FIGC, Malagò e la presunta ineleggibilità: oggi la risposta di Abodi all'interrogazione parlamentare
E’ prevista per la giornata odierna la risposta del ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi all’interrogazione parlamentare presentata dal senatore della Lega Roberto Marti in merito alla presunta ineleggibilità alla presidenza FIGC dell’ex numero uno del CONI Giovanni Malagò.
«Sarà un aggiornamento sulle sollecitazioni ai soggetti preposti», aveva commentato ieri il ministro Abodi. Se dal punto di vista di Malagò non esiste alcuna norma che gli vieti di assumere il ruolo di presidente federale, da più parti si è sollevato il dubbio del cosiddetto “pantouflage” (noto anche come porte girevoli) cioè il passaggio di funzionari pubblici a ruoli nel settore privato nei tre anni successivi alla fine del primo incarico. Malagò è stato presidente del CONI fino a giugno 2025, quindi andrebbe, sempre secondo alcuni, a infrangere questa norma.
Dal canto suo, Malagò ha sempre dato poco peso a queste accuse, sostenuto dal suo team di legali ed esperti e anche dal presidente Gianni Petrucci, numero uno della Federbasket. Infatti, sembra essere difficile sostenere e provare che il passaggio da CONI e FIGC evidenzi un conflitto di interessi. «È un tema significativo, a me interessa quello che succederà dal 23 giugno (il giorno dopo le elezioni FIGC, ndr). Nelle forme giuste, conta l’azione del nuovo governo del calcio – ha dichiarato Abodi –. Ci sarà una risposta formale, la comunicazione è già pronta».
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