Pressing, palleggio e duelli: Frosinone, idee chiare in attesa del... mercato
Probabilmente avrà ripassato la partita a ripetizione, immaginando gli schemi posti sul soffitto. Magari steso sul divano o con le mani collocate dietro la nuca. Un Eusebio Di Francesco in versione Beth Harmon de “La Regina degli Scacchi”. Lei, immersa nel suo sguardo profondo e trascinata dal talento, batteva i maestri di vent’anni più grandi mediante mosse segrete. Un po’ quello che ieri ha provato a fare il tecnico del Frosinone al cospetto della corazzata Napoli. Dimenticare questa sottolineatura sarebbe un reato: al “Benito Stirpe” c’erano i campioni d’Italia in carica, motivo per cui le risposte globali ottenute in chiave ciociara, nonostante l'1-3 finale, vanno contestualizzate con ragionevolezza.
IDEE E CORAGGIO - Di Francesco alla vigilia aveva assicurato che i suoi avrebbero ribattuto colpo su colpo ai partenopei, senza alcun timore reverenziale. In parte, l’esordio dei giallazzurri in massima serie ha mantenuto fede alle attese del proprio allenatore. Almeno, fin quando fiato e corsa hanno aiutato. Perché al cospetto di una formazione così forte, occorre saper dosare le energie e gli sforzi. Di certo, l’avvio del Leone è stato importante. Non solo per il rigore del temporaneo vantaggio siglato da Harroui, bensì per l’atteggiamento. Il trio offensivo pronto ad orientare un pressing alto ben imbastito e rimpinguato dall’ausilio delle due mezzali si è rivelato efficace. La costante ricerca del palleggio sin dalle retrovie e finalizzata a verticalizzare, pur accettando il compimento di errori in costruzione, è stata la manifestazione più evidente del coraggio richiesto dall’allenatore. E ancora, intraprendenza nei duelli e orientamento a difendere in avanti correndo il rischio di lasciare pertugi invitanti agli avversari nell’attacco della profondità ha sorpreso tantissimo. La punta centrale avversaria era un certo Osimhen, un mostro del mestiere che però non ha apportato mutazioni alla mentalità assunta dal Leone. Certo, mirando il focus con fare specifico sui gol incassati è chiaro che emergano errori individuali di concetto degni da matita rossa. Da Mazzitelli al non impeccabile duo Monterisi-Romagnoli, giungendo alla lenta risalita della linea difensiva di Oyono in occasione del tris. Però, il bilancio non può che spingersi oltre e andare ad affondare le sue radici sui concetti.
TRA NUMERI E... MERCATO - Sul versante numeri, ad esempio, emergono aspetti molto interessanti. Tornando, ad esempio, alla costruzione dal basso citata in precedenza, si evidenzia il fatto che Monterisi sia stato il giocatore che ha toccato in assoluto il più alto numero di palloni (105) con un notevole 90,4% di precisione. 41 in più, restando in termini complessivi, del play Mazzitelli, partito bene ma sceso a lungo andare durante la gara. L’ingresso nella ripresa di un mastino della mediana come Anguissa ha ribaltato gli equilibri, ristabilendo le gerarchie. Il possesso palla quasi equivalente (48% e 52%) certifica l’andamento assunto dalla gara, così come gli xG legittimano la meritata vittoria della formazione di Garcia seppur con un asterisco di rilievo. 0.89 e 1.50 i valori di riferimento in questione per “Goal Attesi”: nel caso dei padroni di casa il bilancio è comunque coincidente, mentre invece Di Lorenzo e compagni hanno segnato di più rispetto alla pericolosità delle sortite offensive prodotte. Sul tema singoli, invece, non si può non cominciare dalla qualità mostrata da Harroui nel legare il gioco: l’ex Sassuolo ha brillato a suon di talento e giocate di spessore, univocamente alle doti di Gelli sia in costruzione che in interdizione. Alla sua prima in A contro i campioni d’Italia è sembrato davvero un veterano della categoria. Detto ciò, diventa scontato sostenere che i giallazzurri abbiano assolutamente bisogno di rinforzi dal mercato. In difesa, in attacco oltre a Cheddira, e sugli esterni. Perché Báez ha disputato una grande prova, ma per il calcio che Di Francesco intende sviluppare lì a destra occorre un’ala di piede mancino. Considerazioni di campo esternate da lui stesso nel post-match ai microfoni di Dazn. Attesa e primi giudizi, la stagione è appena cominciata.