti di recupero il Modena si innervosisce, con Santoro che rimedia l’ammonizione, mentre il Frosinone sfiora addirittura il terzo gol: Kone ha sul destro una punizione interessante, ma la conclusione vola alta. Dopo una ripresa di grande carattere, qualità e personalità, il Frosinone porta a casa un successo pesantissimo per 1-2. Una vittoria costruita con coraggio e meritata fino in fondo, soprattutto per la splendida gestione finale: i Giallazzurri hanno saputo soffrire quando serviva, palleggiare con lucidità e dare la sensazione di essere una squadra matura, compatta e determinata. La risposta al Monza arriva nel modo migliore: in rimonta, da grande squadra.
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