Gabriele Bracaglia sul Corriere dello Sport: "Frosinone anima mia"

"Sognavo già da bambino un successo così bello". Queste le parole del difensore ciociaro durante l'intervista sulla promozione in Serie A
13.05.2026 14:00 di  Manuel Centra  Twitter:    vedi letture
Fonte: Corriere dello Sport
Gabriele Bracaglia sul Corriere dello Sport: "Frosinone anima mia"
TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Stefano Martini TuttoFrosinone

Gabriele Bracaglia è sicuramente uno dei protagonisti principali della cavalcata vincente del Frosinone, conclusasi quest'anno con il 2° posto in classifica e la promozione in Serie A. Queste le sue dichiarazione dove ha parlato del rapporto con la Ciociaria, del campionato appena concluso e del futuro:

Sull'andare allo stadio con il padre:

"Mio padre ha cominciato a portarmi allo stadio quando avevo due anni. Spesso, mi racconta, che mi addormentavo sui seggiolini e allora chiamava mamma per farmi venire a riprendere senza svegliarmi. Intanto lui continuava a vedere la partita"

Sulla prima emozione vissuta con i colori giallazzurri:

"La finale play off di Serie C contro il Lecce che ci ha regalato la prima storica promozione in Serie B, con relativa invasione di campo al fischio finale"

Sul tornare indietro nel tempo e su cosa dire a un piccolo Bracaglia che iniziava a muovere i primi passi nel calcio:

"Di credere sempre in sé stessi. Nel percorso e nel lavoro. Perché i sogni si avverano"

Sul peso di dover indossare la maglia della propria città, con un peso maggiore rispetto agli altri calciatori:

"Fin da ragazzo, guardando le partite del Frosinone, pensavo che con una tifoseria così eccezionale alle spalle, non si poteva non dare tutto. Metterci il cuore. Giocare con l'anima. Ho sempre sognato di arrivare lì, e oggi è bellissimo esserci riuscito"

Sul rapporto con Alvini:

"Il mister ha sempre dialogato con tutti noi calciatori, trasmettendoci gioia e allegria. Invitandoci a sorridere sempre"

Sul suo ruolo preferito:

"Il cuore dice difensore centrale, tanto che il mio primo idolo è stato sempre Sergio Ramos. Ma ormai, giocando praticamente tutta questa stagione sempre da esterno, ho capito che posso fare bene anche in questo ruolo. Diciamo che sono diventato duttile. E questo grazie soprattutto al mister"

Sulla difficoltà tattica del ruolo e sulla crescita come calciatore:

"Mi ha aiutato tantissimo. Un gioco dispendioso ma che ti fa divertire, svariando in più ruoli. A volte uno potrebbe essere frenato ad attaccare gli spazi per paura di scoprirne altri per gli avversari, ma Alvini ci ha sempre chiesto un calcio coraggioso e io ho cercato di fare questo"

Sulla paura di non arrivare a fine stagione per la rottura del setto nasale:

"Quando mi sono rotto il setto nasale nella gara di Modena, la prima cosa che ho chiesto al medico se fosse stato possibile giocare la settimana dopo. Perché il primo pensiero era quello che il mio campionato potesse finire lì. Invece i sanitari mi hanno dato immediatamente la speranza che con una maschera sarei potuto rientrare in breve tempo. E non mi sono preoccupato più di tanto"

Sul gol di Castellammare, il più importante fatto quest'anno:

"Sicuramente, visto che ci ha permesso di vincere quella partita e arrivare all'ultima giornata padroni del nostro destino"

Sulla prima percezione che il sogno potesse diventare realtà:

"Alla fine del girone di andata. Avevamo affrontato tutte le avversarie ed eravamo lì con le più forti. E allora perché non credere che il sogno potesse diventare realtà"

Sulle dichiarazioni di Alvini riguardo a Bracaglia in nazionale:

"L'ho ringraziato. Rappresentare la propria nazione non ha prezzo, ma esistono degli step prima di poterci arrivare e io sono soltanto all'inizio. Magari crescendo avrà ragione lui"

Sul continuare con il progetto Frosinone e su come comportarsi in caso di chiamate da altri club:

"Avere richieste di un certo tipo mi farebbe sicuramente piacere e mi indurrebbe certamente a riflettere e a pensare. Ma in questo momento l'altro sogno, dopo quello di aver vinto il campionato di Serie B, è certamente di giocare in A con la squadra della mia città"