Stirpe striglia il calcio italiano: "Troppa ipocrisia sulle gestioni romanti-che, contano le infrastrutture"
La conferenza stampa di presentazione della partnership con Clara Vista ha offerto al presidente Maurizio Stirpe l'opportunità di compiere un'analisi profonda e critica sullo stato di salute del movimento calcistico nazionale. Il massimo dirigente giallazzurro ha utilizzato il percorso virtuoso del Frosinone — capace di strutturarsi negli anni attraverso la costruzione di uno stadio di proprietà e la valorizzazione del proprio comparto aziendale — per evidenziare i limiti strutturali che penalizzano i club italiani nei confronti del panorama europeo.
Il superamento della visione romantica
Stirpe ha espresso parole chiare in merito alle dinamiche che regolano i finanziamenti e la sopravvivenza dei club nelle categorie d'élite, criticando l'approccio nostalgico di parte dell'opinione pubblica:
«Oggi c'è anche un po' di ipocrisia ogni volta che si evoca una visione romantica del calcio, quando si evoca la storia della famiglia eroica che immette del denaro. Quello che conta sono i risultati, ma lo è soprattutto il modo in cui si raggiungono. Se in Italia ci troviamo a livelli così bassi di valore del nostro movimento, è perché si è guardato al punteggio senza guardare al percorso. I fondi stranieri non sono un problema, sono in parte la soluzione. Poi c'è anche la parte dirigenziale e manageriale che si deve ammodernare: è importante come si spendono i soldi e chi li spende».
Gli investimenti sul patrimonio e il nodo delle strutture
Il presidente ha rivendicato con orgoglio le scelte operate nel corso della sua gestione venticinquennale, spiegando come la patrimonializzazione immobiliare sia l'unico vero strumento per garantire la continuità sportiva in una piazza di provincia: «Noi abbiamo utilizzato i soldi della prima Serie A per fare uno stadio, avremmo potuto sprecarlo per fare altre cose ma forse non avremmo mai più avuto la possibilità di competere per tornare nella massima serie. Si devono saper gestire bene le cose, in Italia questa capacità si è persa».
La programmazione futura con Clara Vista prevede proprio il completamento delle opere accessorie, con il definitivo potenziamento delle strutture dedicate al settore giovanile e il completamento dei lavori stradali per il collegamento del settore ospiti in vista dei prossimi impegni di campionato.