Il Frosinone Calcio viene premiato alla Regione Lazio
Nella giornata di oggi 22 maggio Alvini e i suoi ragazzi sono stati convocati dal presidente Francesco Rocca presso la Regione Lazio. La cerimonia è avvenuta dentro la Sala Tevere. Presenti anche Maurizio Stirpe e Renzo Castagnini, il team manager Manuel Milana, oltre ai membri dello staff dell'allenatore. Tra i giocatori assente l'attaccante Giorgi Kvernadze per motivi familiari, in accordo con la società.
Non sono mancati gli elogi e le congratulazioni da parte del presidente Francesco Rocca. Queste le sue parole:
Sul risultato e su cosa significa per la regione:
"Un onore per noi ricevervi qua a sigillo di una stagione straordinaria. Un motivo d'orgoglio ed anche una bella occasione per fare alcune riflessioni. Questo è un momento bello per la nostra regione. Tre squadre in Serie A di nuovo, un traguardo dietro il quale soltanto voi conoscete i sacrifici. Le dinamiche, la complessità di uno spogliatoio, della gestione di una squadra, della gestione di un ambiente che poi porta a questi risultati. Ci siete voi che siete dei grandi campioni, lo avete dimostrato"
Sui giovani:
"Tra l'altro vedo dei giovanissimi. Investire sui giovani paga"
Su Stirpe e sul percorso del Frosinone Calcio:
"Presidente, io ho un'ammirazione per lei, un'ammirazione nei tuoi confronti per la dedizione che dimostri, non soltanto nei confronti della tua squadra, ma nei confronti del tuo territorio. Quello che hai fatto nel 2003 è stata una scelta d'amore che hai sempre gestito con grandissima responsabilità, dimostrando cosa vuol dire, passando dalla C2 per poi ritornare in C1, fino ad avere per la prima volta nella storia queste quattro promozioni in Serie A. Questa speriamo che sia l'ultima perché è il segno che ci si rimane, e ci si rimane a lungo. Questo è l'augurio che ti posso fare e che faccio a tutti voi con questo segno di gratitudine"
Sull'entusiasmo ritrovato:
"Grazie per l'entusiasmo che hai saputo creare nel territorio, con tutti questi giovani, in un momento in cui il calcio italiano non se la sta passando tanto bene, mettiamola così"
Non è mancata una frecciatina nei confronti del presidente Claudio Lotito:
"Questo lo dico con un pizzico, con un velo di tristezza accompagnato anche da alcuni dei miei colleghi che vedo come Righini, come Crea, saluto l'assessore Ciacciarelli, il consigliere Maura e l'onorevole Ruspandini qua presenti. Con alcuni di loro io condivido la passione per la Lazio, non me ne voglia nessuno. Io spero davvero che tu possa dare qualche consiglio al presidente Lotito su come tenere coeso un ambiente (ride. n.d.r.). I risultati arrivano quando si tiene coeso un ambiente"
Sul cosa vuol dire caricarsi sulle spalle le responsabilità:
"Quando arriva il momento bisogna fare così, come hai fatto tu quando hai saputo caricarti sulle spalle la sfida e le responsabilità delle cose, sia quando vanno bene che quando vanno male, avendo sempre al centro l'interesse della squadra e dei suoi tifosi. In un mondo fatto non soltanto di tecnicismi, ma anche di tantissimo amore e passione, perché se manca quello, ovviamente, manca tutto. Il calcio è tanta tecnica, ma anche tanta passione e tanto amore. Voi lo avete dimostrato"
Sulla Serie B:
"Congratulazioni per questo risultato non scontato. La Serie B è uno dei campionati più difficili, probabilmente ancor più difficile rispetto alla stessa Serie A, proprio per il tasso tecnico e per l'intensità di gioco con cui vengono affrontate le singole partite"
Sulla gratitudine nei confronti di Stirpe e per quello che sta facendo, non solo nel calcio. Si è parlato anche del progetto Alta Velocità:
"A te rinnovo la gratitudine per tutto quello che stai facendo per il territorio. Questo è riportare attenzione anche sulla Ciociaria che da te non è mai mancata. Mi accompagno a questo risultato per dire che noi non molliamo la presa insieme sull'Alta Velocità, l'altra tappa fondamentale su cui mi sono sentito davvero supportato. La fortuna di avere un presidente come Stirpe, è proprio un'amicizia sincera, lo dico perché ho conosciuto un uomo e il suo grande valore, uno che sulle partite serie c'è sempre stato, non soltanto sportive, ma anche quelle legate al territorio e non ha mai fatto mancare di sentire il suo sostegno. Sia i suoi consigli e, quando è servito, le critiche perché nessuno di noi è perfetto. Questo rapporto molto leale a me è stato di grandissimo aiuto. Oggi per me è un momento bello, soprattutto poterlo celebrare insieme a te, insieme alla tua squadra, al direttore sportivo, l'allenatore, tutto il team tecnico. Grazie perché avete dimostrato che siete dei grandi campioni, che siete stati all'altezza delle aspettative, non avete deluso la tifoseria, avete attraversato un mare estremamente difficile, ma con un timoniere saldo. Grazie e complimenti a tutti"
Durante la premiazione, ha parlato anche lo stesso presidente Stirpe. Queste le sue parole:
Sul riconoscimento della Regione:
"Innanzitutto voglio ringraziare tutti gli amici presenti perché fa particolarmente piacere essere qui oggi. Noi consideriamo questo il riconoscimento più importanti che abbiamo ricevuto in questi 15 giorni, che sono stati 15 giorni veramente belli, superlativi nella loro dinamica di svolgimento. E quindi mi sembrava opportuno chiudere qui le celebrazioni"
Sul cominciare a programmare il futuro:
"Bisogna pensare a voltare pagina, perché la vita non finisce con la promozione. Questi sono dei punti di arrivo, ma allo stesso tempo è come la fionda, diventano dei punti di partenza importantissimi"
Sulla vittoria conquistata:
"Voglio ribadire qualche concetto che ho avuto modo di esprimere nelle scorse settimane. Questa vittoria è particolarmente bella, dal mio punto di vista la più bella che ho ottenuto nella mia carriera sportiva perché è stata ottenuta attraverso un modo dicui se ne parla sempre all'interno dei convegni, ma che nessuno poi applica sul campo. E' stato importante non tanto vincere, ma come. Il modello è il punto di riferimento che noi abbiamo seguito per costruire giorno dopo giorno. All'inizio poteva sembrare una chimera, poi si è trasformata in un sognoe poi è divenuto realtà a tutti gli effetti"
Sull'identità dimostrata dalla squadra:
"Merito innanzitutto di chi ha saputo mettere in campo le qualità che avevo chiesto alla squadra a inizio anno. Io non avevo chiesto dei risultati sportivi. Ho chiesto di avere innanzitutto un'identità, di essere espressioni e portatori di valori che dovevano essere fondati su quattro pilastri fondamentali: l'amore verso il territorio e verso la gente che ti stava accogliendo; la passione per il lavoro che dovevano fare perché è uno dei lavori per cui loro sono più invidiati rispetto a tante altre professioni e a tante altre realtà; il coraggio, perché troppo spesso lo vediamo ancora oggi nel nostro calcio, ma come anche in altri aspetti della vita, si è sempre timorosi e tattici, si è sempre lì a guardare quello che fa l'altro senza mai invece guardare se stessi e le responsabilità che bisogna assumersi; in ultimo l'umiltà, perché tutto questo va fatto senza presunzione, avendo il massimo rispetto di tutti quelli che ruotano intorno al calcio, innanzitutto per gli avversari. Loro sono stati esemplari da questo punto di vista"
Sull'armonia che c'è stata quest'anno:
"Questo è stato un anno in cui è regnata l'armonia. Io non l'ho mai visto nel calcio per 25 anni che ci sono stato. Dirigenti che non litigano mai tra di loro, dirigenti ed allenatori che non litigano, allenatori e calciatori che non litigano, i calciatori che non litigano tra di loro. ll pilastro fondamentale su cui poi si sono andati a miscelare tutte quelle qualità di cui ho parlato prima è stata l'armonia, senza la pressione. Evidentemente ognuno di loro è stato messo nelle condizioni di potersi esprimere al meglio"
Sui giovani della squadra e sullo scetticismo iniziale:
"Questo è un fatto che mi rende particolarmente orgoglioso, perché non è così scontato avere dei ragazzi con un'età media così bassa, beati loro, e essere capaci di scaricare a terra tutte le qualità e le energie che hanno messo in campo. Lasciatemi dire questo, è stato bello soprattutto per la città e per i tifosi perché siamo partiti con una grande curiosità e una dose anche molto elevata di scetticismo. Nessuno all'inizio ci accreditava, anzi i grandi media ci avevano messo nelle ultime 4-5 posizioni del ranking. Diciamo che siamo passati progressivamente da questo atteggiamento molto pessimistico ad un atteggiamento che andava sorprendendo sempre di più, giorno dopo giorno, fin quando si è trasformato in entusiasmo e in gioia. La gente ha avuto la possibilità di assaporare una soddisfazione che era assolutamente imprevista e che ha riempito di orgoglio tutto il nostro territorio. Questo mi fa veramente piacere. Se uno si fosse fatto la domanda: "ma come vorresti costruire un successo o un'impresa sportiva, o una cosa particolarmente positiva per i per il territorio? Beh, io penso che questo sia stato un riferimento importante per il territorio e per quelli che continueranno a fare sport, ma per tutti coloro che a un certo momento si accingono a cimentarsi in un'impresa dove hanno più da rimettere che non da guadagnare. Questo, secondo me, può essere un punto di riferimento importante, perché tante volte uno ci mette tutta la buona volontà e le buone intenzioni, ma poi i risultati non vengono. Però è anche bello che qualche volta fai gli sforzi, spingi per far applicare le tue idee e poi sei ripagato dalla realtà dei fatti"
Sono arrivati anche i complimenti alla squadra, all'allenatore e allo staff:
"Onore e merito innanzitutto ai dirigenti che sono in prima fila, in particolare all'allenatore. È stato il vero software di questo grande scatolone. Onore e merito anche ai suoi collaboratori che lo hanno seguito, sempre all'altezza del compito che gli era stato assegnato. E soprattutto un caro saluto ai ragazzi perché loro ci hanno messo impegno e applicazione ed è giusto che raccolgano quello che hanno seminato, se lo godano e se lo tengano nel cuore e nella testa per tutta la vita"
In conclusione, i ringraziamenti al presidente Rocca:
"Grazie presidente. È stata una bella giornata e una bellissima vetrina per noi e per i valori che vogliamo esprimere. Ti ringrazio per aver pensato a questa manifestazione. E ti dico che mi fa particolarmente piacere essere qui con te"