Serie B, domani parte la 20^ giornata con Sampdoria-Entella, big match sabato tra Monza e Frosinone e Venezia-Catanzaro
La 20^ giornata di Serie B, primo turno del girone di ritorno, si apre venerdì sera col derby ligure Sampdoria-Entella e si chiude domenica, fischio d’inizio alle 17.15, col posticipo Palermo-Spezia. Andiamo a vedere più nel dettaglio, i mat6ch che compongono questo turno.
Nel girone d’andata, lo scorso 17 ottobre, la Virtus Entella viveva uno dei momenti più alti della sua storia vincendo il primo derby con la Sampdoria, un 3-1 ineccepibile che portò all’esonero di Donati, rilevato dall’attuale duo alla guida dei blucerchiati, Foti-Gregucci che dopo la sconfitta di Avellino dello scorso turno, tanto bene non se la passano, anzi, si può dire che a Genova è iniziata la discussione sulla loro posizione. Chiappella invece, alla guida dell’Entella, è reduce da un altro partitone, la vittoria di sabato scorso in casa sul Monza (1-0), tre punti fondamentali per riprendere la corsa salvezza. Adesso però bisognerebbe sbloccarsi in trasferta, dove i chiavaresi hanno fin qui raccolto pochissimo e mai vinto in stagione. Al contrario, la Samp è chiamata a una partita da non fallire per cercare di sganciarsi dalla zona playout e provare a scavalcare proprio l’Entella, avanti di due punti e in zona salvezza. Sfida tra due squadre che hanno iniziato al meglio il 2026 quella tra campani e toscani: l’Avellino ha messo sotto la Sampdoria (2-1), la Carrarese ha piegato il Bari (1-0). Ora gli irpini di Biancolino, se dovessero concedere il bis, potrebbero iniziare a coltivare qualche speranza di qualificarsi ai playoff che adesso distano due punti. La Carrarese di Calabro invece, a -2 dall’Avellino, deve soprattutto guardarsi alle spalle, anche se la zona playout dista 6 punti, margine più che tranquillizzante. Ma lottare per un campionato che porti a una salvezza senza patemi, dopo quella già ottenuta nella scorsa stagione, sarebbe già un grande risultato per Carrara.
L’Empoli di Dionisi potrebbe aver finalmente svoltato: i toscani sono imbattuti da tre partite nelle quali hanno raccolto 7 punti, gli ultimi tre vincendo, all’esordio ne 2026, a Cesena, grazie al pesantissimo gol del romeno Ilie, alla prima rete in Italia. Ma attenzione al Sudtirol di Castori, ringalluzzito dalla vittoria sullo Spezia (2-1), nello scorso turno, un successo che mancava dal 27 settembre (3-1 alla Reggiana). Fra l’altro, gli altoatesini sono la squadra che più pareggia in questa B (già 10 volte) e, per dire, fuori casa hanno già imposto l’X a Monza e Frosinone.
Il match clou della giornata, più importante per i brianzoli, però. Perché il Monza di Paolo Bianco, nello scorso turno, s’è complicato non poco la corsa per la A diretta perdendo a Chiavari dall’Entella (1-0), risultato col quale i lombardi hanno perso la zona promozione diretta, il Venezia li ha scalzati dal 2° posto. Dal canto suo, il Frosinone di Massimiliano Alvini potrebbe scendere in campo all’U-Power Stadium pensando di avere due risultati su tre per tenersi abbondantemente alle spalle i brianzoli. Anche se in realtà, all’andata, lo squadrone ciociaro, fu sorpreso allo Stirpe dal Monza (0-1), una delle due sconfitte stagionali (l’altra col Venezia) del Frosinone. Per cui, provare a imporsi a Monza con due reti di scarto, vorrebbe dire lasciarsi alle spalle i brianzoli in caso di arrivo a pari punti: visto il grande equilibrio è un’eventualità che non va scartata. Di sicuro però, dopo la batosta di Chiavari, con una partita giocata al di sotto del minimo sindacale, è soprattutto il Monza la squadra chiamata a fare una grande prova, anche per non perdere contatto dal 2° posto del Venezia (che comunque ha un impegno non agevole in casa col Catanzaro). Il Padova di Andreoletti può puntare ai playoff? Dopo la vittoria di domenica scorsa sul Modena (2-0), il perimetro degli spareggi promozione dista solo due punti. Certo, la concorrenza è forte e forse ci sono squadre più attrezzate. Ma magari se ne può riparlare dopo un eventuale vittoria sul Mantova penultimo. Nei lombardi il tecnico Modesto insegue ancora la prima vittoria. Ma nello scorso turno, l’insperato 1-1 raccolto al 95’ in casa con il Palermo, potrebbe dare nuova linfa ai lombardi. Che, fra l’altro, inseguono ancora la prima vittoria con Modesto (sostituto di Possanzini) in panchina.
Dopo Monza-Frosinone, l’altro match clou del turno. Nella gara d’esordio del 2026, il Venezia di Stroppa ha vinto in scioltezza in casa Reggiana (1-3) e s’è preso la zona promozione diretta sfrattando il Monza dal 2° posto. La squadra ora è pienamente conscia dei suoi mezzi, lontane certe figure barbine d’inizio stagione, quando il Venezia cedeva a Carrara, ad esempio. Tant’è che Stroppa ha apertamente detto che ci sono i mezzi per vincere il campionato. Ma attenzione al Catanzaro di Aquilani, 5° in classifica. Aveva chiuso il 2025 con 5 vittorie di fila, nell’esordio del nuovo anno ha perso a Frosinone (2-0) ma a testa alta, cedendo solo nel finale, quando i calabresi erano in 10. Insomma, per il Catanzaro può essere una buona opportunità per provare ad accorciare sulla zona A diretta. Fermo restando che sarebbe un gran risultato confermare il 5° posto a fine stagione e replicare la qualificazione playoff già raggiunta nelle due precedenti stagioni di B dei giallorossi. Acceso derby emiliano-romagnolo tra due squadre che non se la passano affatto bene. Dopo il ko interno col Venezia (1-3), sono salite a quattro le sconfitte di fila della Reggiana di Dionigi che ora ha solo tre punti di margine sulla zona playout. Ma non sta tanto meglio il Cesena di Mignani, sorpreso nello scorso turno in casa dall’Empoli (0-1) e reduce da due sconfitte di fila che hanno fatto sfumare il sogno di un Cesena in lotta per la promozione diretta. Adesso, con l’aria che tira, c’è da difendere la zona playoff (il Cesena ora è sesto), perché di questo passo si rischia di perderla.
Con Vincenzo Vivarini in panchina, il Bari cerca ancora la prima vittoria e col sostituto di Caserta ora la squadra è nei pressi dei playout ma la classifica in coda è piuttosto corta (8 squadre in 6 punti) e tutto può ancora succedere, anche se bisogna cambiare marcia e il ko di sabato scorso a Carrara (1-0) ha riproposto i soliti problemi del Bari incapace di raddrizzare le gare quando va sotto, anche se la prova in parte c’è stata. La Juve Stabia di Abate, nello scorso turno bloccata sul 2-2 in casa dal Pescara ultimo in classifica, ha comunque raccolto 8 punti nelle ultime 4 partite, un bel passo col quale si possono mettere nel mirino la qualificazione playoff, anche se la concorrenza è folta e qualificata. Ma le Vespe hanno le loro carte da giocarsi. Nonostante l’ultimo posto in classifica, il Pescara di Gorgone è ancora vivo. Nello scorso turno è arrivato il pari in extremis in casa Juve Stabia, con gli abruzzesi che erano pure passati per primi. La zona playout dista solo 3 punti e se la squadra continua a giocare così, può ancora sperare di agganciarli. Il Modena di Sottil, pur giocando sempre partite almeno dignitose, continua a perdere schiaffoni da tutti, lontani i tempi d’inizio stagione quando era andato in testa da solo alla B. L’ultima sconfitta (la terza di fila, 4 nelle ultime 5 uscite) è stata emblematica: il Padova vinceva 2-0 mentre il Modena coglieva tre pali. Ora gli emiliani sono al 7° posto ma chi immediatamente insegue ha un altro passo e se si continua così, addio a quei playoff che il Modena insegue (in silenzio) da tre anni. Subendo il pari a Mantova al 95’, nello scorso turno il Palermo di Filippo Inzaghi ha perso altri due punti nella corsa alla A diretta, ora distante 4 lunghezze. Nulla di compromesso dunque, ma brucia il rammarico per una vittoria che pareva in tasca, anche se il Palermo aveva un po’ troppo speculato sul vantaggio minimo. Ora si ritorna al Barbera, in casa il Palermo ha un passo quasi impeccabile che, sulla carta, lascia poche speranze allo Spezia di Donadoni, nello scorso turno sconfitto a Bolzano dal Sudtirol (2-1), ko reso ancor più pesante dal fatto che si trattava di uno scontro diretto. L’ex ct del’Italia non è ancora riuscito a imprimere una vera svolta ai liguri. Ma la classifica corta sul fondo, lascia aperta ogni possibilità allo Spezia: salvezza diretta, playout ma pure retrocessione in C.
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