STELLE GIALLAZZURRE - Massimo Zappino, una vita da numero uno
Questa è la storia di un ragazzo folle e spericolato, che con la sua follia è riuscito a varcare limiti che prima di lui nessuno era riuscito a superare. Massimo Zappino è uno degli uomini più amati dalla tifoseria frusinate. Partito dal nulla, ovvero dalle favelas di Pesqueira, una frazione isolata dello stato del Pernambuco, Zappino fu adottato all’età di 9 anni da una famiglia siciliana. La sua carriera sportiva comincia a Siracusa, nel club dilettantistico “Libertas Rari Nantes”, quando per la prima volta fu provato nel ruolo di portiere.
Il primo salto di qualità arriva a 18 anni, quando Zappino passa alle giovanili del Catania. Dopo una brevissima parentesi anonima all’Acireale, Zappino nel 2002 viene ceduto alla Nocerina, dove riesce a giocare con una certa continuità. Soli due anni dopo, arriva il grande salto di qualità, quando sul portiere italo-brasiliano si concentrano gli occhi del Frosinone, che lo preleva dalla squadra campana per portarlo in Ciociaria. All’ombra del Campanile, Zappino vive da protagonista le due stagioni in Lega Pro e la prima storica in Serie B del club canarino, dove riesce a mettersi in mostra in notevoli occasioni, contribuendo notevolmente alla salvezza dei giallazzurri, e risultando addirittura il migliore in campo nella sfida Juventus-Frosinone, riuscendo a respingere le conclusioni di Del Piero e compagni.
Successivamente Zappino attraversa molte squadre italiane a cavallo tra la Serie B e la Lega Pro, per poi tornare a Frosinone nella stagione 2011/2012, divenendo un punto saldo dell’undici titolare frusinate, riuscendo a trovare non solo molta continuità, ma anche un grande rapporto con la tifoseria. Grande protagonista della promozione in Serie B dei canarini, Zappino riesce a sfigurare anche nel campionato cadetto. Il momento più importante (ed indimenticabile) della sua esperienza in Ciociaria avviene in Frosinone-Crotone, la gara-chiave per la cavalcata verso la Serie A della squadra di Stellone. Se i canarini vincono, è storia. Alla metà del secondo tempo il Frosinone si ritrova in vantaggio per 2-0. Ma tutto si rimette in discussione. L’arbitro convalida calcio di rigore per il Crotone. L'attaccante Suciu colloca il pallone sul dischetto, e prende la rincorsa dagli undici metri. Incrocia il pallone sul primo palo, ma Zappino c’è, e para il rigore che fa letteralmente esplodere il ‘Matusa’ e che regala al Frosinone la Serie A.
Zappino si affaccia alla finestra della massima serie all’età di 34 anni, riuscendo a giocare in diverse occasioni. Ai giorni d’oggi, l’italo-brasiliano è l’uomo di maggior esperienza tra tutto l’organico giallazzurro. Il suo carisma e la sua personalità sono fondamentali all’interno dello spogliatoio. Dopo l’avventura in Serie A, Zappino ha firmato in bianco il suo rinnovo con il Frosinone, e si appresta a fine carriera ad entrare in dirigenza.
E’ questa la storia di Massimo Zappino, il portiere che ha saputo vivere un’intera vita da numero uno, e che ha regalato alla tifoseria frusinate delle gioie indimenticabili.