Serie B, domani la 34^ giornata comincia col big match Frosinone-Palermo
La 34^ giornata di Serie B si apre venerdì, fischio d’inizio alle 20.30, con l’anticipo, il big match, Frosinone-Palermo e si chiude domenica col posticipo Reggiana-Carrarese, inizio alle 19.30.
Cruciale scontro diretto per la promozione diretta in A tra Frosinone e Palermo, all’andata finì 0-0, dunque c’è anche da capire chi sarà davanti negli scontri diretti in caso di arrivo a pari punti (che non va escluso). Al momento però, i giallazzurri di Alvini, secondi in classifica a -3 dal super Venezia, hanno 4 punti di margine sui rosanero di Inzaghi. Dunque la partita è un po’ più importante per i siciliani che solo in caso di colpaccio allo Stirpe rientrerebbero a tutti gli effetti in lizza per il secondo posto, l’ultimo buono per andare in A senza passare dai playoff. Un successo del Frosinone invece, porterebbe per una notte i ciociari in vetta col Venezia, cosa già successa tra Pasqua e Pasquetta, in attesa che la capolista vada a Chiavari il giorno dopo. Tuttavia, il Palermo degli ultimi tempi sembra il migliore della stagione per concretezza e risultati: a Pasqua ha messo sotto l’Avellino al Barbera, prima aveva vinto in 10 a Padova. Segnali che la squadra è lungi dall’abdicare per la promozione diretta che però, giocoforza, passerebbe soltanto dalla vittoria allo Stirpe.
L’Entella, in zona playout, dovrà scalare un Everest per provare a racimolare qualcosa contro la capolista Venezia, lanciata verso la A dopo la vittoria per 3-1 sulla Juve Stabia a Pasquetta, con doppietta di Adorante, vice capo cannoniere della B con 15 reti e attaccante italiano da tener sempre più d’occhio. Tuttavia, i liguri di Chiappella, nel fortino del Sannazzari sono molto più competitivi (anche grazie al campo sintetico) che in trasferta, la classifica sostanzialmente piange perché all’Entella sono mancati i punti fuori casa, come ha dimostrato l’1-0 incassato lunedì a Mantova in un cruciale scontro per la salvezza. Tuttavia, per far risultato contro la squadra di Stroppa che ha il miglior attacco della B (67 reti segnate, più di due a partita) e la stratosferica differenza reti di +39, i liguri dovranno sperare in un pomeriggio storto della capolista. Se no, non c’è partita.
La Juve Stabia, a Pasquetta, ha fatto quel che ha potuto in casa della capolista Venezia (ko per 3-1), resta la sensazione però, che salvo improbabili crolli, le Vespe di Abate possano disputare i playoff. Sarà il confronto tra le due squadre che al momento occupano le ultime due posizioni buone per poterli giocare, 7° e 8° posto, con i campani che hanno un punto di margine sul Cesena, da tre partite guidato da Ashley Cole che finora ha raccolto 4 punti ed è reduce dall’1-1 interno (un po’ deludente) col Sudtirol. Entrambe comunque, devono stare attente alla Carrarese, nona in classifica, a -2 dalla zona playoff e con un passo che potrebbe insidiare sia la Juve Stabia che il Cesena, se non cambieranno ritmo.
Con la bella vittoria ottenuta in casa della Reggiana (1-3), il Pescara di Gorgone - e di un Insigne in gran spolvero - ha lasciato l’ultimo posto, dimostrando non solo di poter agganciare la zona playout (dista 2 punti) ma di avere anche i mezzi per raggiungere la salvezza diretta: da tempo gli abruzzesi, da ancor prima che Insigne incantasse, avevano dimostrato di poter almeno dire la loro nella bagarre per non retrocedere in C. Ma occhio alla Samp di Lombardo che a Pasquetta ha raccolto la seconda vittoria di fila, battendo l’Empoli (scavalcato in classifica) e portandosi a +3 sulla zona playout, al 13° posto. Ha ragione il Popeye blucerchiato quando dice che questa sarà la partita più importante della sua appena iniziata carriera da allenatore: sbancare l’Adriatico-Cornacchia vorrebbe dire avere la salvezza quasi in tasca. Il successo del Pescara invece, renderebbe per tutti l’affare-salvezza ancor più intricato di quanto già non sia e anche per la Samp ci sarebbe ancora da soffrire.
Nel lunch match giocato a Pasquetta, il Sudtirol di Castori ha conquistato un punto prezioso a Cesena (1-1), dimostrando che la squadra è sul pezzo, nonostante venisse da 3 ko nelle precedenti 4 uscite. Poi, l’interesse della Red Bull che vorrebbe rilevare il club altoatesino, probabilmente ha fatto bene a una squadra che non è distante dalla salvezza ma che se dovesse perdere dal Modena, rischia di dover soffrire ancora prima di conquistare la permanenza nella categoria (fondamentale anche per la trattativa col colosso delle bevande energetiche). Ma c’è anche da capire che Modena sarà: quello visto naufragare a Pasquetta a Bari (3-1) o quello solido e concreto visto altre volte che può contendere il 5° posto al Catanzaro, avanti di 3 punti? In tal senso sarà decisivo il recupero che gli emiliani giocheranno coi calabresi al Ceravolo martedì 14 aprile alle 19.
L’Avellino di Ballardini viene da due sconfitte di fila che lo tengono inchiodato a quota 39, all’11° posto: la salvezza insomma, sarebbe dietro l’angolo ma bisogna archiviare gli ultimi rovesci in trasferta con Palermo e Sampdoria per ripartire di slancio e blindare la permanenza nella categoria. Il Catanzaro di Aquilani invece, deve mangiarsi le mani. Solo loro sanno come non sono riusciti a battere il Monza a Pasquetta, coi brianzoli che impattavano sull’1-1 nel recupero su rigore dopo una partita dominata anche per la superiorità numerica dei calabresi. Peccato, perché con 2 punti in più, il Catanzaro avrebbe quasi in tasca il 5° posto. Resta il fatto che, per il calcio che esprime, la squadra di Aquilani potrebbe essere la mina vagante dei playoff.
Il Monza di mister Bianco sta perdendo colpi e di questo passo vede la promozione diretta sfumare (ora è a -2 dal Frosinone secondo). I brianzoli non hanno più un passo da Serie A diretta, vengono da tre pari di fila, rocambolesco l’ultimo, l’1-1 di Catanzaro maturato nel recupero su rigore trasformato da Pessina col Monza che era in 9 (contro 10). Fra l’altro, i brianzoli giocheranno sapendo il risultato di Frosinone-Palermo (in campo venerdì sera): solo il pari nel big match sarebbe una buona notizia per il Monza
che affronterà il Bari senza gli squalificati Keita Balde e Cutrone e con il decisivo Azzi che s’è infortunato nella sfida di Catanzaro. Assenze pesanti, contro un Bari ringalluzzito dal 3-1 inflitto al Modena, risultato che ha riportato la squadra di Longo in zona playout. Ma per la salvezza diretta serve uno scatto in più e il Bari deve provarlo a fare anche in un campo apparentemente proibitivo come quello di Monza.
Sfida fondamentale Padova-Empoli, soprattutto per il Padova che viene da 5 sconfitte di fila e che se continua così potrebbe finire nelle tre squadre che retrocederanno direttamente (ora è nei pressi dei playout). Finora, è servito a poco passare da Andreoletti a Breda: col nuovo tecnico è arrivato il ko di Frosinone. Si dirà, si poteva mettere in preventivo. Ma è il modo con cui il Padova ha perso che non va: il vantaggio dei ciociari è stato un regalo dei biancoscudati che 4’ minuti dopo subivano il raddoppio che di fatto chiudeva la partita. All’Euganeo sbarcherà l’Empoli di Fabio Caserta. Col terzo tecnico stagionale dei toscani, nello scorso turno è arrivato il 1° ko sotto la sua guida (prima, 5 punti in 3 gare). Insomma, pur avendo due punti in più del Padova, anche per l’Empoli è una salvezza ancora tutta da conquistare.
Lo Spezia sta sbandando e rischia seriamente la retrocessione diretta in C. Questo ha detto l’ultima gara, a Pasquetta, in cui gli aquilotti sono franati nel “derby” di Carrara (3-1) partita chiusa dai liguri in 8 con uno strascico di squalifiche che si riverbererà anche in questo cruciale scontro salvezza, a cui gli aquilotti arrivano con la piazza in tumulto. Il Mantova invece, a Pasquetta ha messo sotto l’Entella in un altro vitale scontro salvezza, 3 punti per portarsi al 12° posto e a quota 37: zitto zitto Modesto, che da Possanzini aveva ereditato una situazione molto difficile, sta portando la nave in porto, vincere a La Spezia vorrebbe dire avere la permanenza nella categoria in saccoccia.
Con il ko interno incassato a Pasquetta dal Pescara (1-3), la Reggiana è scivolata all’ultimo posto, per i granata tira aria di Serie C e l’esordio di Pierpaolo Bisoli in panchina, terzo tecnico stagionale dopo Dionigi e Rubinacci, non ha dato la svolta sperata anzi, il ko ha portato a una feroce contestazione e ora la piazza è una polveriera, la caduta in terza serie sembra dietro l’angolo a meno che nelle ultime 5 partite la Regia imiti la salvezza miracolosa di un anno fa con Dionigi. Se no, sarà Serie C che la Reggiana aveva lasciato nel 2023. Attenzione invece, alla Carrarese che sbarcherà al Città del Tricolore con tanta voglia di fare i playoff (l’8° posto dista solo 2 punti). Il club apuano non si nasconde più: dopo aver di fatto copiato la scorsa buona stagione, quando la permanenza in B arrivò senza troppi affanni, ora c’è la possibilità di puntare al bersaglio grosso, qualcosa che entri nella storia di Carrara e della Carrarese. Tutto questo mentre il tecnico Calabro viene considerato il nuovo Italiano: se lo merita, da tre stagioni di fila sta ottenendo risultati importanti e inaspettati. La scorsa estate lo cercò la Samp col risultato che il giorno dopo Calabro firmò per la Carrarese. Ma presto sarebbe bello vederlo su una panchina più importante: se la meriterebbe tutta.
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