Juve Stabia abbandonata dalla proprietà. Ora la scadenza del 16 aprile fa paura

Se non saranno pagati stipendi e contributi dei tesserati arriveranno dai 2 ai 4 punti di penalizzazione. E i play off sarebbero a rischio
14.04.2026 17:47 di  Tuttofrosinone Redazione  Twitter:    vedi letture
Fonte: tmw
Juve Stabia abbandonata dalla proprietà. Ora la scadenza del 16 aprile fa paura
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© foto di Nicola Ianuale/TuttoSalernitana.com

"La Juve Stabia è fra le società più sane della Serie B, non ci sono stipendi arretrati, ma senza l’immissione di capitali la gestione operativa diventa impossibile. Siamo stati abbandonati da gennaio, la scadenza di febbraio è stata salvata solo grazie all’ex presidente Andrea Langella e all’intervento dello sponsor Guerri. Sappiamo che Solmate sarebbe disposta a cedere il club a zero dopo aver tentato una speculazione. La nostra priorità è salvare la gestione ed evitare che la società finisca nelle mani di faccendieri o bancarottieri”. I due amministratori nominati dal Tribunale Mario Ferrara e Salvatore Scarpa nella giornata di oggi hanno lanciato l’allarme sul disimpegno della proprietà – il fondo statunitense Solmate che inizialmente si chiamava Breda Holdings – sottolineando come questo sia avvenuto già a partire da gennaio, ovvero a poco più di un mese dall’acquisto dell’intero pacchetto azionario in una scalata avviata già nel dicembre del 2024.

Una situazione che rischia di compromettere non solo il futuro della società, ma anche il presente. La squadra gialloblù infatti è attualmente settima in classifica, e dunque qualificata ai play off, con sei punti di vantaggio su quella Carrarese che attualmente è nona e sarebbe la prima esclusa dagli spareggi promozione. Entro il 16 aprile però vanno saldati gli stipendi dei tesserati e, visto il precedente di febbraio, il rischio è che possa arrivare una penalizzazione tra i 2 e i 4 punti che comprometterebbe la posizione in classifica e metterebbe a serio rischio anche la qualificazione agli eventuali play off.

Servirebbe dunque che il tessuto imprenditoriale locale intervenisse in maniera concreta, come fatto da Langella e Guerri nei mesi scorsi, per ottemperare alla scadenza ed evitare il peggio nell’immediato per poter chiudere il campionato nelle migliori condizioni possibili e poi cercare un nuovo compratore che possa dare garanzie solide per il futuro e la sopravvivenza del club stesso.