-Catanzaro, la pagella dell'arbitro Dionisi. Dopo la revisione al VAR, giusto assegnare un calcio di punizione?
È andata in archivio ieri la 19ª giornata del campionato di Serie B, in attesa dei posticipi tra Mantova-Palermo e Padova-Modena. Ad arbitrare uno degli incontri più significativi e tesi per classifica e posta in palio, è stato chiamato il sig. Federico Dionisi della sezione de L'Aquila, al suo nono fischietto stagionale tra Serie A, Serie B e Coppa Italia. Uno solo il precedente in questo campionato con protagonista il Frosinone, risalente alla sfida casalinga contro l'Avellino alla prima di campionato.
Allo Stirpe, si decide tutto negli ultimi dieci minuti, o quasi, perchè se è vero che le marcature di Monterisi e Ghedjemis sono arrivate soltanto nel finale di gara, a cambiare l'andamento del match ha sicuramente influito l'espulsione di Frosinini avvenuta al 58' di gioco. Pochi dubbi in merito: il giocatore ospite colpisce con la gamba destra alta e tesa il bacino di Cichella, per un intervento che senza ombra di dubbio è sanzionabile con il cartellino rosso per vigoria e dinamica dell'azione. Non visto direttamente da Dionisi, è stato necessario l'intervento del VAR a richiamare al monitor l'arbitro abruzzese, che negli istanti immediatamente successivi alla revisione si è reso protagonista di un errore ben più grave. L'azione giallazzurra, infatti, una volta concesso il vantaggio si era ormai conclusa con il tiro fuori misura di Kvernadze, e il gioco sarebbe dovuto riprendere con un rinvio dal fondo di Pigliacelli. Dopo aver guardato il monitor, invece, Dionisi ha assegnato un calcio di punizione al Frosinone.
Sul corner assegnato all'80' ai giallazzurri, comprensibili le proteste di Cassandro, che reclamava per un possibile ultimo tocco di Marchizza. Le immagini, quantomeno dall'angolazione mostrata in televisione, sembrerebbero dare ragione al giocatore dei calabresi.
Niente da ravvisare invece sul contatto tra Pittarello e Monterisi in area di rigore al 22' del primo tempo: il difensore del Frosinone blocca l'avversario con il fisico nell'ottica, però, di un normale contrasto di gioco per accaparrarsi il pallone. Giusto, a nostro avviso, lasciar proseguire il gioco senza concedere il penalty.
In ogni caso, per impatto sulla gara e importanza delle decisioni prese, gli episodi analizzati fino ad ora pesano gravemente sulla valutazione dell'operato del direttore di gara, aiutato in parte dal VAR ma autore di tanti errori e protagonista di una direzione a nostro avviso gravemente insufficiente.
VOTO A DIONISI: 4,5
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