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TF - Nicholas Guidi si racconta: "A Frosinone ho lasciato un pezzo di cuore. Al Cittadella che gol importante! E su Stellone..."

20.12.2014 11:00 di  Manuel Pasquini   vedi letture
Fonte: Manuel Pasquini - TuttoFrosinone.com
ESCLUSIVA TF - Nicholas Guidi si racconta: "A Frosinone ho lasciato un pezzo di cuore. Al Cittadella che gol importante! E su Stellone..."
© foto di Francesco Decicco/TuttoLegaPro.com

Uno dei calciatori che i tifosi giallazzurri ricordano con più affetto. Per Nicholas Guidi, la maglia del Frosinone è come una seconda pelle, perché cinque anni in Ciociaria non si possono dimenticare. 115 presenze, due reti ed una bella pesante, proprio contro il Cittadella. È il difensore toscano, in esclusiva ai taccuini di TuttoFrosinone.com a tornare sulla propria esperienza in giallazzurro e a ricordare quel gol, che regalò un importante salvezza: "Ho lasciato un pezzo di cuore a Frosinone, sono stati cinque anni belli e intensi, conditi da tre salvezze in Serie B e le ultime in Lega Pro, in cui si poteva fare sicuramente meglio. A livello umano sono stati cinque anni fantastici, dove ho avuto la fortuna di incontrare tante belle persone". 23 maggio 2009, penultima giornata di campionato, in campo al Matusa, Frosinone e Cittadella, in una gara quasi da dentro o fuori. Sia i granata che i giallazzurri, sono alla ricerca di una vittoria, che garantirebbe la salvezza. La squadra di Braglia ci prova in ogni modo, ma la palla non vuole proprio entrate. A risolverla fu proprio Guidi: "Ricordo un gran caldo e una gara davvero difficile, perché entrambe eravamo alla ricerca dei tre punti per mantenere la categoria. Dopo un primo tempo a ritmi blandi, nella ripresa, ci fu una punizione calciata da Mattia Biso, io mi trovai tutto solo e calciai al volo senza pensarci troppo". Nicholas Guidi, conosce bene Roberto Stellone, perché a Frosinone lo ha conosciuto nella doppia veste di calciatore prima e allenatore poi: "Sinceramente da compagno non avrei detto che sarebbe diventato allenatore, ma vedendolo fin da subito sulla panchina della Berretti e poi su quella della prima squadra, ho capito che quello del tecnico era un ruolo che gli calzava a pennello. Mi ha insegnato molto, mi ha dato più lui in quell'anno sotto l'aspetto calcistico, che tanti altri allenatori. È un ragazzo simpaticissimo, sempre con la battuta pronta e così riesce a tenere lo spogliatoio unito. Credo abbia tutte le carte in regola per andare ad allenare in categorie superiori e magari proprio con il Frosinone". Passiamo alla gara di sabato al Matusa, dove i giallazzurri affronteranno il temibile Cittadella: "Con queste squadre si fatica di più, soprattutto al Comunale, dove il campo è più piccolo e stretto, ma se il Frosinone vuole ambire a qualcosa di più della salvezza, allora deve vincere. Il mister riuscirà a trasmettere alla squadra, quell'attenzione giusta per ottenere la vittoria in ogni modo". Dopo diciotto gare, la squadra di Stellone è lì al secondo posto e non vuole fermarsi: "È un'ottima squadra con individualità importanti, ma soprattutto c'è un grande gruppo. Se i giallazzurri continuano così, possono ambire a qualcosa di davvero importante".