frosinone

, le parole di Castagnini sul mercato in conferenza stampa

03.07.2026 17:14 di  Tuttofrosinone Redazione  Twitter:    vedi letture
Frosinone, le parole di Castagnini sul mercato in conferenza stampa
TUTTOmercatoWEB.com

Il tempo delle chiacchiere è finito, ora parla il campo – e il mercato. In una sala stampa dello stadio "Benito Stirpe" che ha respirato un clima di profonda serenità, il Direttore dell'Area Tecnica Renzo Castagnini ha tracciato il solco del nuovo Frosinone. Un intervento, il suo, che ha voluto innanzitutto riallacciare i rapporti con l'ambiente, ringraziando la stampa e la piazza per il supporto della passata stagione, ma che è scivolato rapidamente sulle questioni tecniche e sulla nuova visione societaria.

Tra i "totem" del calcio di una volta e l'apertura decisa alle nuove tecnologie e ai dati portati dai nuovi soci americani, Castagnini ha delineato una strategia chiara: un mercato fluido, diviso in tre fasi, con l'obiettivo prioritario di consegnare a mister Alvini una rosa competitiva già per l'inizio del ritiro. E sul futuro dei pezzi pregiati – da Lorenzo Palmisani a Farès Ghedjemis – il Direttore ha scelto la linea della massima trasparenza: orgoglio per il lavoro svolto, ma disponibilità assoluta ad ascoltare proposte che possano far bene al club. Il Frosinone, insomma, non cambia pelle, ma si prepara a evolvere. Queste le sue parole:

"Io di solito non faccio molte interviste, ma colgo l'occasione per ringraziarvi della passata stagione. Anche la stampa, a Frosinone, è stata importante e ha dato il suo contributo. Oggi vi ringrazio, non ho avuto l'occasione di farlo prima. Per quanto riguarda il mercato, mi farete un miliardo di domante, vi risponderò ma vi faccio la premessa che si svolgerà in tre fasi. La prima, sarà quella di mettere a disposizione prima della preparazione almeno due giocatori per ruolo, così da far lavorare bene il mister. Ora siamo in 17 elementi, togliendo Gori che abbiamo pensato di mandare a giocare vista la stagione passata sfortunata. Lavoreremo sulle cose che abbiamo già iniziato, prima di passare alla successiva fase (dall'11 luglio al 16 di agosto) in cui saranno valutate operazioni più importanti per adeguare la rosa al campionato che andremo ad affrontare. Infine, nell'ultima fase, staremo attenti per valutare eventuali correttivi."

Calvani, Raimondo e Cittadini? 

"Abbiamo delle trattative avanzate da chiudere prima del ritiro per alcuni ritorni, le società proprietarie dei cartellini hanno temporeggiato per valutare anche i loro bisogni. Per il centrocampo abbiamo anche delle trattative avanzate, così come sugli esterni vorremmo chiudere delle operazioni prima di partire"

Una curiosità su Ghedjemis: quanto c'è di vero sulle società interessate? C'è mai stata un'offerta?

"È stato chiaro il presidente. Prima la cessione di Ghedjemis poteva essere una necessità, ora non lo è più. Richieste ufficiali non le abbiamo ancora avute, ma saranno tutte motivo di valutazione. Siamo consapevoli di poter trattenere il calciatore da noi".

 Tra i nomi fatti prima, possiamo aggiungere anche Fiori? E poi, tra le uscite ci sono novità? C'è stato un cambiamento di rotta negli imput di mercato dall'arrivo degli americani dati direttamente a lei come direttore?

"Per quanto riguarda le uscite, non ci abbiamo ancora pensato. Dobbiamo prima fare delle entrate, chi è stato protagonista lo scorso anno al momento è con noi ma se ci saranno delle richieste valuteremo. Sui nuovi soci, posso dire soltanto che c'è un bel rapporto, di fiducia. Questo mi responsabilizza ancora di più, loro hanno un sistema di lavoro che mi è stato detto e per me è nuovo, ma secondo me può essere utile. Non ho mai usato la parola "io", ma ho sempre usato il "noi" perchè le cose si ottengono tutte insieme. Non credo che una persona sola possa fare qualcosa di determinante nel calcio, ci vuole collaborazione e con loro collaboreremo con entusiasmo e fiducia. Per Fiori per adesso le trattative sono ferme, pensiamo di poter fare altre cose"

 Di Nardo?

"Lo stiamo monitorando, così come altri. Ha fatto bene lo scorso anno." 

I dati servono, ma serve anche l’occhio per captare l’estro...

"Non sono solo i dati che faranno la squadra, ci saranno anche altre cose ma sono tutti elementi per migliorarsi. Se si mettono insieme l'una e l'altra cosa, possiaimo fare qualcosa di buono. Sono "vecchio" ma moderno su questo (sorride, ndr)"

Gli americani sono noti per avere rigidi protocolli di gestione, con il tema della qualità. È logico ritenere che la nuova società imponga questo tema come fondante nelle vostre operazioni?

"Penso sia doveroso lavorare sulla qualità, la filosofia del Frosinone non cambia ed è sempre la stessa. Faremo sempre degli investimenti mirati, per dare forza a questo club. Affrontiamo un campionato importante, ma sono sereno e tranquillo perchè tutti lavoriamo per il bene del club. Siamo un corpo importante, sono arrivate persone altrettanto importanti con cui in poche giorni abbiamo costruito un buon rapporto. Lo scorso anno ho detto che dovevamo lavorare su certi principi e continueremo a farlo anche quest'anno."

Un paio di curiosità sui giocatori di cui si è parlato. È chiaro che le offerte verranno valutate per quello che sono?
"É doveroso ascoltare le offerte per un club come il Frosinone, poi se ne parlerà per capire cosa fare"

Si valuteranno offerte per Palmisani? Si faranno prestiti eventuali da altri club?
"Di Palmisani siamo orgogliosi perchè siamo stati coraggiosi. Dopo l'infortunio di Sherri abbiamo pensato di dargli la titolarità, lo abbiamo fatto perchè ci aveva dato l'impressione di poter essere pronto. È un fiore all'occhiello per la ciociaria, ma per lui come per tutti i giocatori credo sia doveroso ascoltare le proposte. Poi la società dedicerà se sono buone o meno. Sui prestiti, bisogna dire che alle volte una società può essere disposta a fare un investimento, ma la controparte non vuole privarsi di un calciatore che a te piace e serve."

Juve-Palmisani? 

"Al momento solo voci, nessun contatto"

Alvini ha fatto richieste? Dal settore giovanile cì saranno altri Palmisani?

 "Con Alvini ci sentiamo tutti i giorni, ma è chiaro che quando ci sentiamo parliamo di calcio anche se le responsabilità del mercato me le prendo io. Non so se ci sarà un altro Palmisani già pronto, porteremo Colley e Befani a fare il ritiro"

La valutazione di 6 milioni per Palmisani?

"Le valutazioni si fanno in base a chi chiede il calciatore, ma al momento non è arrivata nessuna offerta quindi non so rispondere. Il calcio non è una questione solo economica, la filosofia del Frosinone è la stessa e se ci saranno possibilità per investire lo faremo ma con la stessa idea del passato"

Confermare Calò è un motivo di soddisfazione? Quale è stata la volontà di società e calciatore? E lei, direttore, quanto ama le sfide?

"Per quanto riguarda Calò, è stato facile. Non è che potevamo avere dubbi sul riscatto dopo il campionato che ha fatto. Il ragazzo rimane volentieri da noi, è entusiasta di potersi misurare in un campionato diverso. Su questo siamo tutti concordi. Per quanto mi riguarda, non guardo alla categoria perchè è un lavoro di passione. Sono sereno perchè so di avere un grande club che mi sostiene, un presidente che mi sostiene e non sono preoccupato. Possiamo fare una buona stagione, c'è un ambiente bello e tranquillo dove ognuno di noi può dare il massimo. Alla fine, dopo aver messo tutti noi stessi, prenderemo quello che verrà con tranquillità"

Dove urge intervenire?

 "Ora vorremmo prendere due centrali, un centrocampista, uno-due attaccanti e uno-due esterni. I giorni sono pochi prima di partire, non è semplice ma cercheremo di fare questo perchè noi crediamo molto sul lavoro"

Arriverà un calciatore per ruolo di categoria?

"Io non misuro i calciatori per stipendio e passato, ma secondo le caratteristiche che hanno, cercando di prendere quelli più funzionali per la squadra. Poi, se avranno esperienza in Serie A è un bene, ma non è detereminante. Facendo una squadra con giocatori funzionali, lo scorso anno la squadra ha effettivamente funzionato. Bisogna tenere conto anche dell'equilibrio dentro lo spogliatoio."