SALA STAMPA - Inzaghi: "Frosinone mosca bianca del calcio Italiano, Stirpe merita tutto questo. Dobbiamo prendere esempio"
Al margine della gara tra Frosinone e Reggina, il tecnico della squadra calabrese ha parlato ai giornalisti presenti nella sala stampa del Benito Stirpe.
Ci terrei a fare i complimenti al Frosinone - ha esordito il tecnico degli amaranto - hanno un grande organico e so quello che prova Fabio (Grosso, ndr) oggi, perché fortunatamente è una sensazione che ho potuto provare anche io. Si sono meritati questo traguardo, hanno fatto due anni importanti, come ho già detto nei mesi scorsi. Il Frosinone è un po' la mosca bianca del calcio italiano, il campionato di quest'anno lo hanno già vinto l'anno scorso, costruendo e non facendo troppi drammi per il nono posto, ma andando avanti con il lavoro. Hanno vinto meritatamente, complimenti a loro, a Grosso, al direttore e al Presidente, che ha avuto un lutto importante e mi stringo forte a lui. E' una persona che ho avuto il piacere di conoscere e mi ha fatto una grandissima impressione, nonostante ci abbia parlato soltanto una volta. Si merita tutto questo, complimenti a lui.
Un'analisi sul comportamento della squadra, che non ha mollato nemmeno in inferiorità numerica
Oggi sono molto carico perché ho visto la mia Reggina. Abbiamo vissuto mesi complicati, ma oggi ho visto la squadra che piace a me. Potevamo andare in vantaggio, loro sono fortissimi e il gol subito al primo tiro e l'espulsione avrebbero potuto ammazzare chiunque, ma abbiamo cercato comunque di tenerla in piedi. Abbiamo preso il terzo gol in modo strano, potevamo non prenderlo. Sono scontento del risultato ma fiero dei ragazzi, ora spero che ci vengano ridati i tre punti perché ce li siamo sudati con grandi sacrifici. Se siamo quelli di stasera, andremo a fare i playoff. Siamo sempre stati tra le prime otto e sappiamo tutti quello che abbiamo dovuto passare. Non so se ci prenderemo soddisfazioni subito o nei prossimi anni, dobbiamo essere bravi a costruire come ha fatto il Frosinone.
Cosa è successo nell'espulsione? E poi un commento sulla scelta di schierare Hernani a partita in corso, è stata una scelta tattica?
Hernani stava bene, sapevo di aver dei cambi importanti e lui è uno dei titolari della squadra come lo sono tutti. Volevo tenermi carte importanti anche nel secondo tempo perché nell'epoca dei cinque cambi ci possono essere due partite in una. Per l'espulsione non sono riuscito a spiegarmi bene con l'arbitro, parlavo con i miei dirigenti in panchina e mi dispiace aver lasciato sola la squadra, perché in quel momento sarebbe stato bello rimanere al loro fianco. I miei ragazzi mi hanno ripagato comunque con una grandissima prestazione. Ora pensiamo al Como, se loro sono questi non c'è bisogno di me.

