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, la stretta sui prestiti della FIGC: cifre, scadenze e norme da rispettare

29.05.2026 09:00 di  Stefano Martini  Twitter:    vedi letture
Calciomercato, la stretta sui prestiti della FIGC: cifre, scadenze e norme da rispettare
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La programmazione del prossimo campionato di Serie A da parte del Direttore Sportivo Renzo Castagnini non si baserà soltanto sulla ricerca del talento o sui cordoni della borsa, ma richiederà anche una profonda conoscenza dei nuovi codici normativi federali. A ridisegnare radicalmente le strategie operative di tutte le dirigenze italiane è la riforma degli articoli 103 e 117 delle Noif (Norme Organizzative Interne Federali), introdotta dalla FIGC in attuazione delle direttive FIFA. Una vera e propria stretta regolamentare nata per ridurre le storiche interdipendenze tra i club e dare un segnale di sostenibilità economica all'intero sistema.

La nuova normativa, tuttavia, presenta una sponda transitoria e criteri anagrafici che si sposano alla perfezione con la filosofia verde da sempre promossa dalla famiglia Stirpe.

I paletti per la stagione 2026/27: il limite dei 9 innesti

La riforma della Federcalcio prevede a regime definitivo (dalla stagione 2027/28) un tetto massimo di 8 prestiti in entrata e altrettanti in uscita. Per consentire un adeguamento graduale a tutti i club professionistici, la FIGC ha però istituito una fase transitoria: per il campionato 2026/2027, il limite numerico per i calciatori Over è fissato a 9 operazioni temporanee complessive. Un altro vincolo stringente riguarda i rapporti diretti tra singole società: non sarà possibile registrare più di 3 trasferimenti in prestito (sia in entrata che in uscita) tra gli stessi due club nel corso della medesima annata calcistica, troncando di fatto i canali preferenziali esclusivi.

Cambia in modo perentorio anche la durata massima del prestito di un calciatore ad un'altra società, che scende da due stagioni a un solo anno, mentre non cambia la durata minima che resta fissata nello spazio temporale compreso tra due finestre di mercato. Invariate le condizioni sulle opzioni di riscatto e controriscatto. Novità anche per l'articolo 117 Noif sulla risoluzione anticipata del prestito: in caso di interruzione prematura del vincolo, il calciatore può rientrare alla base oppure la società cedente avrà diritto a un risarcimento danni pari alla retribuzione dovuta per il periodo residuo del contratto originario.

Il jolly degli Under 23 blinda il piano di Castagnini

Il vero grande punto di forza per il modello Frosinone risiede nella deroga legata all'età dei tesserati. Il testo della FIGC specifica chiaramente che le nuove limitazioni numeriche (il tetto dei 9 prestiti e il limite di 3 scambi con lo stesso club) non riguardano in alcun modo i calciatori di età inferiore ai 23 anni al 31 dicembre dell’anno di inizio della stagione sportiva.

Per il campionato 2026/27 la data spartiacque è fissata al 31 dicembre 2026: tutti i ragazzi nati dal 1° gennaio 2004 in poi sono totalmente esentati dal conteggio. Questo significa che le grandi manovre avviate da Castagnini per trattenere in Ciociaria o prelevare dalle big giovani di primissimo livello (come i classe 2004 Calvani e Raimondo) non andranno a intaccare minimamente le 9 caselle ufficiali a disposizione. Una dote burocratica imponente che permetterà al Frosinone di blindare la linea verde senza sprecare slot, focalizzando i prestiti dei "grandi" solo su elementi di assoluta esperienza da mettere a disposizione di mister Alvini.

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