Palermo - Frosinone: 0-0. Tabellino e cronaca del match

30.08.2025 23:00 di  Luca Colafrancesco   vedi letture
Palermo - Frosinone: 0-0. Tabellino e cronaca del match
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© foto di Federico Serra

  

   

FORMAZIONI UFFICIALI:

Frosinone: Palmisani, Marchizza, Gelli J., Ghedjemis, Koutsoupias, Raimondo, Calò, Kvernadze, Oyono A., Bracaglia, Barcella.

A disposizione: Lolic, Minicangeli, Gelli F., Cichella, Grosso, Oyono J., Ndow, Zilli, Masciangelo, Dixon, Vergani. 

Allenatore: Alvini

Palermo: Joronen, Augello, Segre, Brunori, Ranocchia, Gyasi, Bani, Pohjanpalo, Diakité, Pierozzi, Ceccaroni.

A disposizione: Balaguss, Zuccarello, Palumbo, Gomes, Vasic, Nicolosi, Avena, Le Douaron, Blin, Peda, Corona, Veroli.

Allenatore: Inzaghi

ARBITRI:

Arbitro: Marco Di Bello (Brindisi);

Primo assistente: Mattia Politi (Lecce);

Secondo assistente: Marco Ceolin (Treviso);

Quarto ufficiale: Domenico Castellone (Napoli);

VAR: Luigi Nasca (Bari);

AVAR: Marco Serra (Torino).

MARCATORI: /

AMMONITI: Calò, Gelli J., Bracaglia, Bani.

ESPULSI: /

CRONACA:

Un punto prezioso per il Frosinone di Massimiliano Alvini, che esce imbattuto dal “Renzo Barbera” contro un Palermo deciso a fare la partita ma incapace di trovare la via del gol. Finisce 0-0 un match intenso, combattuto fino all’ultimo minuto e ricco di emozioni soprattutto nella ripresa, con i giallazzurri che hanno alternato qualità e sofferenza, mostrando carattere in un contesto difficile.

Il primo tempo ha visto un Frosinone brillante, capace di aggredire alto e mettere in difficoltà i rosanero. Dopo un paio di fiammate iniziali dei padroni di casa, i ciociari hanno preso in mano le operazioni con rapide combinazioni tra Ghedjemis e Raimondo, ma la precisione sotto porta è mancata. Le occasioni non sono state poche: al 24’ Koutsoupias ha sprecato da posizione favorevole dopo un recupero feroce di Raimondo, mentre Marchizza al 26’ ha sfiorato il vantaggio sugli sviluppi di un corner. Palermo più contratto, costretto spesso sulla difensiva e salvato dal portiere Joronen, bravo a neutralizzare più di un tentativo avversario. All’intervallo il risultato è rimasto fermo sullo 0-0, ma la sensazione era che il Frosinone avesse le carte in regola per colpire.

Nella ripresa la partita ha cambiato volto. Palermo più aggressivo e propositivo, trascinato dalla fisicità di Pohjanpalo che al 53’ ha colpito un palo clamoroso, graziando Palmisani. Poco dopo, ancora il centravanti finlandese ha sfiorato la rete, mentre al 65’ è stato il Frosinone a costruire la palla gol più nitida della gara: Koutsoupias, liberato in area, non è riuscito a capitalizzare un uno contro uno che poteva valere l’impresa esterna.

La fase finale è stata caratterizzata da tanti cambi e da un ritmo spezzettato. Alvini ha inserito forze fresche come Zilli e Cichella per dare più peso e solidità, ma i suoi hanno progressivamente perso lucidità in fase offensiva, affidandosi soprattutto a qualche ripartenza mal gestita. Nel finale il Palermo ha spinto con l’ingresso di Le Douaron, colpendo ancora una traversa e costringendo il Frosinone a difendersi con ordine e sacrificio.

Il triplice fischio di Di Bello ha sancito uno 0-0 che lascia sensazioni positive per i ciociari. Il Frosinone ha mostrato compattezza e spirito di squadra, reggendo l’urto del “Barbera” e confermandosi in crescita dopo la vittoria con l’Avellino. Certo, resta il rammarico per le occasioni non sfruttate, ma la squadra di Alvini sembra aver imboccato la strada giusta: organizzazione, personalità e un’identità che comincia a vedersi. Con questi presupposti, i giallazzurri possono guardare con fiducia al prosieguo del campionato.