Conferenza Live The dream, Cosmi: "Bello essere qui col Frosinone appena tornato in Serie A"

04.06.2026 17:20 di  Tuttofrosinone Redazione  Twitter:    vedi letture
Conferenza Live The dream, Cosmi:  "Bello essere qui col Frosinone appena tornato in Serie A"

Qualche ora prima di scendere in campo per l'evento del Benito Stirpe Live The Dream hanno parlato in conferenza stampa  i protagonisti. Prima a intervenire è stata la squadra composta da Caputo, Lavezzi, Soviero e Fiore guidata da mister Serse Cosmi. Evento, ricordiamo, con finalità solidali, parte del ricavato infatti andrà in beneficenza.

Lavezzi, che emozione è per te tornare in campo in Italia?

Lavezzi: "Buonasera a tutti, credo che sia una bella cosa poter partecipare soprattutto per fare del bene e ritrovarci con amici. Sono molto felice di essere qui."

Caputo, hai smesso da poco di essere un giocatore, sei tra i più allenati... A parte gli scherzi, quanto è bello essere qui?

Caputo: "È la  prima edizione per me, sono felice di condividere questo momento con tutti questi ex colleghi. È un evento importante perché da la possibilità a tanta gente di scendere in campo con noi."

Cosmi: "È bello essere qui e partecipare all'evento a prescindere poi dal poter vedere calciatori e campioni. Gli stessi con i quali due anni fa venimmo qua dopo una retrocessione assurda del Frosinone. Oggi si respira un'aria diversa e meritevole e credo sia giusto così perché il Frosinone lo merita e lo merita il calcio italiano. Ripeto bello essere qui."

Soviero: "L'ultima partita era nel 2010, dico ai miei compagni di stare attenti perché il fisico è cambiato ma il carattere è lo stesso (ride, ndr)."

Fiore: "Da queste prime battute si capisce subito lo spirito che c'è anche tra di noi. Sono felice di partecipare a questo tipo di iniziative. La particolarità di questo evento è che scenderemo in campo al fianco di chi fino a qualche anno fa esultava per una nostra giocata o ci insultava (ride, ndr). È bello restituire qualcosa a chi ci ha sostenuto negli anni."

Lavezzi, sei stato l'ultimo dieci del Napoli. Che ricordo hai?

Lavezzi: "Era un'amichevole ma indossare quella maglia è sempre bello e importante. Credo sia giusto che sia stata ritirata."

Mister il calcio si sta allontanando sempre più dalla gente. Eventi come questo contribuiscono al riavvicinamento?

Cosmi: "La gente vede il calcio in maniera diversa rispetto a 30-40 anni fa. L'amore per il calcio esiste ancora, sicuramente ci sono cose da capire e da rivedere. Questo è uno di quei momenti per fare capire che c'è un calcio diverso ora. Il calcio non può fare a meno del pubblico e della passione dei tifosi, nel momento in cui non ci sarà più questo non ci sarà più calcio."

Giorgio, se 20 anni fa ti avessero detto che avresti giocato con i tuoi idoli che avresti detto?

Giorgio: "Da bambini non abbiamo limitazioni come da adulti, sicuramente sarebbe stata una spinta in più nel fare le cose. La possibilità di vivere questa esperienza è un'aggiunta. 20 anni fa ero a Castel Volturno ad aspettare i calciatori del Napoli tra i quali proprio Lavezzi che oggi è qui e giocherà con me. Sono felicissimo."

Lavezzi, il Napoli ha scelto Allegri per il post Conte.  È l'allenatore giusto?

Lavezzi: "Credo che il Napoli abbia già un ciclo vincente, l'anno scorso ha vinto lo scudetto, quest'anno è arrivato secondo. Sicuramente se dovessero prendere Allegri potrà fare salire la squadra a un livello ancora maggiore. Ha già vinto campionati in passato, mi auguro che possa farlo anche a Napoli."

Cosa è per te la Nazionale Argentina?

Lavezzi: "Sicuramente rappresentare la Nazionale è un fatto di orgoglio e passione che non c'entra nulla col business. Sono una buona squadra, non so se sono la favorita per questo mondiale ma sono sempre l'Argentina e c'è una grande fiducia sulla Nazionale attuale."

Cosmi: "L'anno scorso vicino a me avevo Francesco Totti e gli ho detto che il mio sogno era allenarlo. Con Lavezzi ci sono andato vicinissimo perché prima del  Napoli doveva venire al Genoa che stavo allenando io. In quel finale di stagione ho visto tantissime videocassette di Lavezzi ma poi il Genoa andò in C, io da un'altra parte e Lavezzi al Napoli. Era forte, mi affascinava anche il tatuaggio della pistola che aveva sul braccio."

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