Il piano di Ghedjemis: prima il Mondiale, poi la Serie A. I dettagli sui rifiuti all'estero e la posizione del Frosinone
Il nome di Farès Ghedjemis continua a infiammare le cronache del calciomercato internazionale, ma la strategia attorno all'esterno offensivo classe 2002 del Frosinone appare molto più chiara e lineare di quanto le frenetiche voci estive lascino trasparire. Se l'indiscrezione lanciata nelle ultime ore circa i netti rifiuti a due ricchissime offerte provenienti dalla Saudi Pro League e dalla MLS americana ha scosso l'ambiente, i motivi dietro questa presa di posizione poggiano su pilastri legati alla crescita professionale e a grandissimi obiettivi di carriera.
L'ala franco-algerina ha le idee chiarissime: la priorità assoluta è rimanere nel calcio europeo e, preferibilmente, continuare il proprio percorso di crescita proprio in Italia, misurandosi con il palcoscenico della Serie A conquistato sul campo in maglia giallazzurra.
Il fattore Mondiale e le sirene estere: la situazione attorno a Ghedjemis
A rendere ancora più elettrizzante questo momento per l'esterno giallazzurro c'è l'attualità della Nazionale: Ghedjemis è infatti già inserito nell'elenco dei 26 preconvocati dell'Algeria. Nel giro delle prossime ore, o al massimo dei prossimi giorni, si capirà ufficialmente se il classe 2002 staccherà il pass definitivo per disputare la prestigiosissima imminente Coppa del Mondo. Una vetrina planetaria che certifica lo spessore del giocatore e che si muove parallelamente alle dinamiche di mercato.
I secchi "no" rifilati alle ricchissime sponde della Saudi Pro League e della MLS americana rimangono scelte di carriera ben precise: il ragazzo vuole l'Europa e preferisce di gran lunga la continuità nel campionato italiano. Per quanto riguarda le altre piste europee, resta sempre sullo sfondo il forte interesse degli scozzesi del Celtic – che già ci avevano provato a gennaio – oltre ai sondaggi di alcuni club di Bundesliga. Al momento, tuttavia, la destinazione di Glasgow non sembra essere la preferita, proprio perché l'obiettivo primario è quello di consolidarsi nei top campionati europei, con la Serie A in cima alla lista dei desideri.
Le tempistiche del mercato e la posizione di forza del Frosinone
Se le chiamate e i sondaggi in queste ore stanno giungendo prevalentemente dall'estero, si tratta di una pura questione di tempistiche: storicamente i club britannici e tedeschi avviano i motori in anticipo avendo raduni e ritiri fissati prima rispetto alle squadre italiane. In casa giallazzurra, ad esempio, la macchina si metterà in moto soltanto a ridosso del 12 luglio (data indicativa ancora da ufficializzare per il via al ritiro estivo), motivo per cui le big nostrane inizieranno a muovere i primi passi concreti solo nelle prossime settimane.
In tutto questo, la posizione del Frosinone è di assoluta forza e serenità. La società di viale Olimpia non ha alcun obbligo di vendere né l'esigenza di fare cassa svendendo i propri gioielli. La linea della famiglia Stirpe è chiara: Ghedjemis è un patrimonio del club e fa parte del progetto per la Serie A; qualora dovessero recapitare sulla scrivania di Castagnini offerte importanti, la dirigenza le valuterà con la massima serenità, sempre di comune accordo con il calciatore. Al momento, però, il Leone si tiene stretto la sua freccia.
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