Corrado si racconta: "A Frosinone mi sono sentito subito a casa. La mia forza? La leggerezza"
Arrivato in punta di piedi ma diventato rapidamente una certezza lungo la corsia mancina dello scacchiere giallazzurro, Niccolò Corrado è senza dubbio una delle note più liete della stagione del Frosinone. Il terzino sinistro classe 2000 si è raccontato a 360 gradi ai microfoni di One TV, tracciando un bilancio della sua prima, intensissima annata all'ombra del "Benito Stirpe" e svelando i segreti del suo approccio al calcio professionistico.
"Per me è il primo anno qui ed è stato incredibile", ha confessato l'esterno nativo di Firenze. "L'atmosfera dello stadio e i tifosi calorosi mi hanno fatto sentire subito a casa, mi sono trovato bene fin dal primo istante. Giocare certe partite importanti con lo stadio tutto pieno è stato davvero emozionante".
Il gol alla Sampdoria e la svolta
Nel ripercorrere i momenti più significativi della cavalcata verso la Serie A, Corrado ha isolato una partita speciale, che ha rappresentato la vera svolta personale dopo un periodo non facilissimo: "La gara che porto nel cuore è stata la mia seconda da titolare in casa, contro la Sampdoria. Venivo da mesi un po' travagliati tra infortuni e cose varie, e fare gol sotto la curva è stata un'emozione pazzesca. Mi è piaciuta proprio come partita, anche per l'atmosfera creata dalle due tifoserie".
Dallo Scandicci all'Inter con lo spirito giusto
Cresciuto calcisticamente nello Scandicci prima di spiccare il volo verso il settore giovanile dell'Inter , Corrado ha spiegato come la sua mentalità lo abbia aiutato a superare le pressioni del grande calcio: "Io ti dico la verità, l'ho preso tanto con leggerezza. Ero un bambino che sì sognava, ma l'ho sempre vissuto in maniera leggera, che infatti magari è stata anche la mia forza". Anche quando arrivò la chiamata nerazzurra, lo spirito rimase lo stesso: "Quando mio babbo mi ha detto 'vuoi andare all'Inter alle giovanili?', ci ho pensato due volte perché andavo lontano da casa, ma poi ho detto 'Ma sì, dai, proviamo'. Non darsi tutte quelle pressioni da piccolo è stata la mia forza". Un talento puro che ora si gode il presente giallazzurro, ammettendo nel tempo libero di voler presto seguire l'esempio del compagno di squadra Monterisi: "Ho parlato anche con lui, magari potrei iniziare anche io a fare una cosa tipo Sport Management"
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