Serie B, domani comincia la 27^ giornata con due anticipi. Domenica in campo il Frosinone a Catanzaro
La 27^ giornata di Serie B scatta venerdì con due anticipi Monza-Entella e Sampdoria-Bari e si chiude, come di consueto ormai, domenica.
Il Monza si è ripreso la zona promozione diretta scalzando dal 2° posto il Frosinone col successo di Carrara nello scorso turno, spinto da un Hernani che fa la differenza: giunto a gennaio dal Parma, con lui in campo 5 vittorie e 2 pari, e da parte sua 5 reti, compresa quella che ha fatto la differenza con gli apuani. Adesso arriva un’occasione d’oro per consolidare il piazzamento, l’Entella di Chiappella cerca ancora il primo successo esterno. Certo, i chiavaresi non vanno sottovalutati e nella gara d’andata, giocata soltanto il 10 gennaio, l’Entella aveva steso i brianzoli con una rete su rigore di Franzoni nel finale, dei pochi blackout che ha avuto il Monza in questa stagione, questo è stato il più clamoroso. E visto che Bianco ha più volte detto che vuole arrivare primo, quel ko andrebbe riscattato con gli interessi.
Settimana di polemiche feroci nella Genova blucerchiata, non è andato giù come la squadra ha perso a Mantova: dopo essere passata per prima, si è sciolta nella ripresa, complici le decisioni scellerate in panchina del duo Foti-Gregucci, un ko che ha chiuso una serie positiva dei blucerchiati che durava da 6 partite, in cui la Samp aveva fatto 12 punti. Quel che i tifosi non riescono a sopportare è che in ormai 3 anni di B, mai sulla panchina blucerchiata s’è accomodato un esperto della categoria, quel che oggi più manca. Comunque con la spinta di Marassi la squadra ha il dovere di provare a inseguire il piazzamento ai playoff, tanto più che la distanza dall’8° posto è rimasta invariata per la crisi del Cesena. E questo potrebbe essere un turno favorevole per accorciare le distanze - ora 8 punti - e inseguire un obiettivo d’obbligo, perché ti chiami Sampdoria, non Roccacannuccia. Ma attenzione al Bari di Moreno Longo che nello scorso turno ha fatto un bel punto a Padova (1-1), mostrando cenni di ripresa. Anche se, per raddrizzare la stagione, cioé per uscire dalla zona retrocessione diretta, serviranno almeno un altro paio di step di crescita. Resta il fatto che vedere le due squadre rispettivamente al 13° e al 19° posto in B fa stringere un po’ il cuore, i fasti passati di entrambe sono lontani lontani.
L’Empoli di Dionisi pareva una delle squadre più in difficoltà e invece nello scorso turno ha fatto un figurone a Frosinone, 2-2 con Shpendi che portava i toscani due volte avanti (doppietta che l’ha fatto salire a 9 reti in campionato). Insomma, c’è una base da cui ripartire, un risultato che deve dare autostima al gruppo, anche se Dionisi continua ad avere una media punti inferiore a Pagliuca, di cui è il sostituto. Nel Cesena, c’è ancora in panchina Michele Mignani, nonostante i romagnoli vengano da 7 sconfitte nelle ultime 9 uscite. Dopo due giorni di riflessioni, il club romagnolo lo ha confermato anche perché comunque il Cesena è in zona playoff, all’ultimo posto buono, l’ottavo. A cui vorrebbe ambire l’Empoli, che battendo il Cesena si porterebbe a -4.
Il Modena di Sottil, archiviata una fase no, viene da tre vittorie di fila e va a giocarsi il 5° posto col Catanzaro di Aquilani. Nelle ultime giornate insomma, si vede la stessa squadra che a inizio stagione andò per prima in testa da sola anzi, forse al momento è anche più forte, questo ha detto l’ultima vittoria, in casa Juve Stabia (1-2) e in trasferta non è che gli emiliani finora facessero faville. In questa fase della stagione, il Padova di Andreoletti vivacchia e l’1-1 interno dello scorso turno con un Bari quasi alla canna del gas, non è stato un segnale confortante. Il rischio è che la squadra si adagi troppo, perché la zona playoff è un po’ troppo distante (-7) e il margine su quella playout è discreto (+5)
Sabato scorso il Sudtirol di Castori è franato a Palermo (3-0), primo ko nel 2026 degli altoatesini. Sul risultato però, pesa il rigore inesistente decretato dal Var (perché l’arbitro aveva visto giusto ma poi, quando ti chiamano a rivedere le immagini, pochi fischietti hanno il coraggio di dire no ai varisti). Sudtirol che resta comunque la squadra più vicina alla zona playoff (sono noni, a -4) e che, quantomeno, può mettere nel mirino una comoda permanenza della categoria. Il Venezia di Stroppa ha dovuto penare, sabato scorso, per piegare in casa il Pescara ultimo (3-2), successo che ha portato i lagunari a +3 sul Frosinone terzo. Gli arancioneroverdi hanno il miglior attacco della categoria (53 gol all’attivo, più di due a partita) e la miglior differenza reti (+29). Per non parlare della bella coppia d’attacco Yeboah-Adorante, 22 gol in due (9+13). Ma finché Monza e Frosinone rimarranno alla calcagna, ci sarà solo da restare sul pezzo.
Col pazzesco 2-3 di Cesena, Donadoni ha salvato la panchina allo Spezia. E’ stata la partita migliore con l’ex ct dell’Italia che nella sostituzione di D’Angelo non è che stesse entusiasmando, anzi. Sarà interessante vedere l’atteggiamento del pubblico che nell’ultima gara interna (0-2 dal Frosinone) a fine partita aveva chiesto la testa di Donadoni con una lunga e feroce contestazione Ma ora, per il bene dello Spezia, c’è da remare tutti dalla stessa parte perché mantenere la categoria non sarà affatto semplice ma perlomeno, ora gli aquilotti hanno agganciato la zona playout, e se trovano un minimo di continuità… Nella Reggiana, funziona la cura Rubinacci. Con l'ex vice di Nesta, zero ko finora e 5 punti in 3 partite. La trasferta al Picco è un po' la prova del nove, in uno scontro diretto cruciale per restare in B, vedremo se la Regia ha veramente un altro passo rispetto alla gestione Dionigi.
Derby campano per Ballardini che nello scorso turno ha esordito sulla panchina dell’Avellino pareggiando 1-1 a Reggio Emilia, chiudendo la serie di tre sconfitte di fila che erano costate la panchina a Biancolino. Ora, per emergere dalla zona calda della classifica, serve uno scatto in più. La Juve Stabia nello scorso turno ha perso l’imbattibilità interna, sconfitta nella sfida playoff dal Modena (1-2), non pochi i rimpianti visto il rigore fallito nel finale da Gabrielloni (finora poco fortunata l’avventura in Campania del centravanti di proprietà Como). Ma il campionato delle Vespe resta positivo, 7° posto e zona playoff difendibile, visto che il Sudtirol nono è a -5
La sfida dello stadio "Ceravolo", tra le aquile giallorosse ed i giallazzurri dovrebbe essere la partita più interessante. Il Catanzaro di Aquilani col successo di Chiavari sull’Entella (campo più difficile di quanto dica la classifica) è salito a 4 vittorie di fila, passo che nessuno in B ha tenuto negli ultimi 4 turni. Guardando l’ipotetica griglia playoff, i calabresi e il Modena stanno “prenotando” quinto e sesto posto che agli spareggi promozione consente di giocare il turno preliminare in casa. Catanzaro che dimostra di non risentire dell’infortunio a Cisse, appena ceduto al Milan ma lasciato in prestito in Calabria, fermato però da un brutto infortunio che ne ha chiuso anticipatamente la stagione. Tre delle quattro vittorie consecutive sono arrivate senza Cisse perché la squadra ha valori importanti, significativo che a Chiavari sia andato in gol anche il prezioso Pompetti, a sua volta al rientro dopo un infortunio. E il Frosinone? Nello scorso turno i Leoni di mister Massimiliano Alvini, un po’ a sorpresa, sono stati frenati in casa dall’Empoli (2-2). Ma i ciociari restano la miglior squadra della B in trasferta: 8 vittorie, 5 pari e un solo ko, a Venezia. Nessuno ha raccolto di più fuori casa, neanche la capolista di Stroppa, che ha fatto lontano dal Penzo 6 punti in meno del Frosinone (29 punti contro 23).
Il Pescara di Gorgone sarà pure ultimo, ma è vivo. Nello scorso turno ha fatto sudare parecchio il Venezia (3-2) e prima aveva vinto ad Avellino (0-1). Ma dopo i complimenti, servono i punti, contando magari sulla crescita di Insigne che finora subentra nel finale ma che sta trovando la forma giusta. Il Palermo di Inzaghi sabato, battendo 3-0 il Sudtirol, ha raccolto l’8ª vittoria di fila in casa, mentre la squadra è imbattuta da 13 turni. Eppure, la corazzata siciliana non riesce a serrare le distanze dal duo di testa. L’esame per i rosanero è interessante perché in trasferta hanno lasciato qualche punto di troppo, quelli che ora mancano per sbarcare in zona A diretta. Senza dimenticare che il Monza secondo, ora distante 3 punti, è comunque in vantaggio negli scontri diretti, forte dello 0-3 che inflisse ai rosanero nell’andata. E dunque, Inzaghi per andare in A, probabilmente dovrà fare un punto più dei brianzoli, quasi impossibile che il risultato dell’andata possa essere ribaltato in Brianza nel ritorno.
Col 2-1 in rimonta inflitto alla Sampdoria, il Mantova di Modesto ha ottenuto una vittoria di prestigio e fondamentale per la classifica che vede i lombardi comunque dalle parti dei playoff. Chissà se partirà titolare l’ala destra Davide Bragantini, 22 anni, scuola Verona che ha steso i blucerchiati con una doppietta da urlo, subentrando nella ripresa. La Carrarese, dopo un buon campionato, sta un po’ tirando i remi in barca. Viene da tre sconfitte di fila (l’ultima in casa col Monza, prima a Modena e Padova) ma il fieno messo precedentemente in cascina permette agli apuani di avere ancora un discreto margine sulla zona playout (+4). Ma perdere ancora, vorrebbe dire, probabilmente, piombare nella zona calda della classifica e sarebbe un peccato, perché finora la Carrarese stava più o meno imitando lo scorso campionato, quando si salvò in scioltezza, nonostante fosse considerata a inizio stagione la Cenerentola della B.
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