Dall'aria condizionata in campo allo stadio con 974 container: 10 curiosità sul Mondiale in Qatar

20.11.2022 16:30 di Tuttofrosinone Redazione Twitter:    vedi letture
Fonte: tmw
Dall'aria condizionata in campo allo stadio con 974 container: 10 curiosità sul Mondiale in Qatar

Espatriata da sette anni e guida turistica da due, eccomi qui a raccontare come ho visto cambiare il Qatar per ospitare i Mondiali di calcio che inizieranno il prossimo novembre. Un anno fa sono stati installati nella città diversi orologi che fanno il conto alla rovescia verso questo importante evento, ma è già dall'assegnazione avvenuta nel 2010 che l'Emirato si è messo al lavoro per rendere Qatar 2022 un appuntamento unico da tutti i punti di vista.

Unico lo sarà sicuramente. Pensate infatti che è la prima volta che i Mondiali di calcio si disputano in un Paese del Medio Oriente, la prima volta in inverno e addirittura la prima volta in una sola città. Doha, la capitale. Il tutto ha dell'eccezionale se pensate anche che il Qatar è un Paese che ha più o meno la stessa estensione territoriale della Basilicata.

Per questo motivo, per entrare nel Paese durante il Mondiale sarà obbligatorio avere un biglietto per una partita del campionato e associare una tessera, la HAYYA card, che non solo sarà necessaria per entrare negli stadi, ma permetterà anche di usufruire del trasporto pubblico e partecipare a molti degli eventi programmati. So che potrebbe sembrare una grossa limitazione, ma dovete sapere che la popolazione odierna del Qatar è di circa 2,9 milioni di abitanti e l'afflusso di persone stimate per l'evento è di 2 milioni, quindi è come se un'altra città si sommasse a quella attuale!

Doha ha vissuto svariati miglioramenti per consentire a tutti i partecipanti di vivere al meglio questa esperienza. Sono state, innanzitutto, costruite tre linee della metropolitana, che collegano tutti gli stadi e le zone della città più interessanti da vedere come il Souq Waqif, il Katara cultural village, Msheireb Downtown, il Qatar National Museum e molto altro. Oltre alle linee metropolitane è stata migliorata completamente la viabilità, con nuove superstrade che consentono di muoversi in città agevolmente anche con taxi e Uber. Inoltre, per evitare che Doha venga paralizzata dal consueto traffico di studenti e lavoratori, è stato modificato il calendario scolastico, per cui le scuole saranno chiuse dal 20 novembre in poi, mentre alle aziende è stato chiesto, quando possibile, di lasciare i dipendenti in smart working. Questo per consentire ai tifosi di raggiungere gli stadi in modo più semplice e più veloce.

Proprio a proposito degli stadi, saranno otto quelli che ospiteranno i match calcistici, sei dei quali sono stati costruiti da zero, e due invece sono stati ristrutturati e migliorati. Il Qatar è un Paese con un clima prevalentemente caldo, ma non bisogna preoccuparsi. Infatti tutti gli stadi hanno un impianto di aria condizionata che consente di mantenere all'interno della struttura una temperatura ideale, tra i 23 e i 25 gradi, sia sul campo da calcio sia sugli spalti. Oltre a questo, quando gli stadi sono stati progettati, si è fortemente desiderato dare all'architettura delle strutture un'impronta legata alla cultura del Medio Oriente: ogni stadio ha una forma diversa e ricorda un motivo tipico del Qatar.

Uno di questi, ad esempio, è lo stadio che ospiterà la partita di inaugurazione, Al Bayt, che in arabo significa la "Casa" e ha la forma di un'enorme tenda beduina all'esterno con all'interno tessuti e colori dei majlis, i salotti arabi. Un altro stadio sicuramente da citare è l'Al Janoub Stadium, che visto dall'alto ricorda la forma delle vele dei dau, le tipiche imbarcazioni presenti nel golfo arabico che in passato qui in Qatar venivano utilizzate per la pesca delle perle. Una delle strutture più curiose è poi il 974 Stadium, che è stato realizzato con 974 container, il numero del prefisso internazionale del Qatar, e verrà completamente smontato alla fine dei Mondiali. Insomma, ogni impianto seppur nella sua modernità vuole comunque collegarsi alle tradizioni di questo Paese.

I tifosi verranno accolti da tradizione e modernità fuse insieme anche nelle strutture dove soggiornare. Io stessa in questi sette anni ho visto crescere interi alberghi e nuove zone della città, come Lusail o Abraj Bay, per citarne due che offrono diverse soluzioni come alberghi, appartamenti e ville. Addirittura verranno ormeggiate due navi da crociera fisse nel porto di Doha, che saranno dei veri e propri hotel galleggianti. Ce ne sarà davvero per tutti i gusti!

Io e tutti i residenti in Qatar siamo estremamente curiosi di vedere cosa accadrà in questo piccolo Paese che ha preparato un evento così grande come la Coppa del Mondo di calcio. Personalmente penso che sarà incredibile e che, a prescindere da tutto, il Qatar abbia già vinto.

Marzia Nangeroni
Guida turistica italiana residente a Doha