Ghedjemis e Raimondo nella Top 10 marcatori: ecco perché il Frosinone ha vinto dove il Palermo ha fallito

12.05.2026 11:30 di  Stefano Martini  Twitter:    vedi letture
Ghedjemis e Raimondo nella Top 10 marcatori: ecco perché il Frosinone ha vinto dove il Palermo ha fallito
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Se guardiamo la classifica dei capocannonieri della Serie B appena conclusa, balza subito all'occhio un dato che spiega molto della promozione giallazzurra. Il Frosinone è l'unica squadra, insieme a poche altre eccezioni, a vantare ben due giocatori nei primi dieci posti: Farès Ghedjemis (15 gol) e Antonio Raimondo (11 gol).

Un dato che, messo a confronto con le rivali, rivela il segreto del successo della banda Alvini.

Pericolosità diffusa vs Dipendenza dal singolo

Il caso del Palermo è emblematico. I rosanero hanno tra le proprie fila il re dei bomber, Joel Pohjanpalo, autore di ben 24 reti. Eppure, nonostante un attaccante da quasi un gol a partita, il Palermo non è riuscito a centrare la promozione diretta. Il motivo? La mancanza di alternative d'élite. Nella Top 10 dei marcatori, dopo il finlandese, il vuoto.

Al contrario, il Frosinone ha saputo differenziare la propria produzione offensiva. Sommati, Ghedjemis e Raimondo hanno portato in dote 26 gol, superando di fatto l'apporto del solo Pohjanpalo.

Il vantaggio tattico di Alvini

Avere due bocche di fuoco così prolifiche ha garantito al Frosinone diversi vantaggi tattici:

Imprevedibilità: Le difese avversarie non potevano permettersi raddoppi sistematici solo su un uomo. Se marcavi stretto Ghedjemis, si liberava lo spazio per gli inserimenti di Raimondo, Kvernadze e viceversa.

Continuità: Negli inevitabili momenti di appannamento di uno dei due, l'altro ha sempre risposto presente, garantendo quel flusso costante di punti necessario per chiudere a quota 81.

Varietà di soluzioni: Ghedjemis con la sua imprevedibilità e Raimondo con la sua fame in area hanno offerto ad Alvini un ventaglio di soluzioni offensive che il Palermo, "Pohjanpalo-centrico", semplicemente non aveva.

Non solo i "Magnifici Due"

Oltre ai 26 gol della coppia d'oro, non va dimenticato l'apporto dei centrocampisti e degli esterni (come i record di assist di Calò), che hanno reso il Frosinone la squadra più corale e propositiva del torneo.

La Serie A si conquista con i campioni, certo, ma si vince con il collettivo. E i numeri della classifica marcatori sono lì a dimostrare che il "Modello Frosinone" funziona anche, e soprattutto, davanti alla porta.

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