, grande successo ieri sera al "Fornaci Cinema Village" per lo spettacolo di Francesco Repice
Tanti spettatori e tifosi giallazzurri ieri sera presenti a Frosinone per il primo spettacolo teatrale del celebre radiocronista sportivo di Radio Rai Francesco Repice,intitolato "La voce del pallone, 3 Capitani nella StoriA", per l'inizio del suo tour teatrale. Lo scopo dello spettacolo è stato quello di raccontare il calcio e, più in generale il mondo del pallone, soffermandosi su quella che è ed è stata la storia della società Frosinone Calcio. In particolare, il giornalista si è soffermato sulla figura di quelli che sono stati tre capitani storici dei giallazzurri, come: Giuliano Farinelli, Alessandro Frara, e Daniel Ciofani. Il racconto è ruotato intorno a queste tre grandi figure e beniamini della tifoseria frusinate, per poi spaziare ed addentrarsi sul territorio e sulle dinamiche sociopolitiche della zona, nella passione di una piazza caldissima quale è quella ciociara e nei colori di un'area geografica dalla bellezza antica. Al termine dello spettacolo, intercettato dall'emittente radiofonica "HitFM Radio", Francesco Repice ha rilasciato delle brevi dichiarazioni, che qui vi riportiamo.
Come è stata questa prima volta su un palco?
"E' stata veramente una bella emozione, di quelle violente ed adrenaliniche. Non ero particolarmente preoccupato, anche se devo dire che io improvviso molto. Molte delle cose che ho detto durante lo spettacolo non erano state scritte, oppure le ho saltate o addirittura alcune le ho aggiunte. Quindi gli spettatori mi hanno dovuto seguire. Essere a rapporto diretto con le persone è una bella emozione, ho capito tante cose in più..."
Poi Repice continua:
"Frosinone sta diventando casa mia: lo si vede e lo si percepisce da tante cose, al di là dei complimenti che vengono fatti. Questo aspetto per me è significativo".
Il calcio attuale ha ancora tante cose da dire a molti. Concordi?
"Ripeto quello che ho detto verso la fine del mio spettacolo: così non si può andare avanti. Con questo andazzo il pallone "lo bucano" e non è giusto, perchè c'è sempre qualcuno affezionato a questo sport. Così facendo, sono convinto che il calcio andrà a "sbattere" però magari chissà, andando a sbattere qualcuno tornerà sui suoi passi e ci ripenserà..."
Sul prossimo anno con il Frosinone: "Seguirò senza dubbio e molto spesso il Frosinone nel prossimo campionato, sicuramente anche in trasferta. Una cosa è certa: negli stadi come San Siro, Marassi e il Maradona, i tifosi dovranno essere uniti, non si dovranno dividere. Succeda quel che succeda..."

