, Marino: "Con l'Udinese non si meritava la retrocessione. L'anno scorso..."
L’anno scorso è stata una parentesi particolare, anche a favore del Frosinone. Cosa ne pensa?
"È vero, ma spero che resti solo una parentesi chiusa. Il calcio è questo: un anno ti dà, un anno ti toglie. L’anno prima ricordo bene la partita che il Frosinone perse in casa con l’Udinese: non meritava, aveva giocato un ottimo campionato con Di Francesco. Quest’anno qualche episodio a favore, ma il Frosinone è una società solida, con un presidente tra i più longevi d’Italia, competente e serio. Merita di fare la spola tra Serie B e Serie A."
Quest’anno però ci sono state tante irregolarità di calendario, ricorsi e cambi di avversari...
"Sì, sono successe cose mai viste: il rinvio delle partite per la morte del Papa senza slittare il calendario, il caso Reggina, i play-out dopo più di un mese, i ricorsi continui. A un giorno dal play-out erano già stati venduti 30.000 biglietti, l’entusiasmo era alle stelle e poi tutto si è sgonfiato. Noi abbiamo pagato psicologicamente lo scotto del disastro mentre la Sampdoria è stata ripescata e ha vissuto la situazione all’opposto. Noi con giocatori acciaccati da tenere fermi dieci giorni, poi un altro mese di attesa, altri arrivati tardi dalle Nazionali. Alla fine anche episodi negativi e rigori non concessi hanno inciso. La mia amarezza è non essere riuscito a salvarci, nonostante una media di due punti a partita."
Queste le parole dell'ex allenatore del Frosinone calcio Pasquale Marino ai nostri microfoni







