Serie B, domani sera parte la 23^ giornata con Cesena-Pescara. Il clou sabato, con Frosinone-Venezia

Scontro al vertice Frosinone-Venezia. Il Palermo riceve l'Empoli dell'ex Dionisi allo stadio "Barbera", intrigante derby ligure tra Spezia ed Entella
05.02.2026 09:00 di  Francesco Cenci   vedi letture
Serie B, domani sera parte la 23^ giornata con Cesena-Pescara. Il clou sabato, con Frosinone-Venezia
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© foto di Federico Serra

 La 23^ giornata di Serie B si apre venerdì sera con l’anticipo Cesena-Pescara e si chiude domenica, fischio d’inizio alle 15, col posticipo Monza-Avellino, quel giorno l’unica gara perché poi ci sarà il turno infrasettimanale, in programma tra il 9 ed il 10 febbraio.

Momento delicato per Cesena e Pescara. I bianconeri di mister Michele Mignani sono reduci dal 3-1 incassato ad Avellino che dice ancora poco, i romagnoli infatti vengono da 4 ko nelle ultime 5 uscite: di questo passo, diventa dura mantenere la zona playoff, anche se il Cavalluccio ha i mezzi per disputarli e difendere l’attuale 6° posto. Il Pescara invece, pur mostrando non pochi progressi con Gorgone in panchina, fatica a far punti e nello scorso turno è arrivato il 2-2 in casa col Mantova, rischiando di perdere. Dura schiodarsi dall’ultimo posto, anche se la distanza dai playout è colmabile (-5) perché la squadra è ancora viva. E aspetta che sia pronto Insigne: sarà lui l’uomo della salvezza che ad oggi appare complicata?

Il ko rimediato sabato scorso dalla Carrarese in casa del super Venezia (2-1), fa testo fino a un certo punto. La squadra di Calabro ha fatto una buona partita e potrebbe tornare a correre per sognare i playoff, come avevano detto le tre precedenti vittorie di fila. Ma un discorso simile si può fare anche per il Sudtirol di Castori, reduce da 4 successi di fila (l’ultimo il 2-1 sul Catanzaro). Insomma, partita che potrebbe dirci che cosa faranno entrambe da grandi. Il Catanzaro di Aquilani sta vivendo un 2026 difficile: un solo punto (lo 0-0 interno con la Samp) e tre sconfitte. Le prime due dalle prime della classe, Venezia e Frosinone: ci può stare. Ma l’ultima, a Bolzano dal Sudtirol (2-1), ha fatto scattare l’allarme: di questo passo, il rischio di perdere la qualificazione ai playoff, è reale. Per fortuna che il talentuoso Cisse è stato sì ceduto al Milan ma resterà a Catanzaro fino al termine della stagione (e ce n’è bisogno, a Bolzano non c’era, bloccato dalle trattative, e la sua assenza ha pesato). La Reggiana nello scorso turno ha fatto un punto con l’1-1 interno contro la Juve Stabia, prima però, erano arrivate 6 sconfitte di fila che pongono i granata dalle parti dei playout (e pensare che a inizio stagione la Regia aveva sfiorato la zona playoff): al Ceravolo servirà la svolta.

Allo scontro al vertice Frosinone-Venezia s’arriva col sorpasso del Venezia di Stroppa, ora avanti di un punto sui giallazzurri di mister Massiiliano Alvini. Fra l’altro, gli arancioneroverdi sono avanti negli scontri diretti (all’andata finì 3-0) e stanno dominando il torneo: 11 risultati utili di fila con 31 punti su 33 conquistati. E la squadra che ha vinto le ultime 7 gare sta dimostrando di essere davvero la corazzata che si pronosticava in estate. Per il Frosinone è un miracolo arrivare all’appuntamento a -1 dal Venezia. Sabato scorso, il brutto 1-1 in casa dell’Entella, forse la peggior prova stagionale dei ciociari, dice che la squadra è andata oltre i propri limiti e ora è destinata a calare? Chi insegue lo spera, ma finora il Frosinone ha mostrato doti morali non comuni e potrebbe anche ritrovare lo slancio dei momenti migliori, la sfida col Venezia neo-capolista potrebbe dare gli stimoli giusti.

Domenica scorsa la Juve Stabia ha rimediato un 1-1 a Reggio Emilia dopo essere passata in vantaggio. La squadra di Abate naviga al 7° posto ed effettivamente potrebbe fare i playoff, visto il passo della squadra che è imbattuta da 7 partite nelle quali ha raccolto 15 punti, con una media dunque da promozione diretta. Il Padova di Andreoletti invece, deve fare attenzione. Col ko interno contro il Monza (1-2), i biancoscudati hanno rimediato la terza sconfitta di fila che li avvicina alla zona playout, ora hanno 4 punti di margine ma è d’obbligo cambiar passo per non finire nei guai: la nuova proprietà riflette. Intrigante spareggio salvezza quello tra Mantova e Bari. I biancoscudati nello scorso turno hanno raccolto il 2-2 di Pescara, maturato coi lombardi che passavano per due volte in vantaggio. Ma per mantenere la categoria, la squadra di Modesto deve crescere ancora, e non di poco. Nel Bari, terza uscita in panchina per Moreno Longo: all’esordio aveva vinto (con un pizzico di fortuna) a Cesena, risultato che faceva sperare nella svolta dei pugliesi. E invece nello scorso turno è arrivato il tonfo interno col Palermo: dopo un primo tempo alla pari, il Bari è crollato nella ripresa (0-3). Ci sta perdere dai siciliani, ma preoccupa come la squadra s’è squagliata dopo aver subito la prima rete.

Potrebbe essere finito il momento no del Modena di Sottil, imbattuto da 3 partite nelle quali ha messo insieme 5 punti, è reduce da due pari di fila, l’ultimo è stato l’incolore 0-0 di Empoli. Partita particolare comunque per lo stesso Sottil che l’anno scorso allenava la Samp e dove rimediò un bruciante esonero. Ma Sottil si è già “vendicato” con lo 0-2 di Marassi nell’andata, alla 1ª giornata. Samp che nel frattempo però, fa progressi. Nello scorso turno è arrivata la vittoria sullo Spezia (il pari forse sarebbe stato il risultato più giusto), un 1-0 che permette ai blucerchiati, per la prima volta in stagione, di essere fuori dalla zona calda della classifica (+1 sui playout). Ma ora servirebbe il salto di qualità che il clan sampdoriano insegue da oltre un anno. Sul mercato, la Samp è stata protagonista, l’ultimo botto, l’arrivo di Pierini dal Sassuolo al fotofinish, pone la squadra blucerchiata come la reginetta del mercato: insomma, salvarsi senza affanni ora può essere l’obiettivo del futuro blucerchiato.Il Palermo di Filippo Inzaghi potrebbe aver svoltato, ora sembra in grado di reinserirsi nella lotta per la promozione diretta, certo, a patto che chi sta davanti conceda qualcosa. Il 3-0 con cui i siciliani, venerdì scorso, hanno sbancato Bari, dice la squadra ha trovato la quadratura giusta. E la crescita degli ultimi tempi, con la squadra adesso in media punti promozione, porta anche la firma di Palumbo, il grande acquisto dell’estate, salito a 6 assist, per non parlare di bomber Pohjanpalo, 13 gol e sempre più capo cannoniere, per la gioia del caldo pubblico del Barbera, che ha visto il Palermo vincere le ultime 5 partite interne. L’Empoli di Dionisi invece, rischia di non fare i playoff. Nello scorso turno, lo 0-0 interno col Modena è stato un brodino che arrivava dopo due ko di fila, peraltro rimediati da Carrarese e Sudtirol. Insomma, segnali non belli e un po’ preoccupanti per il futuro dei toscani.

Derby ligure - La Spezia e Chiavari distano 68 km - tra Spezia ed Entella da brividi salvezza, con entrambe le squadre che dovranno sudare parecchio per mantenersi in B. Nello scorso turno lo Spezia di Donadoni ha perso a Marassi dalla Samp ma avrebbe meritato il pari, la squadra insomma c’è, anche se il margine di errore si riduce e questo derby va sfruttato, tanto più che l’Entella i punti li fa quasi solo in casa e in trasferta fatica parecchio, in questa stagione la squadra di Chiappella non ha mai vinto fuori casa. Ci riuscirà nel derby del Picco, contro uno Spezia che però sarà stimolato dalla possibilità di fare il sorpasso in classifica? Non semplice, certo è che una vittoria, per entrambe, potrebbe dare alla classifica tutto un altro volto, un po’ più tranquillizzante. A Monza si torna a respirare aria di promozione diretta. I brianzoli di Bianco non perdono da tre partite, in cui hanno messo insieme 7 punti, portandosi a due sole lunghezze dal Frosinone secondo e il Monza scenderà in campo sapendo il risultato di Frosinone-Venezia, lo scontro al vertice che vale una larga fetta di Serie A. Fra l’altro, il Monza è in vantaggio negli scontri diretti col Frosinone, è l’unica squadra che ha vinto allo Stirpe (0-1). Domenica scorsa, il successo del Monza a Padova (1-2), ha detto che i brianzoli sono tornati sulla strada giusta: la A diretta è decisamente alla portata. Avellino di Biancolino permettendo. Gli irpini nello scorso turno hanno messo sotto agevolmente il Cesena (3-1), portandosi a -4 dalla zona playoff. E se si batte facilmente una squadra che da inizio stagione è in zona playoff, si ha il dovere di provare a conquistarli.

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