Sky - Stirpe: "Retrocessione amara, colpa mia. DiFra maestro di calcio, non sono pentito. Contestazione? I tifosi sono i proprietari"
Presidente, è la più grande delusione sportiva per lei?
"Sicuramente questa era la partita più importante del frosinone nella sua storia. Non siamo stati bravi a capitalizzare le occasione che ci sono capitate. Come spesso succede, se non fai bene tutto cio che devi fare, alla fine vieni punito. Conosciamo bene il calcio, le sue gioie e le sue delusioni. Questa sera è una serata molto amara, che però bisogna accettare."
La curva ha contestato la squadra, il capitano e gli altri sono scopppiati a piangere. Non crede sia una risposta ingenerosa?
"Mi dispiace soprattutto per i ragazzi, perché probabilmente avrebbero meritato una maggior fortuna. Però ai tifosi non posso dire niente, sono loro i proprietari del club. Come sono belli i momenti in cui dispensano complimenti, è anche giusto saper accettare le critiche. Noi, se siamo professionisti, dobbiamo esserlo fino alla fine"
Le facciamo i complimenti per la signorilità e la lucidità con cui viene a parlare, non è facile dopo una delusione del genere. Voi avete da sempre molta attenzione al processo industirale della squadra, quindi è forse meno tragedia per voi che per altri la Serie B? Sapete già cosa fare?
"Sapevamo che nella nostrta vicenda sportiva ci sarebbe potuta essere la retrocessione. Abbiamo lavorato con oculatezza, non ci faremo cogliere impreparati ma ci vorrà qualche settimana per metabolizzare proprio per la modalità con cui è maturato. E’ ancora più amaro di quanto non sarebbe stato se fosse avvenuto con altre modalità. Ripartiamo dalle certezze che abbiamo all’interno della nostra società, poi proveremo a scrivere altre pagine di storia"
Avete sempre cercato di lottare con le vostre caratteristiche: i giovani, o giocatori non conosciutissimi. Ci sono basi su cui ricostruire.
"Eravamo consapevoli del lavoro che stavamo facendo e dei rischi da dover percorrere. I giovani hanno diritto di sbagliare, è evidente che ad un certo momento, pur seguendo il progetto, ci dobbiamo assumere le responsabilità. In tempi non sospetti dissi che, se fossimo retrocessi, le responsabilità sarebbero state le mie mentre, se ci fossimo salvati, i meriti sarebbero stati dei ragazzi. Oggi ribadisco il concetto. E’ evidente, però, che la modalità con cui è maturata la retrocessione la rende particolarmente amara. Mai, come nelle altre volte, siamo stati vicini alla salvezza, onore agli avversari e demerito nostro."
Cosa dice di Di Francesco? Nella vita forse bisogna essere più fortunati che bravi? Anche a livello dirigenziale, avete un direttore sportivo molto in gamba. Siete l’unica squadra, tra le tre, che non ha cambiato allenatore.
Devo dire che Eusebio non merita l’epilogo della serata. Mi dispiace tanto, è un bravo maestro di calcio ed è un allenatore che può dare tanto al calcio italiano. Non mi sono pentito di averlo avuto con me quest’anno, anche se siamo retrocessi.
L'intervista termina con i complimenti di Fabio Caressa da studio per la signorilità mostrata dal presidente Maurizio Stirpe