Frosinone, Marino ricorda: "Ho ancora incubi di quel gol da 30 metri. Facemmo il record di punti, anno al quale sono mancati solo quei pochi minuti! Stirpe e Salvini fantastici"

09.07.2020 18:30 di Stefano Martini Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico Gaetano
Frosinone, Marino ricorda: "Ho ancora incubi di quel gol da 30 metri. Facemmo il record di punti, anno al quale sono mancati solo quei pochi minuti! Stirpe e Salvini fantastici"

Il match con il Frosinone non può essere come gli altri. A distanza di anni ti sei dato una spiegazione per il finale di quel playoff? Hai un senso di rivalsa?

“L’epilogo col Carpi è stato quel che è stato. All'andata avevamo pareggiato, al ritorno il primo tempo finì 0-0 e dopo pochi minuti siamo rimasti in superiorità numerica 11 contro 10. Nel finale c'è stata un'altra espulsione poi una punizione da trenta metri che è passata tra tante gambe hanno fatto gol. Si enfatizza il fatto che siamo rimasti 9 vs 11 e tutti parlano di questo, ma in realtà è stata questione di pochi minuti. L'epilogo non è stato bello tant'è che siccome il mio obiettivo era vincere, non ci sono riuscito e ho lasciato un contratto importante per la B. Il presidente fu grandissimo, così come il direttore generale, con loro ho un gran rapporto perchè hanno avuto un comportamento che raramente si trova nel calcio. Ci si dimentica che tante squadre dopo una retrocessione rischiano di retrocedere di nuovo, ad esempio il Crotone l'anno scorso ha rischiato. Dal punto di vista psicologico c’è qualcosa da migliorare, ma dobbiamo ricordare che facemmo 74 punti e vincemmo 21 partite su 42. Ci sono dati positivi mai menzionati. C'è chi ha la cattiveria di infierire non so a pro di cosa ma non mi interessa nemmeno perchè sono passati tanti anni. A me interessa che è stato fatto secondo me il massimo e gli episodi poco fortunati hanno inciso molto. Ho ancora gli incubi  di quel gol preso da 30 metri perchè non c'erano difficoltà, la squadra gesti bene la gara. Il calcio è imprevedibile, il calcio a volte da a volte toglie. Mi fece piacere leggere a distanza di qualche mese le parole del presidente Stirpe il dichiarò che se non mi fossi dimesso lui certamente mi avrebbe confermato. Questo significa che aveva notato al di là di quell'episodio che durante l'anno si era lavorato bene, che c'era un bel rapporto con i ragazzi e siamo andati avanti anche nei momenti difficili. Per me è stato un anno al quale sono mancati solo quei pochi minuti” cosi Pasquale Marino in conferenza stampa alla vigilia di Empoli-Frosinone