EDITORIALE - Errare è umano, perseverare è diabolico...

28.07.2020 09:00 di Stefano Martini Twitter:    Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
EDITORIALE - Errare è umano, perseverare è diabolico...

"Errare humanum est, perseverare autem diabolicum" tradotta letteralmente dal Latino significa "Commettere errori è umano, ma perseverare nell'errore è diabolico". Il Frosinone ha sbagliato e risbagliato spesso nel post lockdown e certamente le colpe vanno distribuite tra calciatori, tecnico, staff e dirigenza. Non c'è un solo colpevole, c'è però una sola cosa ora da fare, ovvero vincere e rimediare!

La lunga sosta causata dalla pandemia di Covid-19 ha decisamente messo ko il Frosinone, che da quando si è ripreso a giocare ha saputo vincere una sola volta (con lo Spezia), pareggiare tre volte e perdere addirittura cinque gare. Due delle quattro sconfitte sono tra l'altro, arrivate contro due formazioni già promosse in serie A (Benevento e Crotone) e dunque certamente motivate dalle statistiche ma che sulla carta avrebbero dovuto avere poca fame di vittorie, quella che al contrario doveva mostrare in campo il Frosinone (Ieri sera il Chievo ha vinto a Benevento). Ecco, il rimprovero più grande che può essere fatto a calciatori e tecnico in questo momento, è la mancanza di fame. Il Frosinone è sempre sceso in campo in queste settimane, alternando prestazioni e risultati ma sempre con un unico comune denominatore: la poca fame di vittoria mostrata. Conosciamo bene mister Nesta e i suoi ragazzi, e dunque sappiamo perfettamente che non amano perdere, ma probabilmente dal 20 giugno ad oggi non sono mai riusciti a tirar fuori quella voglia di vittoria che hanno dentro e a certi livelli è una grave colpa.

La rosa giallazzurra è tra le migliori del campionato, eppure dal 20 giugno ad oggi, al di là dei soli sei punti conquistati, quel che stona con il percorso che il Frosinone aveva fatto fino al 7 marzo sono i gol subiti: ben 14 in 8 gare. Impossibile che i difensori non sappiano più difendere o che l'assetto tattico del Frosinone ora non vada più bene, c'è probabilmente qualcos'altro che non quadra e tutti i tifosi e appassionati del Frosinone vorrebbero sapere cosa sia. Vorremmo chiederlo a mister Nesta, ma probabilmente ci risponderebbe "non lo so" e dunque evitiamo, poichè il momento è già critico di per sè. Al tecnico giallazzurro però poniamo queste altre domande, più di campo: al netto dei diversi infortuni che la rosa ha subito nelle ultime settimane, come mai continua a non utilizzare mai i cinque cambi a sua disposizione? In un match fondamentale come quello di Crotone come mai ha effettuato il primo cambio solo al minuto 71 inserendo un attaccante per un attaccante senza rischiare nulla? Come mai sul risultato di 1-0 per il Crotone ha continuato a giocare con le due punte? Come mai a Crotone ha commesso lo stesso errore di La Spezia dove schierò un centrocampo piatto per caratteristiche composto da Haas, Gori e Maiello? Ha sempre dichiarato che questa squadra sapeva vincere a modo suo, ora cosa è successo? Il lockdown c'è stato per tutte le squadre, tutte in questo periodo hanno avuto alti e bassi, ma come mai il Frosinone non ha mai avuto un momento top? Perchè in queste ultime otto gare giocate, i suoi ragazzi non sono mai apparsi vogliosi di voler vincere a tutti i costi?

Se prima della lunga sosta la serie A sembrava una possibilità concreta, oggi bisogna sperare di giocarsi i playoff, e magari lo si farà da settimi o ottavi in classifica nonostante si stia parlando di una squadra, quella costruita dal presidente Stirpe e dai dirigenti Salvini e Frara, sulla carta tra le migliori della serie B, con il secondo monte ingaggi del campionato. Venerdi sera allo Stirpe, arriverà il Pisa per quello che sarà un vero e proprio spareggio per giocarsi i playoff e tutti in città si augurano di vedere una reazione dei ragazzi di Nesta. I tifosi del Frosinone, sono sempre stati vicini anche nei momenti più bui di questa società, e siamo certi che se potessero venerdi sera sarebbero lì fuori allo stadio ad accogliere i loro beniamini che arrivano allo stadio. E' proprio per loro che chiediamo una reazione a Nesta e ai suoi ragazzi, una reazione d'orgoglio, di rabbia, una di quelle che si hanno per una pagella mal digerita...

Non crediamo ai complottisti: "Il Frosinone non vuole andare in serie A", perché la serie A è un bene per tutti, specie per le casse della società e per il portafogli dei calciatori. Il presidente Stirpe ha sempre operato per il bene di questo territorio e dei tifosi del Frosinone "I veri proprietari della società" e dunque siamo certi che ha fatto e farà sempre il possibile per regalare possibili gioie alla Frosinone città, al netto di possibili errori da essere umano. Crediamo anche che per il Frosinone la serie B sia il Paradiso, e la serie A qualcosa di ancora più grande, ma va evidenziato anche che pur essendosi palesata una situazione straordinaria a livello mondiale che nessuno poteva prevedere, i canarini sembra che stiano pagando la lunga sosta più del dovuto. Crediamo principalmente che che per andare in serie A non basta essere sulla carta più forti degli avversari, serve dimostrarlo sul campo con grinta, tigna, coraggio e fame di vittoria al seguito. Quel che è mancato dal 20 giugno ad oggi, serve tirarlo tutto fuori venerdi sera perché quella con il Pisa è diventata per il momento la gara più importante di una lunga stagione.

Nei momenti più difficili, questa squadra ha sempre saputo tirar fuori gli artigli del leone, ci auguriamo che possa accadere di nuovo a partire da venerdi prossimo.