"Prendete esempio dal Frosinone": l'elogio del modello giallazzurro su clubdoria46.it
Il capolavoro sportivo e gestionale firmato dal Frosinone Calcio continua a fare scuola in tutta Italia, diventando l'oggetto del desiderio e il punto di riferimento anche per le piazze storiche e blasonate del nostro calcio. Mentre all'ombra del "Benito Stirpe" si continua a pianificare il futuro nella massima serie, da Genova arrivano attestati di stima pesantissimi che incoronano la filosofia societaria del club di viale Olimpia come l'esempio assoluto da seguire.
In un duro editoriale pubblicato dalla testata ligure ClubDoria46, l'operato del Frosinone e del Catanzaro è stato preso come modello di competenza per evidenziare, di riflesso, il fallimento sportivo della Sampdoria, reduce da un anonimo tredicesimo posto in classifica nonostante investimenti faraonici. Il confronto numerico emerso dall'analisi dei colleghi genovesi è, in tal senso, a dir poco umiliante per le big del campionato cadetto e premia la lungimiranza della Ciociaria.
Idee contro milioni: la lezione giallazzurra
Secondo quanto analizzato dal portale blucerchiato, la Sampdoria ha chiuso l'anno con un monte ingaggi monstre da ben 21,8 milioni di euro e un bilancio in profondo rosso. Di contro, il Frosinone ha letteralmente dominato il torneo conquistando la promozione diretta con un budget destinato agli stipendi di appena 7,9 milioni di euro, ovvero quasi tre volte inferiore rispetto a quello dei liguri.
"Un capolavoro di coerenza societaria guidato dalla famiglia Stirpe," si legge sulla testata doriana, "che ha investito su un mix di giovani talenti come il bomber Raimondo e il difensore Cittadini, senza stravolgere la rosa". L'elogio si estende poi alla scelta strategica della guida tecnica: "Non hanno speso cifre folli, ma hanno costruito una solidità che ha permesso loro di chiudere il campionato secondi con 81 punti. Hanno scelto un allenatore affamato e con voglia di rivalsa come Massimiliano Alvini, capace di compiere un'impresa".
La fame batte gli algoritmi
La dura lezione che le grandi piazze stanno imparando dal Frosinone è che in Serie B non si vince con il blasone, con i nomi altisonanti o con i freddi algoritmi dei consulenti stranieri, ma attraverso la conoscenza profonda della categoria, la programmazione e la fame agonistica. I leoni tornano meritatamente tra i grandi del calcio italiano portando in dote non solo il verdetto insindacabile del campo, ma anche la medaglia d'oro della sostenibilità finanziaria. Un orgoglio immenso per il Presidente Maurizio Stirpe e per tutta la tifoseria ciociara.
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