SALA STAMPA - Iemmello: "Frosinone? Meritano di stare lì. La continuità fa la differenza"

02.03.2026 10:30 di  Luca Colafrancesco   vedi letture
SALA STAMPA - Iemmello: "Frosinone? Meritano di stare lì. La continuità fa la differenza"
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Dopo essere stato rimontato da 2-0 a 2-2 contro il Frosinone, il capitano del Catanzaro Iemmello ha parlato così ai microfoni dei giornalisti in sala stampa: 

Un commento sulla partita? La sua presenza in sala stampa lascia presagire un annuncio importante. Cosa ha da dire questa volta?

"Nulla di particolare. Per quanto riguarda la partita, credo sia stata una gara bellissima, soprattutto per chi ama il calcio. Si sono affrontate due squadre che non hanno mai speculato sul risultato, che hanno lottato su ogni pallone per tutti i novanta minuti. Devo fare i complimenti al Catanzaro, perché oggi si è visto il coraggio e la personalità con cui ha affrontato una squadra fortissima come il Frosinone, che sta lottando per il primo o il secondo posto e merita pienamente la sua posizione. Resta un po’ di rammarico per essere stati avanti 2-0 e aver subito gol subito dopo aver segnato: quello ci ha leggermente destabilizzati. Però, analizzando la partita a mente fredda, il pareggio è giusto. Anche se il rammarico per il doppio vantaggio rimane."

Quanto vi dà consapevolezza una prestazione del genere, anche dal punto di vista mentale rispetto agli anni precedenti?

"La cosa positiva è che a fine partita c’era quasi delusione. Questo significa che si è creata una mentalità importante, frutto del lavoro dell’allenatore e della società. Negli anni passati, dopo aver raggiunto la salvezza, abbiamo avuto un calo fisiologico. Oggi invece ho visto compagni dispiaciuti nonostante una prestazione di altissimo livello contro una squadra davvero forte. Questo fa ben sperare per il futuro."

Alla vigilia si parlava delle differenze tra Catanzaro e Frosinone. Dopo questo confronto diretto, cosa li distingue?

"Anche a Frosinone abbiamo disputato un’ottima partita, e con un episodio diverso – come l’espulsione – non sappiamo come sarebbe finita. La differenza principale è nella continuità: il Frosinone è sostanzialmente la stessa squadra dell’anno scorso, ha cambiato solo l’allenatore e va dato merito anche a lui per il lavoro svolto. È una squadra che gioca bene e non specula. Noi invece ogni anno cambiamo 10, 12, anche 14 giocatori. Loro ripartono da una base solida. In Serie B partire forte è fondamentale: ti consolida nelle posizioni alte e ti permette di assorbire anche qualche sconfitta. La continuità del gruppo è la vera differenza."

Quest’anno però ci sono diversi giovani che sembrano rappresentare una base importante per il futuro...

"I giovani sono la linfa vitale di una squadra, e noi ne abbiamo di davvero forti. In Italia non è sempre semplice farli giocare, perché gli allenatori spesso preferiscono l’esperienza per evitare di essere messi in discussione in caso di risultati negativi. Qui abbiamo un tecnico abituato a lavorare con i giovani, che ha vinto campionati con loro, e una società che gli dà fiducia. È il mix perfetto. Naturalmente un giovane deve meritare di giocare, non basta l’anno di nascita. E i nostri stanno dimostrando di essere pronti."

La squadra ha mostrato grande intensità e capacità di colpire nei momenti chiave della gara...

"Sì, potevamo anche segnare prima, perché abbiamo creato molte occasioni. Contro una squadra così, se sei cinico puoi fare diversi gol, perché qualcosa concedono. Allo stesso tempo abbiamo sofferto: il loro portiere ha fatto interventi straordinari e ha tenuto il risultato. Ora la difficoltà sarà mantenere la stessa concentrazione andando a giocare a Carrara. Dopo una prestazione del genere può esserci un calo fisiologico, quindi dovremo raddoppiare attenzione e intensità."

Nel corso della stagione si è parlato di “alzare l’asticella”. Cosa significa concretamente?

"Alzare l’asticella non significa spendere di più sul mercato o fare proclami. Non spetta a me e, comunque, non dà certezze di vittoria. Significa non accontentarsi nel lavoro quotidiano. Oggi abbiamo una consapevolezza diversa: sappiamo di potercela giocare con tutti. Le due esperienze nei play-off ci hanno insegnato che la posizione in classifica è determinante. Non dobbiamo smettere di spingere. Mi preoccuperei solo se a Carrara sbagliassimo atteggiamento. Sono convinto che non accadrà."

Un’ultima battuta sui tifosi: hanno fatto sentire tutto il loro sostegno no?

"Sono stati straordinari. Catanzaro sta dimostrando di avere una tifoseria intelligente, capace di sostenere la squadra anche nei momenti difficili. Ieri sono stati fantastici e oggi abbiamo sentito la loro spinta: ci hanno dato qualcosa in più. A loro va solo un grande grazie."

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