, la nota lieta della Primavera si chiama Muhammed Colley: numeri da urlo e rebus sul futuro
L'ultima stagione del settore giovanile giallazzurro ha lasciato un retrogusto decisamente amaro a causa della dolorosa retrocessione della Primavera nel campionato Primavera 2. All'interno di un'annata complicata dal punto di vista dei risultati di squadra, non sono mancate però le fioriture di singoli talenti che si sono messi in mostra a suon di prestazioni monumentali. La nota più lieta e luminosa dell'intero vivaio giallazzurro porta senza dubbio il nome di Muhammed Colley, attaccante che ha letteralmente trascinato il reparto offensivo dei leoncini.
Il classe 2006 ha vissuto la stagione della definitiva consacrazione personale, mettendo a referto numeri da capogiro e confermandosi come uno dei profili futuribili più interessanti di proprietà del club del Presidente Maurizio Stirpe.
Una stagione da trascinatore: i numeri del gioiello giallazzurro
I dati sul rendimento stagionale di Colley parlano da soli e fotografano l'impatto devastante avuto dal giovane centravanti nel corso dell'anno sportivo. L'attaccante ha collezionato ben 38 presenze complessive, dimostrando una continuità d'impiego e una tenuta fisica fuori dal comune. Di queste, 36 sono arrivate nel campionato di Primavera 1 (per un totale imponente di 3.030 minuti giocati sul rettangolo verde) e 2 nella Coppa Primavera.
Il bottino realizzativo è da vero bomber di razza: 15 gol totali segnati (14 in campionato e 1 a referto in coppa) a cui vanno sommati anche 6 assist vincenti serviti ai compagni di squadra. Numeri importanti e pesanti che gli sono valsi anche le prime storiche chiamate nel gruppo della prima squadra in Serie B e in Coppa Italia, pur senza riuscire a bagnare l'esordio ufficiale tra i professionisti.
Il bivio strategico in vista dell'estate
Con una Serie A tutta da azzannare, la crescita esponenziale di Colley apre un affascinante rebus di mercato sulla scrivania del Direttore Sportivo Renzo Castagnini e di mister Massimiliano Alvini. In vista del ritiro estivo, la dirigenza giallazzurra si trova davanti a un bivio strategico ben preciso per non disperdere il patrimonio tecnico del ragazzo.
La prima opzione sul tavolo prevede la permanenza a Frosinone: il classe 2006 verrebbe aggregato stabilmente agli allenamenti della prima squadra per respirare l'aria della massima serie, potendo contemporaneamente fungere da prezioso fuoriquota nel prossimo campionato di Primavera 2 per aiutare i compagni a tentare l'immediata risalita. La seconda via, caldeggiata per permettergli di fare lo step definitivo nel calcio dei grandi, è quella di un prestito secco in Serie C o in una realtà ambiziosa, dove l'attaccante potrebbe giocare con continuità e maturare l'esperienza necessaria per poi rientrare alla base. La decisione definitiva arriverà nelle prossime settimane, ma il Frosinone sa di avere in casa un piccolo tesoro da coltivare con cura.
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