Certezze e innesti mirati, e' il Napoli di Garcia
A Frosinone arriva la squadra che si è cucita lo scudetto dopo 33 anni. La lunga estate ha portato prima di tutto in dote le conferme di Osimhen e Kvaratskhelia. L'addio a Kim colmato dall'arrivo del brasiliano Natan ma al 'Benito Stirpe' duello Ostigard-Juan Jesus al fianco di Rrahmani
Il Napoli con lo scudetto cucito sul petto 33 anni dopo l’ultima volta. Il Napoli in festa ormai da 12 mesi, il Napoli ‘cannibale’ del campionato 2022-’23. Ma anche il Napoli dei cambiamenti in questa di calcio estate lunga e mai avara di sorprese, fatta di arrivi mirati, di partenze eccellenti e colpi ancora in canna. A proposito di cambiamenti, il Napoli passato dal 4-3-3 di Spalletti al 4-3-3 di Garcia, tecnico francese di ritorno in Italia dopo l’esperienza con la Roma: stesso modulo ma dinamiche differenti in mezzo al campo. Più possesso nel Napoli di Spalletti che arrivava alla conclusione secondo un dettame costruito su una ragnatela di passaggi, più verticalizzazioni in quello del francese che ama spingere con i due terzini e nella fase di non possesso cambia pelle, passando al 4-1-4-1.
Tornando ai cambiamenti in casa dei campioni d’Italia, questo è anche il Napoli che ha separato i propri destini da quelli del ds Cristiano Giuntoli dopo 8 stagioni importanti. Al suo posto un ex del Frosinone, Mauro Meluso. Che, curiosità e incroci del calcio, riparte contro il Frosinone di Guido Angelozzi che rilevò nell’estate del 2020 alla Direzione Sportiva dello Spezia. Ma questo è anche il Napoli che ha rinunciato al granitico coreano Kim, ceduto al Bayern per 50 milioni ma ha tenuto il punto su Osimhen, il grimaldello di De Laurentiis, lo spauracchio delle difese avversarie e ai boatos su Kvaratskhelia. Per Osimhen le ultime dicono di un mega ingaggio da 15 milioni all’anno fino al 2026 e clausola di rescissione che volerà tra 12 mesi a 150 milioni. E infine è il Napoli che ha blindato Di Lorenzo, che aspetta di capire le mosse di Zielinski (era stato vicino allo sbarco nell’Eldorado di Mbs, ha deciso di restare in azzurro) e pure quelle di Lozano mentre Mario Rui ha rinnovato il rapporto.
Campagna acquisti, come detto, mirata quella del club azzurro: il ritorno del secondo portiere Gollini in prestito dall’Atalanta, il centrale di difesa Natan e il centrocampista Cajuste. Riscattati Raspadori dal Sassuolo e Simeone dal Verona, sono stati ceduti definitivamente l’attaccante Petagna (Monza) e il difensore centrale Luperto (Empoli) dove lo ha raggiunto anche il portiere Caprile (via Bari). Tra i movimenti minori, le cessioni del difensore Bereszynski alla Samp da dove è rientrato il terzino destro Zanol (su di lui lo Sporting Lisbona), del centrocampista Vergara alla Reggiana e quella del centrocampista Ndombele rientrato per fine prestito al Tottehnam.
Della rosa 2022-’23 inamovibili il portiere Meret, i centrali di difesa Rrahmani, Juan Jesus e Ostigard, i terzini mancini Olivera e Mario Rui, i terzini destri Di Lorenzo (Zanoli potrebbe uscire), i centrocampisti centrali Demme, Lobotka, Anguissa e Elmas, l’ala sinistra georgiana Kvaratskhelia, gli omologhi a destra Lozano e Politano e per chiudere il tridente di punte Osimhen, Simeone e Raspadori. Entro il 1 settembre potrebbe partire l’ex di turno Zerbin mentre Folorunsho si è accasato al Verona. In entrata si lavora a Veiga del Celta, un tassello a centrocampo.
A Frosinone potrebbe scendere un Napoli che per dieci-undicesimi somiglierà a quello che si è cucito d’imperio lo scudetto sul petto. Con una novità: il centrocampista svedese Cajuste (prelevato dal Reims) che Garcia ha accolto così: “può giocare nelle tre posizioni della mediana perché ha tecnica, fisicità e sa ripulire i palloni”. Per il resto davanti a Meret la coppia Rrahmani-Juan Jesus, a sinistra Mario Rui e a destra Lozano. In mezzo al campo Lobotka è l’equilibratore, Anguissa e Cajuse le mezze ali, quindi Osimhen al centro dell’attacco, Politano a destra e Raspadori a sinistra.