Serie B - Tanti i presidenti contrari all'idea del presidente Stirpe

30.03.2020 13:30 di Stefano Martini Twitter:    Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Serie B - Tanti i presidenti contrari all'idea del presidente Stirpe

In un'intervista dei giorni scorsi a La Gazzetta dello Sport, il presidente giallazzurro Maurizio Stirpe ha proposto di spalmare il campionati di B, in un arco di tempo di due anni facendolo terminare a giugno 2021, sopperendo cosi all'interruzione causata dall'emergenza Coronavirus. Al di là della proposta sul torneo, Stirpe ha poi proposto altre idee riguardanti aiuti dal Governo, come per le industrie e l'augurio di eliminare o ridurre le gare a porte chiuse. Pensiero che ha generato due fazioni tra i vari presidenti di B, tra i favorevoli e i contrari. Queste le dichiarazioni dei presidenti contrari all'idea del presidente Stirpe, presenti sull'edizione odierna della Rosea:

Corrado del Pisa: "Non posso essere d'accordo né sotto l'aspetto sportivo e nemmeno per quello aziendale. Il campionato deve finire come è cominciato, anche a costo di arrivare a Natale. Dal punto di vista della gestione aziendale, poi, fare un campionato in due anni e pagando un anno di stipendio ai tesserati in due stagioni, non migliorerebbe i risultati economici. La disputa di un solo torneo, in due anni, genererebbe anche ricavi totali del valore un anno in due stagioni e pertanto, costi e ricavi si compenserebbero senza generare positività. Occorrà invece un accordo con i calciatori per contenere il costo in questa stagione e pensare ad un prossimo campionato di transizione che, su basi, anche diverse (un solo girone di andata?), potrebbe anche iniziare alla fine del 2020 e chiudersi a giugno 2021. Giocare a porte chiuse non è affatto una mortificazione del calcio e creerebbe i presupposti per avere nuove opportunità dalle tv. Sarebbe una vera mortificazione, invece, per tanti appassionati, stare troppo tempo senza partite"

Sebastiani del Pescara: "Non sono favorevole ai due anni, ma condivido tutti gli altri pensieri espressi da Stirpe. Spero ardentemente di poter finire il torneo, se impossibile si devono trovare soluzioni per le situazioni già acclarate. Il Benevento il campionato l'ha vinto, idem Monza, Reggina e Vicenza in C. Troviamo soluzioni per queste società che hanno dimostrato sul campo di meritare la promozione. E' chiaro, ci saranno scontenti, ma i mugugni passano in secondo piano rispetto ad un'emergenza cosi grande. Sono molto preoccupato per la salute di tutti, non per il calcio, e la salute delle partite Iva, aziende, dipendenti e dell'economia in genere, il calcio viene a rimorchio"

Chisoli dello Spezia: "Soluzione davvero estrema, non percorribile. Spero si riprenda a fine maggio e inziando a porte chiuse, ma finendo cosi a luglio. Il campionato successivo potrebbe iniziare più tardi, con tante infrasettimanali. Altre ipotesi-idee? Quella di Gravina del bonus e malus in classifica nella prossima stagione, dico che è troppo complicata"

Lovisa del Pordenone: "Occorre fare l'impossibile per chiudere il torneo, anche ricominciando a giugno e finendo ad agosto, e ripartire dopo per il 2020/21"

Langella della Juve Stabia: "Prematuro azzardare già una proposta, comunque contrario alle ipotesi di Stirpe, meglio evitare scelte di compromesso: o si riprende il campionato, comprimendo il calendario, o si blocca la B in via definitiva, cristallizzando la classifica, e ad agosto un torneo nuovo"

Rossi della Cremonese: "Una idea impraticabile, spalmare una decina di gare è solo un pesante aggravio di costi fissi da pagare, sponsor che abbandonano e ricavi zero. Cristallizzare il campionato? Una decisione che non potrebbero prendere Figc o leghe, sarebbero impugnabili, ma dovrebbe essere lo Stato, con decreto legge, a fermare tutto: sarebbe inappellabile"