IL CAFFÈ - Ep 1: "La giochiamo nei tribunali"

09.04.2020 20:30 di Luca Frasacco   Vedi letture
IL CAFFÈ - Ep 1: "La giochiamo nei tribunali"

Ce l’ho. Ho la soluzione a tutto. A mesi di calcio persi, a interessi economici in bilico, alla passione dei tifosi spenta in stand-by. Le idee finora messe sul tavolo non convincono: Non assegnare lo scudetto? Congelare le classifiche? No, non è questo lo spirito del gioco; i tifosi perderebbero la frenesia dei 90 minuti, le squadre sarebbero penalizzate ingiustamente per uno stop inaspettato, gli sponsor non avrebbero la visibilità, i presidenti non incasserebbero dai biglietti e dai diritti tv. Quanti problemi, ma per fortuna oggi la soluzione c’è. 
Eh sì, non è più come ieri, quando la fine della pandemia era incerta, non si sapeva se e quando si sarebbe ripreso il campionato, e non tutti erano d’accordo sulla strada da percorrere. Oggi ho trovato la soluzione, siete pronti? 
La giochiamo nei tribunali. 
Nelle aule di tribunale, sì esatto. I presidenti si stringeranno la mano per un patto compromissorio, una convenzione di arbitrato. Rimetteremo la decisione ad un giudice (che per l’occasione abbandonerà la toga in favore di una divisa fornita dall’Associazione Italiana Arbitri). Che decisione? Non ha importanza, ognuno lamenterà un torto subìto,  ognuno farà valere un diritto. C’è chi chiederà di disputare una partita, chi l’assegnazione dei tre punti a tavolino, chi prima di giocare una gara pretenderà di svolgere una settimana di allenamenti senza guanti e mascherine. 

Processi brevi s’intenda, non come quelli ordinari. Un processo ogni tre giorni, dalla durata di novanta minuti: decisioni istantanee, subito attuabili. Secondo i miei calcoli, entro il primo agosto, finiremo tutto. Certo, alcune partite si giocheranno, altre no, in alcune ci saranno i tifosi, altre saranno a porte chiuse, per alcune le squadre avranno conquistato il diritto di allenarsi, altre dovranno sottostare ai Dpcm; ma che importa? Abbiamo l’accordo! Potremo persino far decidere ad un giudice se è giusto o meno che i giocatori percepiscano lo stipendio, mettere gli stessi contro i loro presidenti. Che spettacolo! Nelle aule di tribunale, si pagheranno i biglietti, gli incassi andranno alle società, ci saranno gli sponsor sotto la scritta “Il regolamento è uguale per tutti”, e i processi saranno trasmessi in tv (quelli del sabato sera su Dazn, ci sarà anche la Leotta a fare gli onori di casa). Gli allenatori s’improvviseranno avvocati, i giocatori testimoni. Non vedo l’ora che inizi lo spettacolo. Poi per rendere il tutto il più interessante potremmo mischiare i campionati, creare nuove rivalità e alimentare le vecchie. Per esempio, perché non ripartire forte e iniziare con un Lotito contro Stirpe

Mh... Non vi ho convinto? Va bene, pazienza, forse domani ci sarà un’altra soluzione, anzi mentre scrivo ne ho già pensata un’altra, più sportiva. Come non detto... Ci ho ripensato, ci vediamo domani alla stessa ora, sarò più sintetico e persuasivo.