La favola giallazzurra di Monterisi: dalle valigie pronte alla fascia sul braccio per il difensore che si sente ciociaro

21.05.2026 10:54 di  Tuttofrosinone Redazione  Twitter:    vedi letture
La favola giallazzurra di Monterisi: dalle valigie pronte alla fascia sul braccio per il difensore che si sente ciociaro
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Ci sono storie d’amore calcistiche nate quasi per caso, sotto traccia, e poi consolidate dal tempo, dal sudore e da una straordinaria forza d'animo. Tra le parabole più belle, intense e significative dell'ultimo ciclo del Frosinone c'è senza dubbio quella di Ilario Monterisi. Il difensore classe 2001 ha scalato gerarchie, superato scetticismi e resistito alle sirene di mercato, fino a diventare l'autentico simbolo carismatico e il trascinatore indiscusso del gruppo che ha appena riconquistato la Serie A.

Dalla panchina con Grosso al gol di Bolzano

L'avventura di Monterisi all'ombra del "Benito Stirpe" inizia nell'estate del 2022, quando arriva giovanissimo e quasi in punta di piedi. Nello scacchiere di Fabio Grosso parte inizialmente dietro nelle gerarchie, quasi come una terza scelta sulla corsia di destra. Eppure, la sua determinazione feroce lo porta a farsi trovare pronto a ogni singola chiamata, risultando decisivo nella cavalcata verso la massima serie con perle indimenticabili, su tutte quel pesantissimo gol di Bolzano contro il Südtirol.

L'anno successivo, in Serie A con Eusebio Di Francesco, arriva la consacrazione tattica: Monterisi si sposta al centro della difesa, dimostrando di poter reggere l'urto contro i top player del calcio italiano e realizzando anche reti storiche per il club.

La fascia da capitano e il muro eretto con Alvini

La passata stagione, quella maledetta e travagliata dei tre allenatori, lo vede maturare ulteriormente sotto il profilo umano. Nei momenti in cui Riccardo Marchizza è rimasto fuori dai giochi, Monterisi ha iniziato a indossare la fascia da capitano sul braccio, caricandosi sulle spalle le responsabilità di uno spogliatoio in tempesta.

L'estate scorsa, negli ultimi frenetici giorni di mercato, il suo futuro sembrava lontano dalla Ciociaria, con le valigie quasi pronte per una nuova destinazione. Ma il destino aveva piani diversi: Ilario è rimasto a Frosinone e, a testa bassa, con il lavoro quotidiano, il cuore e una leadership naturale, ha preso in mano le chiavi della retroguardia di mister Massimiliano Alvini. Diventato capitano, in virtù del "caso Marchizza", si è trasformato nel vero leader emotivo del gruppo promozione.

"Mi sento ciociaro": una dichiarazione d'amore per la Serie A

Il legame profondo tra Monterisi e la piazza è riassunto perfettamente in una sua recente e splendida dichiarazione, che ha fatto breccia nel cuore della tifoseria: "Non sono nato qui come Palmisani e Bracaglia, ma mi sento ciociaro a tutti gli effetti". Parole che dicono tutto sul senso di appartenenza di un ragazzo che ha sposato la maglia giallazzurra fin dentro al midollo.

Forte di altri due anni di contratto, il capitano è pronto a guidare il suo Frosinone nella nuova, esaltante avventura in Serie A. I leoni hanno il loro condottiero: la difesa della massima serie riparte dalla grinta e dal cuore di Ilario Monterisi

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