Pari spettacolare tra Stati Uniti e Galles, ma l'1-1 non serve a nessuno: impasse nel Gruppo B, sorride solo l'Inghilterra

21.11.2022 23:56 di Andrea Pontone Twitter:    vedi letture
Pari spettacolare tra Stati Uniti e Galles, ma l'1-1 non serve a nessuno: impasse nel Gruppo B, sorride solo l'Inghilterra
© foto di Eurosport

Nel 1958, anno dell'ultima apparizione del Galles a una Coppa del Mondo, non era nato neppure l'allenatore Robert Page. I britannici hanno una responsabilità enorme, nei confronti della storia. L'esordio alla manifestazione qatariota è contro gli Stati Uniti d'America: quasi un derby anglofono, contro la patria del capitalismo, l'Eldorado della felicità che si consuma in un drink, l'evoluzione anti-kenesyana di un neoliberismo che ha nel Black Friday l'apoteosi del suo modus vivendi. Il calcio è un'altra storia: a maggior ragione i Mondiali di calcio, che sono un libro già scritto. Tutto è già successo: occorre soltanto vivere in diretta gli eventi, con gli occhi di chi non sa, cosa sta per accadere. Il "soccer" non ha mai, storicamente, scaldato i cuori degli statunitensi (più devoti al baseball e al football americano). Anche i gallesi, negli anni, hanno dato maggiore importanza al rugby. Detto ciò, le rispettive generazioni di calciatori hanno di recente fatto valere l'orgoglio patriottico in ambito internazionale: la promettente, giovane e multietnica squadra americana da un lato; i veterani britannici, guidati dalla bandiera Gareth Bale, dall'altro. Gli Usa hanno sempre avuto un problema di razionalizzazione del Mondiale di calcio: evento che scuote gli appassionati sportivi del pianeta per almeno un mese, con la maggiore potenza politico-economica d'Occidente che non riesce ad ostentare le sue capacità balistiche. Ogni volta, la sua apparizione, si rivela più che altro una comparsa. Lo sa bene il c.t. Berhalter, che ha una missione delicata: onorare la partecipazione dopo la telefonata ricevuta alla vigilia dell'esordio dal Presidente Joe Biden. Un allenatore di calcio, nella gestione del suo gruppo, deve strappare le pagine del New Public Management e affidarsi ad altri criteri di valutazione: l'emozione, l'improvvisazione, la capacità di dosare le energie per condurre poche azioni d'attacco, ma di qualità. Quella contro il Galles è una partita che si preannuncia bloccata, ma lo spettacolo in campo è invece scoppiettante. In vantaggio passa la formazione americana, con Timothy Weah (figlio di George, bandiera del Milan e attuale Capo di Stato della Liberia, ex colonia statunitense) al minuto 36: un filtrante di Pulisic - talentuoso fantasista del Chelsea con una Champions League vinta da titolare in bacheca - manda in porta l'ala destra, che sigla la sua prima rete in un Mondiale. Tante occasioni, da entrambe le parti, prima di assistere a un finale pirotecnico. Il Galles è spietato, la partita si fa energica. Scellerata l'idea di sostituire il migliore in campo tra le fila statunitensi: Musah, gioiello del Valencia che a centrocampo ha letteralmente dominato. Nell'ultima parte di gara, la squadra di Berhalter accusa un evidente crollo non solo psicofisico, ma anche tattico. Una sciocchezza di Acosta viene pagata a caro prezzo: fallo netto su Bale in area di rigore, tiro dal dischetto in favore del Galles sotto la curva britannica. Gareth Bale (cinque Champions League vinte con tre gol nelle finali) è ormai un ex calciatore: si diverte a Los Angeles, ha 33 anni ma ne dimostra molti di più, siccome non appena ha perso lo scatto bruciante che per anni l'ha proiettato nell'Olimpo del calcio internazionale, non ha saputo riadattarsi con un nuovo ed efficace stile di gioco. Ha vagato, inutilmente, per il campo, nel corso dell'intera gara. Eppure, adesso, davanti a sé ha l'occasione di una vita: siglare una rete al Mondiale con la sua Nazionale. Da grande campione quale è, si concentra immediatamente e trasforma in maniera vincente, con un sinistro potente e imprendibile, per la sua rete numero 41 con il Galles, confermandosi uno specialista dagli undici metri (a San Siro, in finale di Champions nel 2016, segnò un rigore delicatissimo con una gamba infortunata). Bale incita i suoi tifosi, convinto che nel finale vi sia spazio per nuove sorprese. Termina invece sul pari, l'incontro: risultato che non serve né agli Stati Uniti, né al Galles. Ad entrambe occorre sconfiggere l'Iran (con un'ampia differenza reti) per poi giocarsela contro l'Inghilterra, cercando di subire pochi gol. Questo sulla carta. Perché al Mondiale, come storicamente noto, nessuna partita è scontata.