Federico Gatti a Kick Off:"A Frosinone mi trovo benissimo, sia con la città che con la squadra"

12.10.2021 12:30 di Francesco Cenci   vedi letture
Federico Gatti a Kick Off:"A Frosinone mi trovo benissimo, sia con la città che con la squadra"
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© foto di Paolo Baratto/Grigionline.com

Finora è stata senza ombra di dubbio la rivelazione,di questo inizio di stagione in casa Frosinone: il centrale di difesa giallazzurro, Federico Gatti, ospite della trasmissione "Kick Off" ha risposto così alle domande:

Ti aspettavi un così grande impatto poiché si parla tanto di te in questo campionato di serie B?

“Sinceramente no, io ho lavorato sodo sin dal primo giorno del ritiro per farmi trovare pronto alla prima occasione che mi avrebbe concesso il mister, quindi ho dato tutto me stesso. Chiaramente è un campionato molto complicato con squadre molto attrezzate e bisogna giocarsela con tutte e si può vincere o perdere con tutte”

A Frosinone ti stai trovando bene?

“ Si mi trovo benissimo sia con la città che con i miei compagni di squadra”.

Come sei stato contattato dal direttore Angelozzi?

“Sono stato cercato già l’anno scorso verso Novembre-Dicembre, il direttore Angelozzi aveva già parlato con me e con la Società (Pro Patria n.d.r.) ma purtroppo non era stato trovato l’accordo. Poi ha continuato a cercarmi e lo ringrazio, infine a Giugno si è concretizzato tutto. E’ stata una scelta sulla quale non  ho pensato su due volte, anche quando mi hanno cercato altre squadre, ma a me non interessava. Io avevo già preso la mia decisione, cioè venire a Frosinone”.

I primi mesi che sei stato lontano da casa per la prima volta, come sono stati?

“E’ chiaro che la famiglia mi manca, ma la distanza non è un problema, io andrei a giocare ovunque. E’ ovvio che se potessi la mia famiglia la porterei sempre con me”.

Sei partito come  trequartista, poi centrocampista centrale, poi mediano ed infine difensore: ci spieghi questa tua evoluzione?

“Mi assumo parte delle colpe, perché io ero una testa un po' calda, adesso mi sono moderato. Ma la vera svolta della mia carriera è stata quando ho iniziato a lavorare e lì ho capito ed apprezzato molte cose, ed è stata la miglior scuola di vita che potessi ricevere. Il mio percorso non è stato giocare nelle squadre giovanili ma il mio percorso evidentemente doveva essere quello. Per quanto riguarda i cambi ruolo, ci furono dei problemi di pagamenti nella squadra in cui militavo (Pavarolo n.d.r), allora essendo rimasti in pochi giocatori titolari, il mister mi chiese se volevo giocare in difesa poiché ero molto alto ed io accettai e lì ci fu la mia svolta. Infatti l’anno successivo fui preso dal Verbania e mi spostai sul Lago Maggiore”.

Perché il Frosinone allo Stirpe non riesce a vincere e cosa pensi della tifoseria ciociara?

“Sulla tifoseria sinceramente non ho molte parole. Quando sono entrato in campo alla prima col Parma, mi sono trovato davanti tutta la curva piena, un muro giallazzurro con lo stadio pieno con 9-10 mila persone. Per un ragazzo abituato ad un pubblico di venti persone si può immaginare di cosa si tratti! Per un giocatore come me questo pubblico dà più cattiveria, più forza, a volte forse troppa. Sul rendimento della squadra in casa, non lo so, ci dispiace tantissimo non riuscire a vincere perché sarebbe un’emozione enorme. Forse fuori casa siamo più compatti, più chiusi dietro. Spero davvero che arrivi al più presto la prima vittoria in casa perché sarebbe un regalo enorme per noi e per i tifosi”.

Molti ti paragonano a Nesta, Chiellini , Samuel o Skriniar, ti senti di somigliare ad uno di questi giocatori?

“Assolutamente no, questi sono dei grandi campioni ma io ho giocato soltanto sei partite in serie B, quindi il paragone è improponibile. Io penso solo a lavorare e migliorarmi giorno dopo giorno per arrivare il più alto possibile”.

Tra i tanti pregi che hai, puoi dirci qualche difetto su cui devi migliorare?

“Su tutto, devo migliorare su tutti gli aspetti. Per fortuna abbiamo un allenatore super preparato che ci dà modo di migliorare continuamente”.