Non solo Ghedjemis e Raimondo: con Calò il Frosinone cala il tris in doppia cifra. È record di varietà offensiva
Se la promozione del Frosinone dovesse avere un'immagine statistica, sarebbe quella della classifica marcatori della Serie B 2025/26. Nonostante il titolo di capocannoniere sia andato a Pohjanpalo (Palermo), i numeri raccontano una verità diversa: quella di una squadra, quella di Alvini, che ha saputo colpire con una varietà di terminali senza precedenti.
Un primato condiviso: il club dei 10+
Allargando l'orizzonte oltre la semplice Top 10 e guardando a chi ha raggiunto la prestigiosa doppia cifra, il Frosinone stacca tutti. Sono tre i leoni che hanno abbattuto il muro dei 10 gol stagionali:
Farès Ghedjemis: 15 reti (3° assoluto)
Antonio Raimondo: 11 reti (10° assoluto)
Giacomo Calò: 10 reti (14° assoluto)
Il caso Giacomo Calò: il "regista d'assalto"
Il dato più incredibile è quello legato a Giacomo Calò. Che un centrocampista arrivi a segnare 10 gol in un campionato di Serie B è già di per sé un evento raro; che lo faccia all'interno di una squadra che ha già altri due attaccanti in doppia cifra è la prova definitiva della qualità del gioco di Alvini. Calò non è stato solo l'uomo degli assist (dove ha dominato la classifica), ma si è trasformato in un finalizzatore aggiunto, rendendo il Frosinone una macchina da guerra totale.
Confronto con le rivali: Frosinone unica nel suo genere
Mentre il Palermo si ferma al solo Pohjanpalo e il Venezia capolista risponde con la coppia Adorante-Yeboah, solo il Frosinone può vantare un trio così prolifico. Nemmeno corazzate come l'Empoli o piazze calde come Catanzaro sono riuscite a distribuire i gol con questa costanza su tre elementi diversi.
Perché questo dato è la chiave della Serie A
Questa "democrazia del gol" è stata il vero motore degli 81 punti. In un campionato lungo e logorante come la Serie B, non dipendere da un solo uomo significa non avere punti deboli. Se gli avversari chiudevano Raimondo, spuntava Ghedjemis; se la difesa si stringeva sui due attaccanti, arrivava il rimorchio letale di Calò.
È questo l'asso nella manica che il Frosinone porterà con sé al piano superiore: una squadra che non si affida al singolo, ma che vince e segna come un collettivo perfetto.
Trentasei gol in tre: il tridente (atipico) della Serie A parla giallazzurro!
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