Castagnini a Sport Mediaset: "Niente colpi alla Vardy. Puntiamo sui giovani"
Ai microfoni di Sport Mediaset Renzo Castagnini, direttore sportivo dei giallazzurri, ha parlato della crescita del Frosinone in questi anni e dell'importanza da dare ai giovani in vista del futuro, soffermandosi sulle linee guida che la società vuole seguire per la prossima stagione, anche in ottica calciomercato. Queste le sue dichiarazioni:
Sulle quattro promozioni in Serie A e sulla società:
"Maurizio Stirpe grande presidente, ha organizzato tutto in maniera perfetta. È una società piccola, ma ben organizzata e con principi sani. I quattro salti in A in 12 anni, con questa alternanza di dirigenti e allenatori, credo siano un record e confermano tutto questo"
Sulla retrocessione sfiorata nel 2025:
"Ero convinto che quella squadra avesse dei valori, nonostante avesse appena sfiorato la retrocessione in Serie C. L’ambiente era un po’ depresso dopo due anni difficili, ma il materiale umano era buono. Abbiamo avuto un po' di coraggio e puntato su innesti mirati che abbiamo indovinato. Ne è uscito un campionato importante, a ottobre abbiamo capito di poter lottare per certi traguardi"
Sul colpo di mercato più orgoglioso per lui:
"Penso a Raimondo e Corrado, ma sono tanti. Zilli ha fatto bene, abbiamo dato fiducia a un nostro portiere del 2004 come Palmisani. Poi Calò, un centrocampista da 10 gol e 15 assist. Pronto per la Serie A? Il salto non è scontato, ma se un calciatore gioca così bene lo può fare in ogni categoria..."
Su Alvini e sul passato alla Cremonese:
"È un allenatore molto preparato, ha migliorato o rigenerato tutti i giocatori. Sul discorso Cremonese, ricordo ancora la prima gara in casa della Fiorentina: fece una grande partita. Non credo che la categoria porti maggiori difficoltà, il calcio è uno solo. Sono decisivi ambienti, persone e situazioni: qui Massimiliano sa che può esprimersi. Abbiamo un'identità forte e non la dobbiamo abbandonare perché ci ha portato a fare cose importanti. Vogliamo tenerci stretti i suoi principi di gioco"
Sulla difficoltà di imporsi in Serie A:
"Lavoreremo sul nostro spirito, sulla voglia di fare bene. Dobbiamo cercare di migliorare ciò che possiamo migliorare, puntando su giocatori giovani, bravi e motivati. Non pensiamo di colmare il gap tecnico con le altre squadre grazie al mercato, sarebbe un errore fare questa valutazione"
Sul calciomercato e sulla possibilità di ingaggiare veterani come Vardy:
"Non faremo quello e non perché questa politica non ha ripagato Cremonese e Pisa. Non pensiamo di essere più bravi o scaltri degli altri, ma questo club ha una filosofia chiara e non vogliamo cambiarla dopo la promozione"
Sui giovani del Frosinone già pronti per la Serie A:
"Penso a un centrocampista come Matteo Cichella. Ha 20 anni, è cresciuto nelle giovanili della Roma e arriva da un girone di ritorno straordinario. Sono sicuro: può far bene anche al piano superiore"
Sulla conferma di Palmisani:
"Dopo l'infortunio di Sherri, che doveva essere il titolare, avevamo qualche perplessità. Tutti insieme abbiamo avuto il coraggio di far giocare Palmisani e vederlo in Under 21 e arrivare in nazionale maggiore è una grande soddisfazione. Per me, lui è già un portiere molto forte anche per la Serie A"
Sui giovani di prospettiva oltre a Palestra ed Esposito:
"Non ci sono soltanto loro, ma molti non ricevono nemmeno l'occasione per dimostrare il proprio talento. Serve il coraggio di farli giocare e qui in Italia, purtroppo, non ce n'è tanto. Se uno è bravo, la carta d'identità non conta"
Su Ghedjemis e sulla possibilità di trattenerlo:
"Valuteremo gli approcci e vedremo se ci sarà un'offerta che ci soddisfa. Dipende solo dal mercato e da quello che nel caso offriranno le altre società"